Applausi per Mattarella in piazza del Quirinale, al via lo spettacolo per il 2 giugno

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    Punti chiave

    Da Cortellesi a Morandi sul palco a Roma per gli 80 anni della Repubblica

    Conto alla rovescia per ‘I volti della Repubblica. 80 anni dal referendum’, il grande spettacolo nella serata di oggi 2 giugno, trasmesso da piazza del Quirinale in diretta su Rai 1 dalle 21.20, che chiuderà, alla presenza del presidente Sergio Mattarella e delle più alte cariche dello Stato, la due giorni di celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica. Sul palco decine di protagonisti delle arti e della società civile, tra i quali Roberto Bolle (che regalerà una performance ad hoc), Annalisa, Luca Barbarossa, Cecilia Bartoli, Gianni Morandi, Giuliano Sangiorgi, gli attori Cesare Bocci, Cristiana Capotondi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Marta Gastini, Flavio Insinna, Massimo Popolizio, Carlo Verdone, Luca Zingaretti, gli sportivi Giuseppe Bergomi, Federica Brignone, Alessandro Del Piero, Arianna Fontana, Abdon Pamich, Bebe Vio, i musicisti Paolo Fresu e Danilo Rea. Un cast che nelle prove nel pomeriggio e della sera di lunedì ha iniziato a svelare cosa metterà in scena sull’imponente palco, eretto vicino all’ingresso del Quirinale e delimitato da pannelli di luci che hanno i colori della bandiera italiana. Ai lati e sul fondo grandi led screen, dedicati alle varie fasi dello spettacolo e, nei momenti di pausa, a richiami del tricolore. La piazza è colma di sedie azzurre, fra le quali scorrono gli operatori della Croce Rossa, insieme alle Forze dell’Ordine, per definire, nel minimo dettaglio, le ultime misure di sicurezza (distanza tra le varie file di sedie compresa). Tra primi in scaletta a mettere a punto il suo intervento c’è Flavio Insinna, uno degli interpreti di monologhi costruiti per accompagnare filmati sui quali riprendono vita passaggi chiave della storia di questi ultimi 80 anni. L’evento, promosso da presidenza della Repubblica, Rai Cultura con Rai Teche, Rai Quirinale e il contributo di Siae, vuole celebrare con un grande racconto televisivo la storia e l’identità del nostro Paese: memoria, cultura e futuro condivisi e ripercorsi attraverso musica, immagini, parole e testimonianze. Un racconto corale (ai testi hanno collaborato lo storico Agostino Giovagnoli e Maurizio De Giovanni), “per rinnovare la consapevolezza che la Repubblica è di tutti e che tutti, insieme, siamo la Repubblica”, hanno spiegato gli organizzatori. Una grande festa diffusa, che coinvolge decine di piazze in tutta Italia (grazie al contributo dell’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani), da cui sarà possibile seguire la diretta televisiva, “per riaffermare i valori democratici e culturali che continuano ad unire le generazioni nel segno della Repubblica”. Una narrazione accompagnata anche dall’Orchestra Sinfonica Nazionale Dei Conservatori e dai cori Laudate Dominum e Jubilus Ensemble, con la direzione musicale del Maestro Leonardo De Amicis e per i filmati la voce narrante di Francesco Pannofino. La regia è di Salvatore Perfetto.
 La due giorni di eventi, con una presenza costante della Rai, per gli 80 anni della Repubblica “è un’occasione straordinaria per confermare il ruolo del servizio pubblico come testimone della storia della nostra nazione” ha detto l’Ad di Viale Mazzini Giampaolo Rossi alla presentazione delle celebrazioni. “La Rai in questi anni è stata più istituzione che broadcaster e per la ricorrenza attiveremo un palinsesto straordinario e multipiattaforma, con l’obiettivo di rinsaldare il legame tra la tv pubblica e l’Italia”. 

    21:50

    Applausi per Mattarella in piazza del Quirinale, al via lo spettacolo per il 2 giugno

    Studenti, volontari, gruppi scout, sportivi. Mescolati ai rappresentanti del mondo della politica e dell’economia: tutti hanno accolto con un caloroso applauso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha fatto il suo ingresso in piazza del Quirinale per lo spettacolo, in diretta tv, che chiude le celebrazioni del 2 giugno. Edizione speciale della Festa negli 80 anni della Repubblica, che ha sostituito il tradizionale ricevimento nei giardini del Quirinale.


    Il governo è presente quasi al completo (manca, tra gli altri, il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, c’è l’altro vicepremier Antonio Tajani). Giancarlo Giorgetti si lascia andare a una battuta sul difficile negoziato con la Ue citando l’ex ct della nazionale Giovanni Trapattoni (“non dire gatto finché non è nel sacco”). Guido Crosetto scherza coi cronisti ma si sottrae alle dichiarazioni. Francesco Lollobrigida elenca i risultati nel Lazio del referendum del 1946.
    La presidente del Consiglio Giorgia Meloni entra a braccetto col presidente del Senato, Ignazio La Russa, insieme agli altri rappresentanti degli organi costituzionali.
    In platea molti esponenti dei partiti di maggioranza, dal leader di Noi Moderati Maurizio Lupi al segretario dell’Udc Antonio De Poli, e i leader dell’opposizione. Ci sono Elly Schlein e Giuseppe Conte (arrivato con la compagna), Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Carlo Calenda. Immancabile, arriva anche Gianni Letta. Presenti anche il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Raffaele Fitto con la moglie e la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna.
    Ricco parterre del mondo dello spettacolo, Roberto Bolle tra i più fotografati. Tra i primi a presentarsi in piazza Simona Agnes, diversi attori, direttori di testate giornalistiche, Bruno Vespa.
    Poi si spengono le luci, e tutti in piedi per l’inno nazionale.
     

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