Wimbledon, in campo Sinner-Kecmanovic 4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 5-2

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    Dopo la delusione del Roland Garros, Jannik Sinner torna in campo per il debutto al torneo di Wimbledon, nel quale è campione in carica. Incontra il serbo Miomir Kecmanovic.

    IL PRIMO SET

    Primo set di grande equilibrio tra i due nei primi 8 game, dove entrambi riescono a tenere il servizio. Nel nono arriva il primo break del match per Kecmanovic, che palla dopo palla riesce a tenere testa al numero 1 al mondo, aggiudicandosi il primo set. 

    IL SECONDO SET

    Jannik reagisce nel secondo set e fa a sua volta il primo break, tenendo la battuta e allungando di due set sull’avversario.

    Il serbo non cede però a Jannik e si aggiudica due game di fila. Kecmanovic risponde bene alla battuta, ma sbaglia un contro break e così Sinner resta avanti. 

    Poi il primo ace della partita per il serbo, che sembra reagire. Ma Jannik fa a sua volta ace e si aggiudica il secondo set. 

    IL TERZO SET

    Kecmanovic tiene il turno di battuta e va subito avanti di un game nel terzo set. Fa lo stesso Sinner nel secondo game.

    Anche nei primi game del terzo set in campo c’è grande equilibrio tra i due atleti, con scambi a forte intensità. 

    Brutta caduta per l’italiano, che scivola durante il match. Ma si rialza e sembra riprendersi subito. Poi annulla una palla break al serbo e si prende il quinto game. 

    La partita prosegue ancora con un testa a testa, in una gara che – nonostante i 18 ace di Sinner – per il campione italiano si sta rivelando più difficile del previsto. 

    Jannik non sfrutta una palla break e il serbo va sul 6-5.

    Si decide al tie break, dopo scambi ad altissimi livelli il serbo si aggiudica il set. 

    IL QUARTO SET

    Match difficile che si rivela più difficile del previsto per Sinner, che nel quarto set va avanti subito di un game e poi si fa raggiungere sull’uno pari nel secondo gioco.

    Evidente una macchia rossa sulla scarpa di Sinner, probabile conseguenza della caduta avvenuta nel terzo set. Ma sembra non avere effetti negatici sull’italiano, che mette a segno un break e allunga. Da qui in avanti il set è a senso unica, Jannik dilaga e se lo aggiudica. 

    La macchina sulla scarpa di Sinner

    IL QUINTO SET

    Parte bene Sinner, che ottiene subito il primo game. Ma dopo cinque giochi di fila persi, il serbo riesce a portarsi sull’1-1. Poi numero di Sinner che allunga, ma Kecmanovic tiene testa nel quarto game. Jannik si fa rimontare da uno 0-30, entrambi gli atleti tengono la battuta. Poi doppio fallo per il serbo e break per Jannik. 

    LA VIGILIA

     Il fascino della tradizione garantisce a Wimbledon il suo status particolare tra i tornei dello slam e il rito prevede che il primo giorno del torneo scendano subito in campo i migliori. E toccherà quindi a Jannik Sinner e Aryna Sabalenka aprire i giochi sul Centrale, ma tra le principali attrazioni di giornata ci sarà anche Novak Djokovic, che come l’italiano è al rientro dopo l’uscita anticipata dal Roland Garros. Senza Carlos Alcaraz, fermo per un infortunio al polso destro (lo spagnolo ha ripreso però ad allenarsi anche con la racchetta e senza il tutore alla mano destra), Sinner si presenta all’All England Club da grande favorito e comincerà a scaldare i motori affrontando il serbo Miomir Kecmanovic (n.51 Atp), che ha battuto nei quattro incroci precedenti.

    “Non sarà facile” ha detto l’azzurro. Il suo obiettivo principale è misurare le proprie condizioni, pur essendosi detto alla vigilia fiducioso e tranquillo per il lavoro fatto in quest’ultimo mese, anche contro l’insidia del caldo. In questi giorni è apparso rilassato, dopo le foto delle vacanze al mare in compagnia della fidanzata, tra un allenamento e l’altro si è concesso qualche pausa guardando in tv Antonelli e le Ferrari impegnate nel gp d’Austria. Vuole tornare protagonista anche Djokovic, che si sente “meglio preparato” di quanto non lo fosse a Parigi, dove è stato eliminato al terzo turno da Joao Fonseca. Il sette volte campione di Wimbledon, ancora a caccia del record del 25/o titolo Grande Slam, giocherà contro il cinese Wu Yibing. La prima giornata vedrà in campo, per quanto riguarda gli italiani, anche Luciano Darderi, opposto allo statunitense Ethan Quinn: “Conosco bene questa superficie. Rientrare dopo essermi tolto le tonsille non sarà facile; l’operazione mi ha lasciato fermo per due settimane. Cercherò di godermi ogni momento anche se non sono al 100%”.

     
     

    Nel torneo femminile, invece, sarà ai nastri di partenza Elisabetta Cocciaretto, che deve vedersela con la cinese Wang Xinyu. Ma è indubbio che tra le donne tutti gli occhi sono per Aryna Sabalenka, che arriva all’unico torneo del Grande Slam in cui non ha mai raggiunto la finale con poca fiducia dopo aver subito nette sconfitte sia a Parigi, sia a Berlino. E in più con la prospettiva di perdere lo status di n.1, che detiene da fine 2024, a favore di Elena Rybakina. “Ho imparato che non appena si inizia a pensare alla classifica, le cose possono sfuggire di mano. In questa fase della mia carriera, non mi interessano le classifiche ma spero che alla fine del torneo riuscirò a rimanere al vertice” ha detto la bielorussa in conferenza stampa Sabalenka, che dopo Parigi aveva ceduto alla frustrazione dicendo di essere pronta a smettere col tennis. In generale, in campo è famosa per i suoi sfoghi, ai quali – ha spiegato in un’intervista al Guardian – spiega di lasciarsi andare proprio per allentare la tensione. Cerco di controllarmi, ma certo ci sono ancora cose di cui non vado fiera. Certe colleghe quando mi incontrano pensano che sia una str…a, ma è solo l’atteggiamento che ho giocando, fuori dal campo sono completamente diversa”. Grande attesa per il ritorno in singolare di Serena Williams, martedì la 44enne americana sfiderà l’australiana e Maya Joint classe 2006.

       

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