Auto in un canale, tre morti. Strage di giovani nel weekend. Salvini: ‘Serve una riunione sulla sicurezza’

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    Tre ragazzi di 17 anni, due giovani e una ragazza, hanno perso la vita all’alba di oggi dopo che l’auto su cui viaggiavano con altre sei persone, è precipitata nel canale Villoresi a Senago, nel Milanese. Il conducente della vettura, un cittadino italiano di 19 anni, è indagato per omicidio stradale aggravato. 

    All’arrivo dei soccorritori, sette giovani sono stati recuperati dal veicolo: sei sono stati affidati alle cure del personale sanitario, mentre per uno non c’è stato nulla da fare. Nel corso delle successive operazioni di recupero dell’auto e di ricerca dei dispersi, i vigili del fuoco hanno individuato all’interno del mezzo anche gli altri due giovani, entrambi deceduti. 

    L’allarme è scattato intorno alle 5.30. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco con i sommozzatori e i carabinieri. Sette giovani sono stati estratti vivi dall’auto, incluso il conducente, e trasportati in ospedale. La prima vittima, una ragazza, è morta nonostante i disperati tentativi dei soccorritori di rianimarla, poco dopo l’arrivo in ospedale. Sono di due ragazzi diciassettenni i corpi recuperati dai sommozzatori dei vigili del fuoco. 

    Gabriele Popovici,19 anni, si trova in ospedale a Niguarda, in stato di shock, in attesa dell’attuazione del provvedimento di arresto. Era alla guida della Audi A2 finita nel canale Villoresi è accusato di omicidio stradale plurimo aggravato. Dai primi test effettuati, il suo tasso alcolemico nel sangue era di tre volte superiore al consentito

    L’Audi A2 su cui viaggiavano i nove ragazzi coinvolti nell’incidente a Senago nel parco delle Groane percorreva un tratto di strada lungo il canale Villoresi non aperto al passaggio delle macchine. “Posso confermare che in quella zona c’è uno sterrato e la pista ciclabile delimitata da una balaustra in legno, ma non è aperta alle auto – ha detto all’ANSA la sindaca di Senago Magda Beretta – e proseguendo si ritorna sulle strade percorribili verso il centro di Senago”. Senago è già stata al centro di un altro terribile fatto di cronaca: l’omicidio di Giulia Tramontano, la ragazza incinta di 7 mesi uccisa dal fidanzato il 27 maggio del 2023.

    Le vittime
    Lorenzo Benin
    e Riccardo Provasi, entrambi 17enni, sono stati recuperati senza vita dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Camilla Copparoni, appena 18enne, è stata rianimata a lungo ma purtroppo non ce l’ha fatta.

    La dinamica
    Secondo una prima ricostruzione, in un tratto di strada buio e con l’asfalto non regolare, il 19enne potrebbe aver perso il controllo dell’auto lungo una curva, in prossimità di una pista ciclabile, finendo nel canale dopo aver abbattuto una ringhiera di ferro. Il gruppo di giovani, a quanto emerso, stava rientrando da una serata trascorsa in un locale di Lainate, in provincia di Milano.

    Oltre all’incidente a Senago, nel Milanese, “c’è stato un incidente a Forte dei Marmi e uno in Liguria, altre tragedie sulla strada. Ho sentito il collega Piantedosi stamattina, voglio fare una riunione già questa settimana sul tema sicurezza stradale perché è vero che, grazie al nuovo codice, l’anno scorso ci sono stati più di cento morti in meno, però sono ancora troppi ragazzi che non tornano a casa e quindi vorrei trovare il modo di raggiungerli tutti e di incontrarli, a scuola, a casa”. Così il vicepremier Matteo Salvini parlando a un gazebo della Lega a Milano.

    Per tutta la mattina gli amici dei ragazzi coinvolti nell’incidente ma anche molti curiosi, hanno sostato sul luogo dell’incidente, dove sono ben evidenti i segni lasciati dalla vettura prima di finire nel canale. “Sono morti tre nostri amici cosa dovremmo dire? – hanno risposto alcuni giovani – Lasciateci in pace, vogliamo piangere da soli”. In quel punto non è la prima volta che si verificano incidenti simili. Nel 2015 dopo la stessa curva una vettura era finita nel canale con 4 giovani a bordo e due erano morti. Ma secondo il racconto dei residenti ci sono stati molti altri episodi anche se dall’epilogo meno drammatico. “Questa zona è buia, e di notte i rischi sono anche doppi ma la curva è pericolosa in ogni momento della giornata, se poi la velocità non è moderata si finisce fuori strada”, hanno raccontato alcuni ciclisti.

    I segni lasciati dall’Audi con a bordo i 9 ragazzi non lasciano dubbi sulla traiettoria. Salita sul terrapieno, invece di imboccare la curva, l’auto ha quasi sventrato un albero, poi sfondato la protezione della pista ciclabile, dove è rimasto uno specchietto retrovisore, per proseguire sul terreno in discesa verso il Villoresi e inabissarsi nel canale.

       

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