Mario Ruoso è stato ucciso con un corpo contundente alla testa”. Lo ha detto il Procuratore di Pordenone, Pietro Montrone, uscendo dall’abitazione del patron di TelePordenone, al termine del sopralluogo con la polizia scientifica. Secondo quanto apprende l’ANSA da fonti informate, “la vittima è stata presa a sprangate”. Montrone ha anche riferito che la morte risalirebbe a qualche ora fa.
La ricostruzione di quanto accaduto è stata fatta grazie all’ispezione sul cadavere effettuata dal medico legale Antonello Cirnelli, il quale ha impiegato oltre tre ore prima di riferire agli investigatori, che lo hanno accompagnato per i rilievi. Sull’esito delle indagini c’è il massimo riserbo: l’unica cosa filtrata da ambienti investigativi è che “c’è stata una mattanza”. Da quanto apprende l’ANSA, l’assassino ha infierito ripetutamente sul corpo dell’anziano imprenditore.
Gi investigatori hanno anche raccolto le testimonianze di vicini di casa e collaboratori – l’abitazione si trova di fronte alla rivendita d’auto di proprietà della vittima – ma non sarebbero emersi elementi significativi. Fondamentale per accertare la dinamica del decesso, sarà stabilire l’ora del decesso: il nipote – che ha trovato il cadavere – è andato in casa dopo molti e vani tentativi di contattarlo al telefono.
Ruoso, di 87 anni, è stato trovato morto, nel pomeriggio di oggi, nella propria abitazione di Porcia (Pordenone). Il corpo, che è stato trovato da un parente, aveva una profonda ferita alla testa, ed era vicino alla porta d’ingresso. Ruoso è noto per essere stato uno dei primi imprenditori friulani a investire nel settore delle televisioni private e a fondare una tra le più antiche tv, la storica TelePordenone che, dopo decenni di intensa attività, ha chiuso due anni fa. Cavaliere del lavoro, Ruoso era il proprietario di una delle più longeve rivendite di veicoli del Friuli Venezia Giulia.
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