La Procura di Roma indaga in relazione alla morte dei cinque italiani avvenuta ieri alle Maldive. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, sono in attesa della comunicazione da parte del consolato sull’episodio costato la vita a Monica Montefalcone, alla figlia Giorgia Sommacal e a Muriel Oddenino, Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri. I cinque sono deceduti nel corso di una immersione a circa 60 metri di profondità. I magistrati, alla luce dell’incartamento che arriverà dalla sede diplomatica, valuteranno la fattispecie per cui procedere ed eventualmente affidare deleghe alle forze dell’ordine.
Intanto, l’Ambasciatore d’Italia a Colombo, competente per le Maldive, è arrivato a Malè per incontrare i responsabili della guardia costiera presenti nella capitale, mentre sul luogo dell’incidente in cui sono deceduti 5 subacquei italiani sono giunte le imbarcazioni di soccorso della Guardia costiera maldiviana. A bordo sono presenti i sommozzatori della Guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità. Lo riferisce la Farnesina in una nota.
Al momento, le condizioni meteo potrebbero impedire l’avvio delle operazioni di recupero, ma dovrebbe essere effettuata una prima immersione volta a esplorare i punti di accesso della grotta, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
“Si ritiene che gli altri quattro subacquei si trovino nella stessa grotta in cui è stato recuperato il primo corpo, che si estende fino a una profondità di circa 60 metri”, riferisce in un comunicato, la Maldives National Defense Force (Mndf), spiegando che l’operazione in corso per la ricerca ed il recupero dei sub italiani è “ad alto rischio” e vede impegnati sommozzatori specializzati, imbarcazioni e supporto aereo. A complicare il quadro, conferma l’autorità maldiviana, pesano le avverse condizioni meteorologiche nella zona, tra cui forti venti e un’allerta gialla.
LA TRAGEDIA ALLE MALDIVE, COSA E’ ACCADUTO
La madre di Gianluca: ‘Potete immaginare il dolore che provo’
“Ho saputo la notizia dall’ambasciata, non ce la faccio a dire proprio niente e potete solo immaginare il dolore. Ora sono con la sua compagna”. Sono queste le parole della madre di Gianluca Benedetti al Gazzettino, a poche ore dalla morte del 44enne padovano nell’immersione di ieri nell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Benedetti, subacqueo professionista aveva perseguito la sua carriera nel mondo della finanza fino al 2018, lavorando alla Bcc di Piove di Sacco, in provincia di Padova, inizialmente come cassiere in filiale e poi al centro direzionale. Otto anni fa, la decisione di un cambio vita radicale. “Era bravissimo, velocissimo e molto smart, ma era un pesce fuor d’acqua e si vedeva che era fatto per altro”, racconta al Gazzettino Gianni Benetello, ex vicedirettore dell’istituto di credito. “Viveva per la natura, lo sport e alla prima occasione ha mollato il lavoro”.
L’agenzia di viaggi di Verbania: ‘Nessuno può rilasciare dichiarazioni’
“Donatella Telli (la titolare, ndr) non è in sede e comunque nessuno può rilasciare dichiarazioni”. È quando rispondono dall’Albatros Top Boat di Verbania, l’agenzia di viaggi specializzata in crociere scientifiche alle Maldive il cui operation manager Gianluca Benedetti è morto ieri, insieme ad altre quattro persone, durante un’immersione nell’atollo di Vaavu, nell’oceano Pacifico. Citofonando al cancello dove ha sede l’agenzia, nessuno risponde, ma una persona si affaccia sul cortile per dire che non parlerà dell’accaduto. Altre due vittime erano legate all’agenzia di viaggi verbanese: stando a quanto riportato sul sito web di Albatros Top Boat, la docente e ricercatrice dell’Università di Genova, Monica Montefalcone, “coordinava” le crociere scientifiche, mentre Federico Gualtieri di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) aveva preso parte a diverse spedizioni, anche per raccogliere materiale per la sua tesi di laurea in Biologia ed ecologia marina. Stamattina davanti all’agenzia di viaggi non ci sono persone e il quartiere residenziale dove si trova, Suna, è sotto la pioggia come il resto della città.
Studentessa della ricercatrice: ‘Si era fatta valere in mondo maschilista’
Una donna appassionata e forte che si era fatta strada “in un modo, quello della subacquea, che è totalmente maschilista”. Il giorno dopo la tragedia alle Maldive, gli ex e attuali alunni di Monica Montefalcone, 52 anni, docente associata di Ecologia del Distav all’università di Genova, descrivono così la loro docente. “La passione la faceva trasparire – dice Nicoletta, una delle studentesse – e la trasmetteva a tutti, mannaggia se la trasmetteva. Ma lei era forte, si era saputa fare strada in un mondo difficile per le donne”. In tanti oggi si sono dati appuntamento al dipartimento. Gli occhi rossi di lacrime, parole che si strozzano in gola e che si preferisce rimandare a un altro momento. I ragazzi e le ragazze stanno organizzando una colletta per “comprare un mazzo di fiori – dicono – e lasciarlo sulla scrivania del suo ufficio”.
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