La piattaforma di monitoraggio marittimo TankerTrackers ha riportato che alcune petroliere di Teheran hanno oltrepassato la zona di blocco dei porti iraniani imposta dagli Stati Uniti da circa due mesi, alla vigilia della firma di un accordo tra Iran e Usa prevista per venerdì.
I leader del G7 accolgono “con favore l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la ferma guida del presidente Donald Trump, con il sostegno dei Paesi mediatori” e ne sostengono l’attuazione “pronti a contribuire”. Lo si legge in una dichiarazione. “Abbiamo convenuto che l’iniziativa di difesa multinazionale e indipendente guidata da Francia e Regno Unito può svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e sostenendo la verifica della rimozione di tutte le mine”.
Il presidente americano, Donald Trump, ha minacciato oggi di ricominciare a “sganciare bombe” se l’Iran “non si comporterà bene”, a due giorni dalla firma in Svizzera di un memorandum d’intesa fra Washington e Teheran. “Non è un testo finale, è un protocollo di accordo – ha detto Trump in un bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fatah Al-Sisi a margine del vertice G7 di Evian – e se non mi piacerà, se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe in pieno sulle loro teste”.
Per i leader del G7 l’accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran “offre un’opportunità storica per impedire all’Iran di acquisire armi nucleari e per contrastare le minacce legate alle sue attività regionali e balistiche”. I capi di stato e di governo sostengono “con forza un accordo diplomatico solido e globale, complementare al memorandum d’intesa raggiunto dal presidente Donald Trump, che possa portare alla pace e alla sicurezza per tutti nella regione” e sottolineano “che i negoziati condotti a tal fine devono tenere conto delle minacce che l’Iran rappresenta per la regione e oltre, e devono garantire che questo Paese non acquisirà mai armi nucleari”. “Abbiamo convenuto che il contributo dei partner regionali e internazionali competenti, tra cui l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, sarebbe utile a questi negoziati. Ribadiamo che l’Iran non si doterà mai di armi nucleari”.
Il Papa ha espresso la sua “soddisfazione per il raggiungimento di un accordo tra la Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America che sarà firmato nella giornata di venerdì, quale incoraggiante risultato di un paziente lavoro di dialogo e di negoziazione. Esprimo gratitudine ai Paesi che si sono impegnati per favorire l’incontro tra le parti e rendere possibile tale intesa. Auspico che questo accordo possa contribuire a rafforzare la fiducia reciproca, la sicurezza e la stabilità nel Medio Oriente promuovendo percorsi di dialogo e di cooperazione tra i popoli”.
“Desidero davvero esprimere il mio plauso all’accordo raggiunto dal presidente Trump con l’Iran. L’azione intrapresa dagli Stati Uniti per scongiurare la minaccia di un Iran dotato di armi nucleari e per ridurne la capacità missilistica balistica migliora la sicurezza di tutti noi. Inoltre, l’accordo raggiunto dal presidente Trump ha creato l’opportunità di garantire che l’Iran non entri mai in possesso di un’arma nucleare”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte alla viglia della ministeriale Difesa.
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