Via libera del Cdm al decreto legge per tagliare il prezzo dei carburanti

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    Via libera del Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, al decreto legge per ridurre il prezzo dei carburanti, che hanno subito una impennata per la crisi innescata dalla guerra in Iran.

    “Pochi minuti fa il consiglio dei ministri ha approvato il decreto carburanti che prevede un sostanzioso taglio delle accise che si trasformerà in una riduzione del prezzo di diesel e benzina”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini a ‘Dieci minuti’ su Rete4, Si tratta, ha spiegato, di “un sostanzioso aiuto, ovviamente a tempo. Dalle prossime ore gli italiani pagheranno di meno rispetto a tedeschi, francesi e spagnoli”, ha sottolineato.

    Un taglio delle accise sui carburanti per 20 giorni. E’ questa, a quanto si apprende da fonti di governo, la principale misura approvata in cdm contro il caro-benzina. La norma, di cui tutti saranno beneficiari, ‘assorbe’ il rafforzamento della social card che avrebbe invece riguardato solo i redditi bassi. Sarebbero poi previsti anche aiuti all’autotrasporto, alla pesca e un potenziamento dei poteri di Mr Prezzi. 

    Bozza dl carburanti, stretta su speculazione, segnalazioni reato ai magistrati

    Uno speciale regime di controllo dei “fenomeni distorsivi lungo la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti” che coinvolge Mr Prezzi, la Gdf, l’Antitrust per eventuali sanzioni e infine, se necessario, anche la magistratura “per verificare la sussistenza del reato di ‘manovre speculative'”. E’ quanto prevede un articolo contenuto in una bozza ancora provvisoria del decreto contro il caro-benzina allo studio del governo. 

    La bozza prevede inoltre che la social card sarà rafforzata “al fine di sostenere il potere d’acquisto dei nuclei familiari meno abbienti, anche a seguito dell’incremento del costo del carburante”, mentre per gli autotrasportatori arriverà un aiuto sotto forma di credito d’imposta. 

    Il contributo per i redditi bassi sarà riconosciuto “nel limite pro capite derivante dalla ripartizione” del nuovo stanziamento di 130 milioni che porta da 500 a 630 milioni i fondi a disposizione della social card nel 2026. Per gli autotrasportatori sarà invece riconosciuta un credito d’imposta al 28% sull’acquisto di gasolio per un totale di 608 milioni di euro. Tutte cifre ancora suscettibili di modifiche.

    Schlein: ‘Il governo si sbrighi, occorre tagliare le accise’

     “Gli italiani spendono 16 milioni e mezzo in più al giorno solo di carburanti. Sono passati dieci giorni dalla nostra proposta per abbassare le accise: il governo si deve sbrigare”. Così in un video su Instagram la segretaria del Pd Elly Schlein. 

    Codacons: ‘Il taglio delle accise deve essere almeno di 20 centesimi’

    Bene il taglio delle accise, anche se si tratta di un provvedimento tardivo, ma per riportare i listini dei carburanti a livelli accettabili e far avvertire reali benefici sulle tasche dei cittadini, la riduzione dovrà essere di almeno 20 centesimi di euro al litro. Lo afferma il Codacons commentando l’annuncio del ministro Matteo Salvini al termine dell’incontro con le compagnie petrolifere. L’associazione ha realizzato inoltre delle proiezioni con i possibili impatti del taglio delle accise sulla spesa delle famiglie per i rifornimenti di carburante:

    – 5 CENT: una riduzione delle accise per 5 centesimi di euro al litro, considerata anche l’Iva che grava sulle accise, determinerebbe un risparmio da circa 3 euro su un pieno da 50 litri, -73,2 euro su base annua ad automobilista ipotizzando una media di due pieni al mese.

    – 10 CENT: in caso di taglio pari a 10 centesimi di euro al litro, il risparmio sul pieno sarebbe di -6,1 euro, -146 euro su base annua.

    – 15 CENT: con una riduzione di 15 centesimi di euro al litro, il risparmio ammonterebbe a 9,15 euro a pieno, -219 euro su base annua;

    – 20 CENT: un taglio da 20 centesimi di euro porterebbe il risparmio sul pieno a 12,2 euro, con una minore spesa da 293 euro su base annua.

    – 25 CENT: se invece il taglio fosse più consistente e pari a 25 centesimi al litro, il costo del pieno scenderebbe immediatamente di 15,2 euro, con benefici da 366 euro su base annua ad automobilista.

    Borsa: l’Europa e i future Usa in frenata dopo gli attacchi in Iran

    Borse europee in frenata e future Usa che girano in negativo dopo la notizia che Usa e Israele hanno attaccato gli impianti iraniani di petrolio e gas di South Pars e Asaluyeh. Londra (-0,2%) e Francoforte (-0,1%) girano in negativo mentre Parigi (+0,3%) e Milano (+0,2%) si avvicinano alla parità, attorno alla quale oscillano anche i future su Nasdqaq e S&P 500. Il rialzo del prezzo del petrolio (+2,6% a 106 dollari al barile il Brent) e del gas (+1,3% a 52,1 euro i future Ttf) provocato dall’attacco manda in affanno anche i titoli di Stato, che temono un’ondata inflattiva: i rendimenti dei Btp salgono di 3 punti base al 3,68% mentre lo spread con il Bund si allarga a quota 77.

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