Bottiglie incendiarie contro abitazione di un cronista nel Vicentino, minacce a Meloni e don Patriciello

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    Attentato incendiario nella notte contro l’abitazione a Enego (Vicenza) di Adriano Cappellari, ventenne cronista vicentino, collaboratore per il quotidiano Il Giornale di Vicenza e per il quindicinale locale L’Altopiano, salito alla ribalta della cronaca nazionale per il suo forte impegno nel raccontare la complessa realtà di Caivano (Napoli) e per il suo aperto sostegno alle attività anti-camorra di don Maurizio Patriciello. Dopo la mezzanotte ignoti hanno lanciato una o più bottiglie incendiare contro la casa, lasciando anche delle bombole di gas. Sono intervenuti i carabinieri di Enego oltre ai vigili del fuoco per disinnescare alcune bombolette inesplose. 

    In una lettera, con all’interno alcune foto, lasciata davanti all’abitazione di Cappellari ci sono minacce indirizzate anche alla premier Giorgia Meloni, oltre che a don Patriciello e alla vittima. Cappellari aveva già ricevuto lettere anonime simili contenenti minacce e inviti a interrompere la sua attività, alcune accompagnate da fotografie e riferimenti diretti ai suoi articoli e ai soggetti raccontati, con accuse a Meloni e Patriciello. Cappellari alcuni mesi fa aveva ricevuto lettere anonime con pesanti minacce e inviti a smettere di scrivere.    

    Sarebbe stata una sola persona a compiere l’attentato. Il sito del quindicinale “L’Altopiano” riporta che le telecamere di sorveglianza privata, intorno alle ore 23.30 di ieri, avrebbero rilevato la presenza di un uomo, a volto coperto, entrato nella zona pochi secondi prima dell’esplosione, appoggiando a terra un pacco. Il cronista era solo ed era appena rientrato a casa dopo avere trascorso la serata da conoscenti.

    Don Patriciello riposta su Fb foto con giornalista Cappellari

    Una foto scattata insieme nella chiesa di Caivano e accanto l’immagine dell’attentato incendiario contro l’abitazione del giornalista Adriano Cappellari. Don Maurizio Patriciello, il parroco del Parco Verde, ha ripostato sulla sua pagina facebook la notizia dell’ordigno contro il giornalista impegnato da tempo a raccontare la situazione di Caivano e l’attività del sacerdote. Patriciello e Cappellari, vittima di un’intimidazione, appaiono nella foto entrambi sorridenti.

    Meloni: ‘Un attacco irricevibile alla libertà stampa’

    “Voglio esprimere tutta la mia vicinanza ad Adriano Cappellari, oggetto questa notte di un gravissimo attentato incendiario nella sua abitazione a Enego. Minacciare un cronista che sceglie di fare luce su realtà difficili come quella di Caivano e sul prezioso impegno di chi, come don Maurizio Patriciello, è in prima linea al servizio della propria comunità, è inaccettabile e rappresenta un attacco irricevibile alla libertà di stampa e informazione”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Sono certa che Adriano Cappellari non si farà intimidire e che continuerà a portare avanti il suo lavoro, come ha fatto finora. L’Italia ha bisogno di giovani coraggiosi come lui, che non hanno paura di denunciare e di documentare ciò che non funziona, per tentare di cambiarlo e rendere la nostra società più giusta e forte. Un abbraccio ad Adriano, alla sua famiglia e ai suoi colleghi della redazione de “L’Altopiano”.

    Odg Veneto: ‘Solidarietà a Cappellari, non esistono luoghi immuni dalla violenza’

    “Il nuovo atto di intimidazione, il secondo in poco tempo, avvenuto la scorsa notte ai danni di Adriano Cappellari dimostra ancora una volta che non esistono luoghi immuni dalla violenza, nemmeno nel nostro veneto che si definisce onesto, e che l’impegno contro la criminalità organizzata non deve avere confini”. Lo afferma in una nota l’Ordine dei Giornalisti del Veneto, commentando l’episodio della scorsa notte a Enego (Vicenza) L’Ordine dei Giornalisti del Veneto “esprime ancora una volta la solidarietà al giovane cronista da tempo nel mirino di ignoti personaggi che accompagnano le minacce – e ora anche gli attentati – con messaggi farneticanti verso chi si impegna a educare e a riscattare popolazioni vittime di sopraffazione e di illegalità”, conclude la nota.

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