Sparatorie a Sharon, nel nord di Tel Aviv, hanno provocato un morto e alcuni feriti. La polizia ha dichiarato a Channel 12 di “sospettare che si tratti di terrorismo”.
Il capo della polizia Danny Levy sul luogo dell’attentato a Tzur Yitzhak, ha indicato che il terrorista Omar Yassin “ha una fedina penale pressoché inesistente, ma stiamo continuando a indagare. Non c’erano allarmi dei servizi segreti sul suo conto”. Ha aggiunto: “Non lasceremo nulla di intentato. Per quanto ci riguarda, l’incidente è concluso, c’era un solo terrorista. Ma continuiamo a presidiare la zona”, ha aggiunto parlando con i giornalisti. La notizia, diffusa inizialmente dall’Idf, su un secondo attentatore che sarebbe fuggito e sarebbe stato successivamente ucciso, sembrerebbe errata e si riferisce al primo e unico terrorista.
Hamas elogia gli attacchi armati nel centro di Israele definendoli ‘eroici’ e afferma che si tratta di atti in risposta alla continua “aggressione contro Gaza” e ai “continui crimini” tra cui quello “contro la nostra gente in Cisgiordania e a Gerusalemme”. L’organizzazione aggiunge che la “resistenza” continuerà.
L’attacco, descritto dalla polizia ai media come un’azione terroristica in evoluzione è iniziato presso una stazione di servizio a Kokhav Ya’ir ed è poi proseguito nella vicina località di Tzur Yitzhak e lungo un’altra strada della zona. Le sparatorie sono avvenute in tre diverse località della zona, vicino alla barriera di sicurezza della Cisgiordania. Un uomo di circa 30 anni è stato ucciso nell’attacco sulla Strada 5533, nei pressi di Tzur Natan. Altre cinque persone sono rimaste ferite da colpi d’arma da fuoco in diverse località.
Nella località di Tzur Yitzhak è stato emesso un allarme per il rischio di infiltrazione di terroristi, ai residenti è stato chiesto di rimanere nelle proprie abitazioni. Squadre dell’Agenzia di sicurezza israeliana e dello Shin Bet sono state inviate sul luogo degli attentati a Sharon. Un portavoce dell’Idf ha dichiarato che “le forze sono arrivate a Salait e Zuk Yitzhak, dove il terrorista è stato neutralizzato. Le forze stanno perlustrando la zona alla ricerca di altri terroristi”.
Netanyahu: “Segue da vicino gli sviluppi del mortale attentato”
“Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha tenuto una valutazione della situazione e sta seguendo da vicino gli sviluppi relativi al mortale attentato armato avvenuto nella zona della Linea di Separazione (Linea Verde)” (tra Israele e la Cisgiordania). Lo riferisce l’ufficio del premier.
La famigerata mitraglietta artigianale Carlo usata nell’attentato
La polizia israeliana ha trovato un’arma usata nell’attacco terroristico di questa mattina in Israele: si tratta di una mitragliatrice artigianale chiamata ‘Carlo’, nota anche come Carl Gustav, della tipologia già utilizzata dai terroristi in altri attentati, come quello del 7 settembre 2025 a Gerusalemme. ‘Carlo’ è una mitraglietta costruita artigianalmente molto usata tra le fazioni armate palestinesi. Il design è stato ispirato e prende il nome dal Carl Gustaf m/45 svedese e la sua variante egiziana di Port Said. L’arma è stata identificata per la prima volta nel 2000: rudimentale ma efficace, con una canna semplice saldata a un calcio tubolare metallico, un’impugnatura basic e e un meccanismo di sparo a molla. La sua popolarità è stata determinata dalla mancanza di armi moderne più convenzionali e dal prezzo proibitivo sul mercato parallelo, dove un M16 o un Ak47 costano diverse migliaia di dollari contro le poche centinaia della mitraglietta. Costruita in officine illegali in Cisgiordania, divenne presto la prima scelta per i criminali palestinesi e arabo-israeliani coinvolti nel traffico di droga. Che poi l’hanno anche esportata: alcuni esemplari del ‘Carlo’ vennero trovati negli arsenali dei gruppi criminali di mezzo mondo, dalla Croazia, al Brasile, fino in Ucraina e Australia. Ci vollero diversi anni prima che lo Shin Bet, il servizio segreto israeliano interno, iniziasse ad occuparsene, in particolare a partire dal 2016 quando l’arma venne usata regolarmente in alcuni attentati.
Tajani: condanniamo con fermezza l’attentato in Israele
“Condanno con fermezza l’attacco terroristico di Hamas avvenuto oggi in Israele, nella regione di Sharon. Esprimo solidarietà alle vittime e alle loro famiglie, e vicinanza al ministro Sa’ar e alle autorità israeliane. Il terrorismo non è mai giustificato: nessuna causa politica, nessun conflitto, nessuna rivendicazione può legittimare il massacro di civili innocenti. Il dialogo è l’unica strada per una pace duratura”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. (
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