Si è conclusa con il rientro in carrozza verso Buckingham Palace di di re Carlo III e della regina Camilla la cerimonia solenne del King’s Speech segnata dalla lettura da parte del sovrano di fronte al Parlamento radunato a Camere riunite del programma legislativo che il governo si propone di realizzare nel corso della nuova sessione parlamentare annuale inaugurata oggi.
Re Carlo ha letto con aria compassata l’elenco affidatogli dall’esecutivo, invocando alla fine secondo tradizione la benedizione divina sul Regno Unito. E’ poi ripartito in corteo nella sua alta uniforme della Royal Navy e con Camilla al fianco in abito chiaro (la regina era entrata in processione con lui tenendosi per mano), a conclusione dei rituali dei saluti che hanno suggellato la visita a Westminster.
Nel pomeriggio è atteso ora l’avvio di un dibattito alla Camera dei Comuni sul programma governativo della compagine laburista, introdotto dalla replica della leader del maggior partito d’opposizione rappresentato attualmente nell’assemblea, la conservatrice Kemi Badenoch, a cui seguirà la risposta del premier Keir Starmer. Dibattito peraltro inficiato dalla crisi politica che spira sul Labour dopo la debacle alle elezioni amministrative, dalla spaccatura apertasi nel partito e dalla prospettiva di una sfida interna alla vacillante leadership di sir Keir.
Di norma il dibattito sulle linee programmatiche annuali si protrae per sei sedute e altrettanti giorni, prima dell’approvazione automatica da parte della maggioranza.
IN MATTINATA:
In una giornata a Londra piovosa e segnata dai venti di crisi politica che spirano sul governo laburista di Starmer, si è svolta la tradizionale sfilata in carrozza da Buckingham Palace Westminster per la cerimonia del King’s Speech: la lettura affidata dall’esecutivo al sovrano di turno del programma legislativo dei successivi 12 mesi, nell’ambito dell’inaugurazione solenne a Camere riunite di una nuova sessione parlamentare annuale.
La prima carrozza trasporta, sotto la scorta a cavallo della Guardia Reale, la corona e altri simboli del potere monarchico. Segue quella con a bordo re Carlo III. Il rito, come ogni anno, prevede che un incaricato del sovrano bussi al portone della Camera elettiva dei Comuni – chiuso simbolicamente nella circostanza, come segno di autonomia e primato della rappresentanza popolare – invitando i deputati a spostarsi nella Camera dei Lord, dove è prevista la lettura da parte del monarca dell’elenco di proposte di leggi messe in cantiere dal governo.
Segue il rientro a palazzo del corteo reale e quindi, nel pomeriggio, un dibattito pro forma fra maggioranza e opposizioni ai Comuni.
Come Carlo III ha ricordato fra il serio e il faceto nel suo recente intervento dinanzi al Congresso americano, durante la visita di Stato di fine aprile negli Usa di Donald Trump, la tradizione britannica prevede – nel ricordo degli scontri dei secoli passati fra monarchia e parlamento – che il palazzo reale tenga in ‘ostaggio’ un deputato o una deputata (oggigiorno ospite riverito dal cerimoniale di corte) finché il re non abbia fatto ritorno sano e salvo da ogni sua visita a Westminster.
Una legge ad hoc per consentire rapporti più stretti con l’Ue, in particolare a livello “commerciale” con un prevedile via libera a un ripristino post Brexit dell’allineamento normativo con Bruxelles in alcuni settori, è prevista nel programma annuale del governo britannico di Starmer leggo oggi dal re.
Il sovrano, in vesti cerimoniali con la corona sul capo e con al fianco la regina Camilla, ha poi elencato tutta una serie di proposte legislative e d’impegni politici accreditate secondo la formula di rito al “mio governo” in ambiti come la politica sociale, quella economica, quella estera e di difesa, nonché sulla promessa di una stretta sull’integrazioni. Ribaditi fra l’altro il sostegno all’Ucraina, la necessità di unire le forze del Paese a fronte delle gravi crisi globali attuali (fra cui quella in Medio Oriente), la fedeltà ai valori di democrazia e libertà, la difesa dell’unità del Regno Unito.
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