Abodi e Nepi: ‘Ecco l’America’s Cup, così si valorizza l’Italia’

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    “L’America’s Cup è una manifestazione che renderemo molto popolare”, promette il ministro per lo sport e per i giovani Andrea Abodi. “Parte un grande evento che ci responsabilizza ancor di più dopo le Olimpiadi e i recenti Internazionali d’Italia, che ci hanno fatto capire qual è la nostra reputazione a livello internazionale. Valorizzare al massimo il nostro Paese, dalle montagne al mare, è motivo di grande orgoglio”, sottolinea l’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris.

    È un Forum ANSA l’occasione – oltre che per l’annuncio di una partnership ANSA-Sport e Salute sulla manifestazione – per lanciare il più importante trofeo velico al mondo, che nel 2027 si svolgerà a Napoli, con sede a Bagnoli, ma che già si prepara ad alzare le vele in questi giorni a Cagliari con le regate preliminari, L’anno prossimo, in Campania, saranno sei gli sfidanti che proveranno a sfilare il trofeo a New Zealand, un numero che, fa notare il ministro, “garantisce maggiore competitività” alla coppa.

    Ma il portato dell’evento, come affermano entrambi a più riprese, va oltre il mero aspetto sportivo, con interventi organici . “Quando siamo arrivati a Napoli siamo tutti rimasti affascinati, ma con Bagnoli abbiamo scoperto un lato della città rimasto sospeso – racconta Abodi -. Quello che si è riuscito a fare in così poco tempo dopo 30 anni di attesa è un riferimento di come la responsabilità pubblica si declina nell’uscire in tempo breve da situazioni critiche, e i cittadini devono sapere che il nostro obiettivo è riconsegnare pienamente il luogo alla città. E le periferie meritano di essere parte dello spettacolo”.

    È Nepi a illustrare il progetto più nel dettaglio: “Quando sono arrivato per la prima volta lì, ho pensato di essere nel paradiso terrestre, guardando il Golfo di Napoli che è un teatro naturale. Ma alle spalle c’era un’area da bonificare: quella diventerà – spiega l’ad di Sport e Salute – oltre che la sede dei team, una città della vela dove attività sportive e divertimento per le famiglie si coniugheranno”.

    “Oltre a questo, 3mila famiglie troveranno casa in città e le aziende potranno creare valore sull’indotto: ci sarà un miliardo e mezzo di ricaduta sulla città – prosegue infine -. Ma soprattutto c’è un lavoro importante sull’abbandono scolastico, un ritorno sociale che vogliamo lasciare in eredità”. “I ragazzi di Caivano lavorano nello sport, e verranno a Cagliari a vedere le regate dopo essere stati a Roma agli Internazionali – ha concluso Nepi-. Le periferie grazie allo sport hanno dei ponti che li collegano al centro, per portare sviluppi e valore al vertice”.

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