La Corte costituzionale “è stata fedele alla sua missione di custode della Costituzione, con un ruolo progressivamente di maggiore impatto, rendendosi interprete di radicali cambiamenti nella società e nell’ordinamento giuridico e affinando nel tempo le regole del giudizio costituzionale”. Lo ha detto il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, nel suo discorso durante la cerimonia al Quirinale per i 70 anni della Consulta, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Si trattò di un parto lungo e travagliato: la Corte costituzionale nacque ‘a fatica’, ma fin dalla sua prima sentenza – la n. 1 del 1956 – ha operato con incisività risolvendo subito una questione che riguardava l’ambito della sua giurisdizione con un’affermazione perentoria: il sindacato di legittimità costituzionale non poteva non estendersi anche alla normativa primaria anteriore alla Costituzione”, ha proseguito Amoroso.
“Ciò che valeva a fissare immediatamente la missione della Corte come garante del processo di democratizzazione dell’ordinamento”, ha aggiunto. “E infatti con quella sua prima pronuncia fu dichiarata illegittimità costituzionale di una disposizione del testo unico di pubblica sicurezza del 1931, tipica dello stato autoritario del passato”.
“I quindici volumi e i saggi dei giudici offrono un’analisi sistematica delle oltre quattromila sentenze di illegittimità costituzionale pronunciate dalla Corte nel corso di settanta anni. È come se la Corte mettesse le carte in tavola” ha sottolineato Amoroso.
Per Amoroso, “questa raccolta di tutte le sentenze dichiarative di illegittimità costituzionale unitamente ai saggi dei giudici offre uno strumento di analisi dell’attività della Corte nel prolungato periodo dei suoi settant’anni e consente di verificare come la Corte nel complesso sia sempre stata al di qua della sottile linea di demarcazione tra le valutazioni di legittimità costituzionale e le scelte politiche riservate al legislatore”.
Dopo l’intervento di Amoroso è stato proiettato un video dal titolo “1956-2026. I settanta anni della Corte Costituzionale. Garante dei diritti e delle istituzioni repubblicane”, prodotto dalla Corte. È quindi intervenuto il Presidente emerito della Corte Costituzionale, Giuliano Amato.
Erano presenti il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, il Vice Presidente del Senato della Repubblica, Licia Ronzulli, il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, i giudici costituzionali e rappresentanti del mondo politico e della magistratura.
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