L’Ue e l’Australia hanno adottato il Partenariato per la Sicurezza e la Difesa e hanno concluso i negoziati per un accordo di libero scambio. L’annuncio è arrivato in occasione della missione di Ursula von der Leyen a Canberra. I negoziati sono stati conclusi nel corso del bilaterale tra la presidente della Commissione europea e il primo ministro australiano Anthony Albanese. Con l’intesa commerciale si prevede che che le esportazioni dell’Ue cresceranno fino al 33% nel prossimo decennio, con un valore che raggiungerà fino a 17,7 miliardi di euro all’anno. Tra i settori più coinvolti quello caseario, l’automotive, il comparto chimico
Lo storico accordo commerciale registra un importante risultato per Canberra: i produttori australiani potranno usare nomi come prosecco, feta e halloumi, nonostante le pressioni dell’Europa per restringere l’uso dei cosiddetti ‘indicatori geografici’.
Australia e Ue hanno anche sottoscritto una nuova partnership di difesa e sicurezza e assicurato l’accesso di università e compagnie australiane al programma europeo di ricerca e innovazione. Il maggiore punto di contesa nei negoziati di libero commercio ha riguardato la libertà per i produttori australiani di vendere carne di manzo e agnello, zucchero e formaggi ai 450 milioni di consumatori europei senza punitive tariffe e quote. Secondo fonti citate dal Sydney Morning Herald gli esportatori australiani potranno ora vendere all’Europa fra 30 e 35 mila tonnellate di manzo l’anno, contro la quota annuale corrente di 3389 tonnellate.
“L’Ue e l’Australia possono essere geograficamente lontane, ma non potremmo essere più vicini in termini di come vediamo il mondo. Con queste nuove e dinamiche partnership sulla sicurezza e la difesa, così come sul commercio, ci stiamo avvicinando ancora di più. Questi accordi stabiliscono strutture durature basate sulla fiducia per sostenere la pace e la sicurezza attraverso la forza; promuovendo la prosperità tramite un commercio regolamentato da norme, e lavorando insieme per sostenere le istituzioni globali”, ha sottolineato von der Leyen, primo presidente della Commissione Ue a visitare l’Australia da circa un decennio.
Tra i punti del Parteneriato sulla difesa e la sicurezza figurano il rafforzamento della cooperazione sulla sicurezza marittima, la sicurezza informatica, il contrasto alle minacce ibride e alla manipolazione e interferenza di informazioni straniere, riflettendo la natura in evoluzione delle sfide di sicurezza contemporanee e il rafforzamento della cooperazione nella gestione delle crisi e nelle missioni e operazioni della Politica di Sicurezza e Difesa Comune, comprese esercitazioni, formazione e istruzione. Von der Leyen e Albanese hanno anche concordato di avviare negoziati formali per l’associazione dell’Australia a Horizon Europe, il più grande programma di finanziamento al mondo per la ricerca e l’innovazione. “Con questi passi, l’Ue e l’Australia stanno ottenendo risultati reciprocamente vantaggiosi e rafforzando ulteriormente le loro già strette relazioni in un periodo di incertezza geopolitica”, spiega l’esecutivo europeo.
Ppe: ‘In un momento di incertezza l’accordo Ue-Australia è un passo fondamentale’
“Consideriamo l’accordo commerciale con l’Australia un passo fondamentale per il rafforzamento dei partenariati globali dell’Ue. In un momento di crescente incertezza, sottolinea l’impegno dell’Europa a favore di un commercio aperto e basato su regole, nonché di legami più stretti con partner fidati nell’Indo-Pacifico”. Così il gruppo del Ppe all’Eurocamera, commentando l’accordo commerciale tra Unione europea e Australia concluso a Canberra.
La parternship “rafforzerà le catene di approvvigionamento, stimolerà la crescita e migliorerà la posizione dell’Europa a livello globale”, sottolineano gli eurodeputati del gruppo guidato dal tedesco Manfred Weber.
“L’eliminazione dei dazi consentirà a molte imprese di risparmiare somme considerevoli e aprirà l’accesso a un nuovo mercato, creando nuove opportunità commerciali per le aziende europee e rafforzandone la competitività globale”, afferma il portavoce del Ppe per il Commercio internazionale, l’eurodeputato svedese Jörgen Warborn.
“Approfondire i legami con un partner fidato dall’altra parte del mondo è particolarmente importante in questo periodo geopolitico, in quanto garantisce maggiore stabilità e prevedibilità per tutti noi”, conclude Warborn.
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