Una raccolta fondi per ricordare Andrea Salvati, il diciottenne di Trofarello, nel Torinese, morto mentre consegnava l’ultima pizza della serata, e aiutare il Dea Grandi Traumi del Cto di Torino che ha tentato di salvargli la vita. L’iniziativa è stata lanciata dalla famiglia del ragazzo, che da poco aveva iniziato a lavorare come fattorino per pagarsi le vacanze con gli amici.
Mamma Palma e papà Nicola, con l’aiuto dei cugini di Andrea, hanno aperto sabato scorso, sulla piattaforma GoFundMe, una raccolta fondi destinata al reparto dell’ospedale torinese dove il giovane era stato ricoverato, dopo essersi schiantato, probabilmente a causa della forte pioggia, contro una rotatoria a Poirino. “In pochissimo tempo abbiamo raccolto oltre 4.700 euro – racconta una delle cugine di Andrea, Rossella Cartoscella -. L’obiettivo fissato dalla piattaforma è di 5.500 euro, ma anche il giorno del funerale raccoglieremo offerte con una cassetta”.
La data delle esequie non è ancora stata fissata perché bisogna attendere l’esame autoptico. Giovedì scorso, intanto, gli amici hanno organizzato una fiaccolata in suo ricordo. “Andrea avrebbe dovuto frequentare l’ultimo anno delle superiori. Aveva deciso di lavorare in questi mesi per pagarsi da solo le vacanze con gli amici e festeggiare così i 18 anni, compiuti a febbraio – racconta ancora Rossella -. Non doveva però andare in Spagna, come è stato scritto, ma a Gallipoli”.
“Era fatto così: anche se i miei zii non hanno problemi economici, lui voleva fare tutto da solo – prosegue la cugina -. Era generoso con tutti. La decisione di organizzare la raccolta fondi nasce anche dal fatto che diceva sempre ai suoi genitori che ‘i fiori sono sprecati, perché appassiscono’. La mamma si è ricordata di quelle parole”. Una volta conclusa la raccolta, sarà la famiglia, insieme ai responsabili del Cto, a decidere come destinare il ricavato.
“Stiamo capendo solo adesso quanti amici avesse Andrea. Quasi tutti i giorni vanno davanti alla sala mortuaria per stargli ancora accanto”, conclude Rossella.
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