“Oggi eleviamo il nostro rapporto al livello di partenariato strategico speciale. Ora Italia e India sono più vicine che mai”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte alla stampa con il primo ministro dell’India Narendra Modi dopo l’incontro bilaterale che si è svolto a Villa Doria Pamphili.
“Questa è una giornata che io non considero riduttivo definire storica per le relazioni tra le nostre nazioni. Il mio amico Narendra Modi è alla guida dell’India ininterrottamente dal 2014, ma questa – ha notato – è la sua prima missione in Italia. L’ultima missione bilaterale di un primo ministro indiano in Italia risale al 2000. Oggi insieme colmiamo questo vuoto. Questa visita costituisce l’apice del percorso costruito in questi anni per riannodare i fili della relazione, per portarlo al livello più alto di sempre”.
“Ci diamo l’obiettivo di far crescere il nostro già solido interscambio commerciale fino a 20 miliardi di euro, dagli attuali 14, nei prossimi tre anni, cioè entro il 2029. Un obiettivo molto ambizioso ma alla portata, anche sfruttando chiaramente il potenziale dell’accordo di libero scambio sottoscritto tra Unione europea e India”, ha poi annunciato Meloni. “È un obiettivo alla portata anche perché – ha rimarcato Meloni – i nostri ecosistemi economici e produttivi sono altamente complementari. La dimensione, le infrastrutture digitali, il dinamismo innovativo dell’India si combinano molto bene con la forza industriale italiana, l’eccellenza manifatturiera, la capacità di integrazione tecnologica. È chiaramente un’integrazione che apre occasione di business, investimenti, occupazione di qualità, collaborazione industriale. E siamo determinati a esplorare fino in fondo tutte queste opportunità”.
“Il nostro obiettivo è valorizzare la complementarietà tra i nostri tessuti anche in molti settori, dei quali abbiamo ampiamente parlato oggi e anche durante la serata di ieri, dalla manifattura avanzata dalle infrastrutture all’energia. La difesa è un ambito di cooperazione sul quale stiamo lavorando molto e bene. Ma anche minerali critici, agroindustria, trasporto marittimo, turismo e la cultura, che anche sono per due civiltà millenarie un’occasione di crescere insieme”, ha spiegato la premier.
“Le importanti intese che noi sottoscriviamo oggi – ha aggiunto Meloni – vanno esattamente in questa direzione, puntano a rafforzare la nostra cooperazione in uno spettro molto ampio di ambiti. È un lavoro che vogliamo arricchire oggi anche con un confronto che avremo con alcuni tra i principali rappresentanti del mondo imprenditoriale, italiano e indiano, per confrontarci anche con loro su come meglio possiamo favorire le sinergie tra i nostri campioni industriali, tra i nostri sistemi produttivi. E, per quello che ci riguarda dal lato italiano, anche per attrarre maggiori investimenti diretti”.
“Sulla crisi iraniana ci siamo confrontati con l’auspicio comune che il negoziato di pace possa andare avanti e si possa trovare una conclusione positiva in un contesto precario”, ha detto ancora Meloni spiegando che “lavoriamo entrambi sul ripristino della libertà di navigazione, per noi è molto importante”.
“Ho imparato personalmente ad apprezzare la visione, il pragmatismo, la leadership del primo ministro” Narendra Modi, “oltre ovviamente al consenso che continua a mantenere tra suoi i cittadini dopo diversi anni di governo e credo che questa nostra amicizia e questo nostro rapporto abbiano aiutato molto a lavorare così velocemente sulle nostre relazioni bilaterali”, ha proseguito la premier. “Negli oltre sette incontri che io e il primo ministro Modi abbiamo avuto in questi tre anni e mezzo – ha spiegato Meloni -, è nata chiaramente una comprensione profonda dei rispettivi punti di vista e, se mi è consentito, anche una amicizia sincera, basata sul rispetto, sulla fiducia reciproca”.
