Caso Minetti, le carte dell’Interpol in arrivo sul tavolo della Procura

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    I primi risultati del lavoro dell’Interpol sul caso Minetti potrebbero arrivare a stretto giro sul tavolo dei magistrati. Sono attesi a breve, infatti, gli esiti parziali degli accertamenti esteri, in Spagna e in Uruguay, chiesti dalla Procura Generale di Milano nel supplemento di indagine sul caso della grazia chiesta e ottenuta da Nicole Minetti dopo che si sono addensati dubbi sulla veridicità degli atti corredati all’istanza.

    Già domani, sul versante milanese, la procuratrice Generale Francesca Nanni e il sostituto pg, Gaetano Brusa, faranno il punto della situazione. Intanto il pm uruguaiano che sta indagando sulla morte degli avvocati Ana Mercedes Nieto e Mario Cabrera, avvenuta nel 2024 a causa di un incendio, richiederà il fascicolo del Tribunale relativo all’adozione del bambino da parte della coppia Minetti e Cipriani. Sebbene l’inchiesta sulla loro morte non abbia fatto formalmente fatto progressi, il procuratore Sebastián Robles non l’ha ancora archiviata e al momento l’evento rimane classificato come “incendio con vittime”.

    Le perizie incluse nel fascicolo sul rogo, divampato nella loro casa a Colinas de Garzón, indicano che si sia trattato di un incidente. Perizie di parte, invece, mettono in dubbio questa versione, ipotizzando una messa in scena per coprire un duplice omicidio. E ora, alla luce della notizia che Nieto intervenne come difensore d’ufficio nell’adozione del bambino a Nicole Minetti, Robles ha deciso di prendere tempo per capire di più. Da qui la richiesta di avere il fascicolo al Tribunale per la Famiglia, la Corte che ha gestito la pratica di adozione del bambino.

    Processo che si concluse nel 2023, mentre Nieto e Cabrera sono deceduti l’anno dopo, il 15 giugno 2024. Com’è noto Nieto agì come rappresentante del minore, in qualità di difensore d’ufficio. Tuttavia c’è un dettaglio importante: secondo i media locali, la sentenza definitiva del giudice non menziona minimamente la posizione della legale, poi morta, in merito all’adozione. Fonti giudiziarie hanno indicato che all’epoca tutti i casi in cui Nieto e Cabrera erano stati coinvolti furono oggetto di indagine, alla ricerca di indizi che potessero essere collegati alla loro morte, ma non fu trovato nulla di conclusivo.

    Nel frattempo in Italia il ministro Carlo Nordio promuoverà nei prossimi giorni un’azione risarcitoria in sede civile nei confronti del conduttore di Report Sigfrido Ranucci per le sue dichiarazioni durante il programma “È sempre Cartabianca”, su Rete 4, circa la possibile presenza del ministro nel ranch di Giuseppe Cipriani, a Punta del Este. A renderlo noto il Foglio, citando fonti qualificate del ministero. Nell’istanza di risarcimento – spiega il giornale – si farà riferimento al danno alla reputazione e all’immagine di Nordio prodotto dalla diffusione di notizie non ancora verificate, in violazione del Codice deontologico dei giornalisti italiani.

       

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