Si è aperto oggi a Porto, in Portogallo, il Remigration Summit, incontro della destra radicale europea, che riunisce attivisti e sostenitori della ‘remigrazione’ e della difesa dell’identità “bianca” del continente. Secondo fonti dell’organizzazione, citate dal quotidiano Observador, c’è stato un cambio di sede all’ultimo momento del meeting inizialmente annunciato a Porto, probabilmente dovuto a motivi di sicurezza. L’evento si svolge a Figuera da Foz, sulla costa atlantica del Portogallo, a metà strada fra Porto e Lisbona.
L’evento è promosso, fra gli altri, dall’austriaco Martin Sellner, teorico della remigrazione, dall’italiano Andrea Ballarati, fondatore dell’associazione Atc Italia, dal belga Dries Van Langenhove e dal portoghese Alfronso Gonçalves.
Ballarati è stato fra gli organizzatori del Remigration Summit svoltosi nel 2025 a Gallarate, in Lombardia.
Tra i temi ricorrenti nei messaggi dei promotori, la denuncia di un presunto “genocidio bianco” da parte degli immigrati, il “suicidio etnico” dell’Europa e la sostituzione demografica delle popolazioni europee.
Tra gli interventi annunciati, figurano anche quelli della deputata e influencer spagnola della forza di estrema destra Vox, Rocio de Meer e del deputato Carlos Hernandez Quero, riferisce El Pais.
L’ospite di maggiore richiamo è Gregory Bovino, ex responsabile della U.S. Border Patrol e figura simbolo della linea dura contro l’immigrazione irregolare sostenuta dall’amministrazione di Donald Trump.
Manifestazione di protesta: ‘Basta ideologia razzista’
Associazioni, movimenti civici e organizzazioni della sinistra portoghese si schierano contro il ‘Remigration Summit’.
Contro l’iniziativa, una manifestazione è stata organizzata davanti al Monumento Almeida Garrett, nei pressi del Municipio della città, promossa dal collettivo Primavera dos Coros, con l’adesione di Sos Racismo e di numerose sigle della società civile, del mondo sindacale e dell’associazionismo progressista.
Le associazioni denunciano quella che considerano “un’ideologia razzista, xenofoba e antidemocratica, chiedendo alle autorità portoghesi di intervenire per contrastare la diffusione di messaggi di odio e discriminazione”. “Il Portogallo non può essere un palcoscenico per la promozione dell’odio – spiegano esponenti di Sos Racismo – Il silenzio delle istituzioni è complice e, pertanto, pretendiamo responsabilità”.
Secondo Esquerda Diàrio, gruppo internazionale di giornali di sinistra, “cercando di nascondersi dietro un linguaggio apparentemente tecnico e civilizzato, il Summit si basa, in realtà, su un brutale progetto politico: la pulizia etnica del continente europeo. Remigrazione non significa politica migratoria – si legge sul sito – Significa l’espulsione forzata di milioni di persone considerate non europee, non assimilate o semplicemente non bianche”.
Tra le organizzazioni presenti alla mobilitazione figurano, anche esponenti del Bloco de Esquerda, collettivi libertari, movimenti per il diritto alla casa e gruppi della sinistra sociale e studentesca.
L’iniziativa, caratterizzata da canti corali e momenti simbolici, ha l’obiettivo di promuovere messaggi di inclusione, solidarietà e difesa dei valori democratici. “Il Portogallo non può essere un palcoscenico per la promozione dell’odio”, hanno affermato i promotori della protesta, chiedendo una presa di posizione delle istituzioni nazionali e locali.
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