25 aprile: Mattarella all’Altare della Patria rende omaggio ai caduti, poi a San Severino Marche

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    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio, all’Altare della Patria, al milite ignoto e a tutti i caduti per la liberazione, deponendo una corona d’alloro, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.

    Il Capo dello Stato era accompagnato dalla premier Giorgia Meloni e dai presidenti delle camere Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. Alla cerimonia erano presenti anche i vertici dell’Esercito e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche.    

    Giornata storica per San Severino Marche (Macerata) che accoglie oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni della Festa della Liberazione. La città si è svegliata vestita di tricolore: bandiere lungo le vie del centro, palloncini verdi, bianchi e rossi e uno striscione nel cuore cittadino con la scritta “Grazie presidente”. Già dalle prime ore del mattino numerosi cittadini si sono radunati in piazza del Popolo, trasformata in un punto di incontro festoso ma anche carico di significato civile, mentre imponente è il dispositivo di sicurezza predisposto con un ampio dispiegamento di forze dell’ordine.

    La visita del capo dello Stato rappresenta il culmine di un percorso di riconoscimento del ruolo avuto dal territorio settempedano durante la Resistenza. Nel 2022 proprio Mattarella conferì alla città la medaglia d’oro al merito civile per il contributo alla lotta partigiana e per l’accoglienza offerta a centinaia di sfollati durante la guerra. Il programma della giornata prevede la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti, quindi il trasferimento al teatro Feronia, affacciato sulla piazza principale, dove è atteso l’intervento del presidente della Repubblica davanti alle autorità e alla cittadinanza. 

    25 aprile: Fontana, la libertà è un bene da custodire ogni giorno

    “Nel giorno dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, rendiamo omaggio a donne e uomini che, spesso a costo della vita, hanno contribuito a restituire all’Italia la libertà. Da culture differenti, hanno saputo unirsi per il bene comune. Le loro storie ci richiamano oggi alla responsabilità di difendere e custodire ogni giorno la democrazia, nel rifiuto di ogni forma di totalitarismo e nella promozione della diplomazia e della pace”. E’ quanto afferma il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. 

    25 aprile: Salvini, contro ogni regime, nazifascista, comunista o islamista

     “Contro ogni dittatura e ogni regime, nazifascista, comunista o islamista, ora e sempre. Per la libertà, ora e sempre. Grazie a chi ha donato la vita per salvare altre vite”. E’ quanto scrive su X il vicepremier della Lega Matteo Salvini.

    25 aprile: Crosetto, grati a una generazione che ci ha restituito la libertà

    “Donne e uomini della Difesa, il 25 aprile ricordiamo con profonda gratitudine quella generazione di italiani, civili e militari, che ci ha restituito la libertà con grande valore e sacrificio, e che ci ricorda ciò che siamo oggi come Nazione e come comunità”. Lo afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto nel suo messaggio in occasione dell’81° Anniversario della Liberazione.

    “Quello che rende straordinaria la Festa della Liberazione – sottolinea – è proprio questo: il fatto che sia nata da scelte difficili, pericolose, compiute in contesti diversi ma unite da uno stesso senso di responsabilità. Fu un impegno diffuso e silenzioso, fatto di volti, storie, gesti concreti; un percorso corale di lotta al nazi-fascismo che allora opprimeva la nostra Patria e molte Patrie dell’Europa, che ha reso possibile la rinascita dell’Italia come Paese libero e democratico, da cui è poi scaturita la Costituzione repubblicana. Un Paese, il nostro, che oggi è parte fondante dell’Unione Europea e attore di primo piano nella scena internazionale”.

    Ricordare tutto questo, secondo Crosetto, “significa anche comprendere che la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte. Vale lo stesso per la pace, che non nasce dal suo semplice desiderio né può essere considerata definitiva. La pace si costruisce ogni giorno, con responsabilità, equilibrio, forza e determinazione. È una verità che oggi avvertiamo con ancora maggiore chiarezza e convinzione. Le trasformazioni del contesto globale ci ricordano che libertà e sicurezza sono inscindibili. Le minacce assumono forme nuove, si sommano a quelle tradizionali, e si estendono a più dimensioni: militare, economica, tecnologica, energetica, informativa, cibernetica, spaziale e cognitiva”. 

    25 aprile: Calenda, la libertà va difesa con coraggio, gli ucraini lo sanno

    “Buon 25 aprile. Nella speranza che questa ricorrenza restituisca a tutti noi il vero senso la parola “resistenza”. Che non è uno slogan da esibire una volta l’anno. È una lezione precisa: la libertà non si conserva stando fermi, non si ottiene chiedendo gentilmente pietà a chi vuole toglierla. Si difende. Con coraggio, con scelte difficili, spesso a un costo altissimo. I partigiani lo sapevano come lo sanno gli ucraini”. Lo afferma Carlo Calenda. 

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