Berrettini batte Wawrinka 3-1 a avanza a Wimbledon Tutti i set sono finiti al tie break
Cobolli-Navone interrotta per oscurità con l’azzurro avanti 2-1
Flavio Cobolli rimonta, ma l’oscurità lo interrompe prima di completare l’opera contro Mariano Navone nel primo turno di Wimbledon. L’azzurro cede il primo set all’argentino, poi vince al tiebreak il secondo e porta a casa il terzo; a quel punto, però, il buio non consente più di andare avanti. Il match riprenderà domani dal punteggio di 1-6, 7-6, 6-3. Alexander Zverev, invece, passa indenne contro Alexander Blockx. Il campione del Roland Garros cede un set al belga e arriva al tiebreak in tre parziali su quattro, ma alla fine si impone per 6-4, 6-7, 7-6, 7-6 e affronterà al secondo turno il francese Valentin Royer
Grant sogna Serena, Paolini rinasce e Sonego convince
Da bambina c’era un solo nome che riempiva i suoi sogni: Serena. “Serena, Serena e ancora Serena”, racconta Tyra Grant, che davanti ai microfoni di Wimbledon – dopo la sua prima vittoria in un match dello Slam – confessa di aver costruito il proprio tennis nel mito della più grande campionessa dell’era moderna. L’occasione è unica, prestigiosa, il primo turno di Wimbledon a cui la 18enne tennista romana è giunta dalle qualificazioni. Onorando al meglio l’esordio sui nobili prati londinesi: la voglia di comandare gli scambi, di imporre il ritmo, di cercare sempre il vincente. La vittoria contro la britannica Boulter vale il secondo turno dei Championships ma soprattutto rappresenta il primo capitolo di una storia che Grant sogna di scrivere in grande. “Voglio diventare numero uno del mondo e vincere tanti Slam”, dice senza paura. Ambizione, personalità e un tennis esplosivo: Wimbledon ha appena scoperto una nuova protagonista. Sia nell’intervista a caldo, sia in conferenza stampa, Tyra ha dedicato parole al miele a Serena Williams: “La prima cosa che mi colpisce di lei è il suo stile aggressivo – spiega -. Ogni partita, ogni punto dipende da lei: è una grandissima picchiatrice, ha un servizio enorme, una presenza enorme in campo. Mi ha ispirata tantissimo: mi rivedo in molte piccole cose che fa. Da quando ho iniziato a giocare per me c’è sempre stata lei”.
La giornata azzurra, però, non si è fermata alla favola della più giovane del gruppo. A regalare un’altra iniezione di fiducia è stata Jasmine Paolini, capace di rialzarsi dopo un avvio da incubo. Sotto 6-0 contro Robin Montgomery, la finalista 2025 non si è arresa, ha cambiato atteggiamento e ha ribaltato il match imponendosi in tre set. Più ancora del risultato, conta il segnale mentale: “È stata forse la mia migliore partita dell’anno per atteggiamento”, ha spiegato la toscana, reduce da mesi complicati tra problemi fisici e risultati altalenanti. Ritrovare fiducia era l’obiettivo principale e la rimonta ottenuta sull’erba londinese potrebbe rappresentare la svolta della sua stagione.
Sorride anche Lorenzo Sonego, che supera un esame tutt’altro che semplice contro Tomas Martin Etcheverry. Il torinese costruisce il successo con lucidità, dominando i primi due set, assorbendo la reazione dell’argentino e chiudendo al tie-break del quarto parziale. Una prova di maturità più che di spettacolo, impreziosita da oltre cinquanta colpi vincenti e dalla capacità di restare sempre dentro la partita nei momenti di maggiore pressione. Un debutto che conferma quanto l’erba londinese continui a essere una delle superfici più favorevoli al suo tennis. Nel prossimo turno la Paolini affronterà la svizzera Golubic: “La prima volta ci siamo affrontate nel 2014, la partita me la ricordo bene – aggiunge -. È una giocatrice che ti fa giocare male, sa fare molte cose. Non importa come andranno le cose: devo restare lì, positiva nelle difficoltà, trovare soluzioni ed essere nel mood giusto”.
Nota stonata della spedizione azzurra, la sconfitta di Matteo Arnaldi. Il ligure si arrende in quattro set al francese Quentin Halys, pagando ancora una volta il rapporto difficile con i prati di Church Road. Dopo aver conquistato il primo set, e aver lottato punto a punto nel terzo, Arnaldi spreca un prezioso vantaggio nel tie-break, dove dal 5-3 incassa quattro punti consecutivi che cambiano definitivamente l’inerzia dell’incontro.
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