“Come sappiamo bene, la forza delle relazioni tra le nostre nazioni non si misura solo dalla profondità dei rapporti politici o dei numeri economici, ma anche e soprattutto dalla capacità di avvicinare sempre di più i nostri popoli, creare occasioni di conoscenza reciproca. Per questo abbiamo deciso di lanciare, nel 2027, l’anno della cultura e del turismo Italia-India, un’occasione unica per far dialogare le nostre culture millenarie e renderle sempre più connesse”.
Modi ha evidenziato che “c’è una nuova fiducia, stiamo facendo fare un balzo in avanti nei nostri rapporti annunciando la partnership strategica, che segua i tempi previsti per gli scambi commerciali bilaterali da 20 miliardi di euro. Più di 800 imprese italiane sono in India e partecipano attivamente, c’è nuovo entusiasmo e fiducia”, ha aggiunto.
“Quando due civiltà si incontrano i colloqui non sono limitati ai punti all’ordine del giorno ma riflettono la profondità della storia e la visione del futuro, abbiamo il comfort dell’amicizia”, ha detto ancora il primo ministro indiano lodando i legami con l’Italia. “In 3 anni e mezzo ci siamo incontrati più volte a dimostrazione della stretta collaborazione e armonia tra India e Italia”. Modi ha poi citato i settori di partnership: “Tecnologia, sicurezza e difesa, porti e logistica”.
“Sono anche visibili l’interesse italiano per arte, yurveda e l’India verso il settore alimentare italiano e le lingue antiche, i rapporti sono basati sul retaggio condiviso. L’anno prossimo celebreremo l’anno della cultura tra Italia e India”.
“Tutte le questione vanno risolte con il dialogo e la diplomazia” ha affermato poi Modi. Anche per quanto riguarda la lotta al terrorismo “siamo d’accordo che sia una sfida molto seria per l’umanità, India e Italia hanno mandato un messaggio chiaro e facciamo passi concreti per rompere le reti di finanziamento”, ha aggiunto.
Dopo le dichiarazioni congiunte alla stampa sono in programma un pranzo di lavoro ufficiale e la cerimonia di scambio degli accordi. A seguire, Meloni e Modi nel giardino d’ingresso parteciperanno alla cerimonia di piantumazione del gelso nero.
I due capi di governo si erano già incontrati brevemente dopo l’arrivo del premier indiano a Roma. La premier ha postato sui social una foto Meloni l’omologo indiano, scattata all’interno del Colosseo durante una visita notturna e la scritta “Welcome to Rome, my friend”.
“Il rapporto tra India e Italia ha ormai raggiunto una fase decisiva. Negli ultimi anni, i nostri legami si sono ampliati con uno slancio senza precedenti, evolvendo da una cordiale amicizia a un partenariato strategico speciale fondato sui valori di libertà e democrazia, nonché su una visione comune del futuro”, ha affermato ancora sui social la premier, pubblicando in un video alcuni momenti di ieri, quando ha accolto a Roma il primo ministro indiano con cui si è soffermata ad ammirare un panorama di Roma, con “centinaia e centinaia di chiese”.
In mattinata Modi era stato ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Era presente all’incontro il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri – Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
“La sua presenza in Italia è un onore per l’Italia e manifesta la comune volontà di intensificare in ampia misura, al massimo possibile, la nostra collaborazione”, ha detto Mattarella a Modi. “So che ha incontrato una rappresentanza della comunità indiana in Italia. Desidero dirle che è una comunità molto apprezzata, che opera in maniera dinamica, attiva, laboriosamente, contribuendo alla vita del nostro Paese”, ha sottolineato il capo dello Stato.
Modi ha donato al governo italiano un albero di gelso nero che è stato messo a dimora nel giardino di Villa Doria Pamphilj. I due leader dopo l’incontro bilaterale in una breve cerimonia aggiungeranno della terra alla base della pianta, un gesto simbolico per suggellare l’amicizia e i rapporti tra i loro Paesi.
Lo stesso Modi, sempre sui social, ha riferito che “dopo l’atterraggio a Roma, ho avuto l’opportunità di incontrare la prima ministra Meloni durante una cena, seguita da una visita all’iconico Colosseo. Abbiamo scambiato punti di vista su un’ampia gamma di argomenti”.
Le dichiarazioni di Meloni e Modi dopo il bilaterale a Villa Pamphili
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