Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara è stato oggi all’ospedale di Bergamo a visitare la professoressa Chiara Mocci, vittima dell’aggressione avvenuta mercoledì scorso in un istituto scolastico di Trescore Balneario, per mano di un suo studente. Il ministro ha ascoltato con grande attenzione le riflessioni della docente, è stato un confronto molto ricco di spunti e di osservazioni. Il colloquio è durato quasi un’ora. La professoressa sta molto meglio e, ha riferito al ministro, sente la mancanza dei suoi studenti e della sua scuola. È quanto si apprende da fonti vicine al ministro Valditara.
Il difensore del giovanissimo aggressore ha chiarito intanto che il tredicenne non ha mai detto durante l’interrogatorio di essere dispiaciuto di non averla uccisa. L’avvocato Carlo Foglieni in una nota ha sottolineato che “nel rispetto delle indagini in corso, si ritiene necessario smentire con fermezza la notizia diffusa nella mattinata odierna in merito al contenuto delle dichiarazioni che avrebbe reso il minore in sede di interrogatorio, con particolare riferimento all’asserita affermazione: ‘mi spiace di non averla uccisa'”.
Anche l’avvocato della professoressa, Angelo Lino Murtas, evidenzia in una nota che non gli risulta “l’esistenza di un verbale in cui il tredicenne avrebbe detto: mi dispiace di non averla uccisa”, riferendosi alla docente accoltellata mercoledì scorso a scuola a Trescore Balneario.
“Segnalo nuovamente pertanto l’opportunità, vista la gravità dei fatti accaduti, di evitare per quanto possibile la diffusione di elementi inesatti o non verificati, nel rispetto delle persone coinvolte”, conclude l’avvocato Murtas.
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