Dl sicurezza: riprese le votazioni sugli odg, domani il voto finale

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    Sono iniziate in Aula alla Camera la votazioni sugli ordini del giorno sul decreto sicurezza sul quale il governo ha incassato ieri la fiducia. Sono stati finora esaminati una quarantina di odg sui 148 presentati. Dopo la disposizione della seduta fiume è previsto che il voto finale sul provvedimento si terrà non prima delle 11.30 di venerdì 24 aprile. Le votazioni stanno, al momento, andando avanti in maniera rapida e senza illustrazione. “E’ un modo vergognoso di procedere!”, è andato all’attacco Alfonso Colucci (M5s). 
       

    Casu (Pd): ‘Il governo nega al Parlamento il diritto di fare il suo lavoro’

    “La cosa che trovo veramente incredibile è che, una volta verificato e certificato che l’articolo 30-bis, della apologia di infedele patrocinio, come è stata definita da alcuni, presenta elementi di anticostituzionalità, tanto che lo stesso governo vuole correggerlo, si scelga di farlo con un nuovo decreto-legge anziché permettere alla Camera di svolgere il suo lavoro. Si sta decidendo deliberatamente di non consentire al Parlamento di intervenire nel merito, e questo è inaccettabile”.

    Lo ha detto in Aula alla Camera, il deputato Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd, intervenendo in dichiarazione di voto sul complesso degli ordini del giorno al decreto Sicurezza. “È una forzatura dietro l’altra: in Commissione – aggiunge l’esponente dem – abbiamo avuto un solo giorno e abbiamo lasciato sul campo 701 votazioni. In Aula, venti colleghi non sono potuti intervenire in discussione generale e 130 ordini del giorno non sono stati discussi. Eppure i nostri ordini del giorno sono stati costruttivi: abbiamo chiesto di andare oltre sulla sicurezza nel trasporto ferroviario e pubblico locale, raccogliendo le richieste dei lavoratori.

    Questo lavoro parlamentare voi lo state negando. I numeri parlano chiaro: dal 2022 al 2025 la Polizia di Stato ha perso 2.000 effettivi. Non si può continuare a fare finta che ci siano più risorse e più personale. E intanto – conclude Casu – avete bocciato i nostri emendamenti per lo scorrimento integrale della graduatoria di 2.700 vice ispettori già idonei, con graduatoria vigente fino all’aprile 2027, appellandovi alla mancanza di coperture. Le stesse coperture che trovate per bandire nuovi concorsi. Le risorse servono a pagare i concorsi o a pagare gli agenti? Si agisce sempre sulla repressione, che non funziona, e mai sulla prevenzione, che serve. Avete perso l’ennesima occasione, ma noi continueremo a opporci con tutte le nostre forze”. (

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