Attacchi ucraini in Russia, due morti a Saratov. Mosca bombarda porti e navi ucraine

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    Il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver distrutto 635 droni ucraini nella notte tra sabato e domenica in diverse regioni del suo territorio e nella Crimea annessa. In una dichiarazione pubblicata sull’app di messaggistica statale russa Max, il ministero afferma che “durante la notte, le risorse di difesa aerea in azione hanno intercettato e distrutto 635 velivoli a pilotaggio remoto ad ala fissa ucraini”.

    Gli attacchi ucraini su alcune regioni della Russia hanno causato la morte di due persone a Saratov (nel sud-ovest). Lo afferma il governatore, Roman Busargin. “A seguito dell’attacco di droni nemici, due persone sono morte”. Di fronte ai continui raid aerei di Mosca sul suo territorio, l’Ucraina ha intensificato gli attacchi contro obiettivi civili in Russia e nei territori occupati, prendendo di mira nelle ultime settimane raffinerie e depositi di carburante, magazzini appartenenti al colosso dell’e-commerce Wildberries e navi mercantili.

       

    Mosca, bombardati nella notte porti e navi ucraine sul Mar Nero

    Le forze armate russe hanno bombardato anche la scorsa notte, con missili e droni, infrastrutture portuali e navi ucraine nel Mar Nero, che Mosca afferma siano impiegate per rifornimenti militari a Kiev. “Nel porto di Odessa – riferisce il ministero della Difesa di Mosca sul suo canale Telegram – sono stati colpiti serbatoi di carburante destinati a rifornire le Forze Armate ucraine”. Il dicastero aggiunge che nel porto di Mikolayv è stato bombardato “un rimorchiatore navale riconvertito per l’utilizzo di imbarcazioni senza equipaggio”, mentre nelle acque del Mar Nero, otto chilometri ad est dell’insediamento di Zatoka, è stata colpita “una nave cargo che trasportava equipaggiamento militare”.

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