Zanardi e Sfide, Ercolani ‘sono sconvolta, amava la vita come nessuno’

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    “Amava la vita come nessun altro, ne conosceva il valore. Aveva la gioia del sopravvissuto, di chi non si nasconde e non si protegge di fronte a lei. Era una persona straordinaria, sono sconvolta”. A parlare al telefono con l’ANSA è Simona Ercolani, l’autrice tv che ideò e firmò per la Rai il successo della trasmissione ‘Sfide’, condotta dal 2012 al 2016 dal campione bolognese.

    “Oltre ai tecnicismi dello sport era appassionato delle vicende umane, ne coglieva l’esemplarità e l’insegnamento – racconta Ercolani – del resto, anche lui è stato un esempio, dei più alti. Aveva uno sguardo che in genere gli sportivi non hanno, coniugava l’amore per lo sport l’amore per la vita, e in questo si sposava perfettamente con l’anima di ‘Sfide’: era il matrimonio perfetto”. È proprio questo sguardo che gli permetteva di spaziare tra tutti gli sport, soprattutto tra i meno famosi, in cerca di storie.

    “Ci siamo divertiti molto insieme. Era velocissimo a cogliere il senso delle cose e a riportarle in tv: una velocità di pensiero rara, tipica dei campioni – ricorda ancora Ercolani -. E poi lasciava il segno in chi incontrava, carico com’era di energia positiva. Ci riusciva con tutti, anche nel mondo della tv che non è certo facilissimo, lo possono confermare tutti i colleghi di ‘Sfide'”.

    “E poi – aggiunge l’autrice – era una bravissima persona, e in questo non è mai cambiato. La fama spesso fa perdere la testa, a lui no, anche grazie alla famiglia e alla moglie, Daniela, a cui mando un abbraccio”. “Una volta siamo stati in macchina insieme – aggiunge infine, con un sorriso, Ercolani – e guidava come un pazzo. Se nell’aldilà c’è una strada, e spero per lui che ci sia, sicuramente la pedalerà, andando a tutta velocità”.    

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