Ritratta la teste del caso Minetti, ‘mai visto i festini’

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    Un documento di quattro pagine redatte davanti ad un notaio in Uruguay per ritrattare, sostanzialmente, quanto riferito al Fatto Quotidiano nella vicenda Minetti. Graciela Mabel De Los Santos, la massaggiatrice uruguaiana che nelle scorse settimane aveva raccontato di presunti festini nella villa di Punta del Este di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti, ha ribaltato le proprie dichiarazioni con un atto inviato in Italia. Dal Fatto tuttavia rilanciano annunciando che da domani pubblicheranno le chat intercorse con la donna. Lei davanti al notaio ha sostenuto di non aver mai assistito a episodi legati a escort o ad attività riconducibili ai fatti per cui l’ex consigliera regionale lombarda era stata condannata in Italia in via definitiva a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato nel processo Ruby bis. La nuova versione, messa nero su bianco con una dichiarazione giurata, è stata trasmessa attraverso l’Interpol alla Procura generale di Milano ad istruttoria già terminata. L’ufficio giudiziario l’ha poi inoltrata al ministero della Giustizia e quindi il documento è giunto al Quirinale, nell’ambito dell’istruttoria relativa alla grazia concessa a Minetti.

    La dichiarazione finirà nel fascicolo dove è già presente la relazione della Pg meneghina con cui nei giorni scorsi ha ribadito la correttezza dell’iter sulla richiesta avanzata dalla ex igienista dentale, in passato vicina a Silvio Berlusconi. La testimone nell’atto dichiara di “non avere mai visto che la signora Minetti fosse coinvolta in una presunta operazione destinata ad assoldare prostitute”. Una frase che segna una netta inversione rispetto alle dichiarazioni attribuitele nelle scorse settimane dal quotidiano diretto da Marco Travaglio e in alcune interviste con le tv locali. De Los Santos aveva infatti raccontato di essere stata testimone di presunti festini nella residenza denominata “Gin Tonic”, il ranch uruguaiano dove Minetti vive con il compagno. Secondo la ricostruzione dei legali di Minetti, la donna avrebbe lavorato nella villa soltanto per un breve periodo. Le sue dichiarazioni, tuttavia, avevano alimentato polemiche politiche e mediatiche, mettendo in discussione il presupposto del “cambiamento di vita” che aveva contribuito al provvedimento di clemenza firmato dal presidente della Repubblica. L’arrivo della dichiarazione giurata della massaggiatrice sembra un ulteriore giro di chiave sulla chiusura della vicenda “amministrativa-giudiziaria” relativa alla concessione della grazia ma il Fatto è pronto a rilanciare. Il quotidiano annuncia la pubblicazione integrale delle conversazioni avute con De Los Santos: si tratta di oltre un’ora e mezza di registrazioni e 766 messaggi, incluse fotografie e screenshot di Whatsapp con altre persone.

    “Attendiamo di leggere questo atto notarile perché non ci piace commentare il sentito dire. Intanto domani pubblicheremo in due pagine le chat con la teste – spiega Travaglio -. Sono messaggi dai quali emerge il nostro lavoro durato diverse settimane, fatto di conversazioni, riscontri, verifiche e di selezione degli aspetti che abbiamo ritenuto di pubblicare o meno”. Il giornalista ricorda che il giornale diretto da lui non è stato l’unico ad intervistare la donna. “Lo hanno fatto anche Il Corriere della Sera e una tv uruguayana”. In ogni modo – prosegue -, in attesa di leggere le carte, faremo parlare gli atti con i dialoghi da cui sono nate le nostre interviste e sarà la gente a giudicare sui fatti come sempre”. Il giornale di Travaglio contesta anche la ricostruzione secondo cui la donna non avrebbe autorizzato l’uso del proprio nome o sarebbe stata travisata. “In realtà, Graciela aveva autorizzato la pubblicazione dell’intervista e del suo nome”, scrive sul proprio sito il quotidiano sostenendo che successivamente la donna avrebbe chiesto soltanto alcune modifiche e manifestato timori personali. Secondo il Fatto, l’11 maggio De Los Santos avrebbe confermato che “Nicole non aveva cambiato vita”, salvo poi apparire impaurita e chiedere che l’attenzione fosse concentrata su presunte molestie sessuali attribuite a Cipriani. Nei giorni successivi De Los Santos era intervenuta anche nella trasmissione televisiva uruguaiana “Sin Piedad”, ribadendo la volontà di essere ascoltata dagli inquirenti italiani. Poi, secondo la ricostruzione del Fatto, dopo il 14 maggio avrebbe smesso di rispondere ai messaggi dei cronisti.

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