Da Calligaris a Olivia Magnani, la mostra ANSA all’Auditorium

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    Ne ha fatta di strada Novella Calligaris da quando era “la Pulce” e in piscina dimostrava come non contino altezza e muscoli e incantava con le sue vittorie un campione come Mark Spitz: prima tra atlete e atleti italiani a vincere una medaglia olimpica nel nuoto e a stabilire un primato mondiale, negli 800 metri stile libero. Oggi all’inaugurazione della mostra “Le donne della Repubblica. Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell’ANSA. 1946 – 2026” visitabile fino al 13 settembre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma, guarda la sua foto con tenerezza: “Io non mi vedo diversa, sono ancora lì”.

    Con lei, in rappresentanza di una delle altre protagoniste della mostra – Anna Magnani, che nel 1956 fu la prima attrice di lingua non inglese a vincere un Oscar per il film ‘La rosa tatuata’ – la nipote Olivia, anche lei attrice: “Guardando la locandina di questa mostra dove mia nonna è al fianco di Samantha Cristoforetti non posso che pensare a Roberto Rossellini che le diceva che era andata sulla Luna”. Ancora Calligaris, che ha smesso di nuotare giovanissima e poi è stata giornalista ma anche impegnata nello sport con i giovani, racconta: “Uno dei punti fondamentali della mia vita e del mio lavoro, è stato quello di avere la possibilità di esprimermi senza avere le briglie, nel senso che dò il meglio di me quando sono libera”.

    Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ringrazia tutta la l’ANSA, “non solo per questa mostra, ma per il lavoro così importante che fa per documentare la vita del nostro Paese in modo così importante e qualificato. E anche per aver messo a disposizione una mostra molto ben costruita, un punto di vista così importante in cui vengono raccontati 80 anni segnati dal ruolo delle donne’. ‘È importantissimo – afferma – perché noi scontiamo ancora un deficit di valorizzazione delle donne. C’è un contrasto tra le parole perfette della Costituzione, la scelta doverosa ma straordinariamente trasformatrice di assicurare finalmente i diritti politici attivi e passivi alle donne e la difficoltà e la lentezza con cui hanno conquistato la parità e diritti sacrosanti’.

    Raffaele Ranucci, amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, spiega l’importanza dell’esposizione: ‘Qui noi ospitiamo i grandi artisti nazionali e internazionali. Qui passano tantissime persone di generi e di età diverse. E il fatto che questo sia un luogo dove si può rinnovare il ricordo, si può anche sollecitare la curiosità dei più giovani sul ruolo delle donne in questo Paese, credo che sia importantissimo. Solo pochi anni fa lo stupro è diventato un reato contro la persona, dopo essere stato solo reato comune. Ma quanti ragazzi conoscono lo sforzo che le donne hanno fatto per darci tanta libertà?”. Il direttore dell’ANSA Luigi Contu, scorrendo i tanti scatti della mostra, ringrazia i fotografi e i giornalisti dell’ANSA che in questi 80 anni hanno continuato a raccontare i fatti di cronaca che presto sono diventati storia. Mentre l’amministratore delegato Stefano De Alessandri sottolinea come l’Agenzia abbia ottenuto quest’anno la certificazione per la parità di genere: ‘Un punto di partenza e non di arrivo. Bisogna agire nella quotidianità per migliorare i parametri su cui è costruita’.

    LO SPECIALE SULLA MOSTRA ANSA

    LA PRESENTAZIONE

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