Trump: ‘Non avevo paura durante l’attacco, viviamo in un mondo di matti’, poi attacca la giornalista: ‘Dovresti vergognarti’

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    “Non ho avuto paura, so come va la vita, viviamo in un mondo di pazzi”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Cbs news, la prima dall’attacco alla cena dei media a Washington. 

    “Non voglio dire che la Melania fosse spaventata” durante l’attacco alla cena dei media “perché a nessuno piace che si dica di loro che hanno paura” ha aggiunto. “E’ una donna intelligente, quando ci hanno detto di buttarci a terra ha capito che la situazione era grave. Chi non sarebbe stato spaventato?”, ha osservato.  

    Melania compie gli anni, all’indomani dell’attacco al gala dei media. La Casa Bianca ha postato sui suoi social media ufficiali un post di buon compleanno alla First Lady che il 26 aprile ha compiuto 56 anni.
    Le immagini della moglie di Donald Trump con l’espressione, comprensibilmente, preoccupata mentre il Secret Service portava via lei e il presidente hanno fatto il giro del mondo, mentre il marito l’ha elogiata pubblicamente per il “coraggio e la pazienza”. Nel primo mandato di Trump Melania ha tenuto un profilo molto basso, dal ritorno alla Casa Bianca invece è stata più attiva e presente con iniziative personali e a fianco del marito.
     

    Trump ha attaccato duramente l’intervistatrice della Cbs quando lei ha letto un passo del manifesto dell’assalitore in cui dice di “non essere più disposto a permettere a un pedofilo, stupratore e traditore di macchiarmi le mani con i suoi crimini”, in un apparente riferimento al presidente. “Non sono uno stupratore, né un pedofilo. E tu sei una persona orribile per aver letto queste parole. Dovresti vergognarti”, ha attaccato il tycoon.  

    “L’aggressore era un cristiano che poi si è radicalizzato ed è diventato anticristiano” ha detto Trump in un’intervista a 60 Minutes, la prima dopo l’attacco alla cena dei corrispondenti. “una persona molta disturbata”, ha aggiunto, confermando che l’aggressore aveva partecipato a una protesta di No Kings in California. “Ci sono persone che dicono “Niente re”. Io non sono un re…se fossi un re non avrei a che fare con voi”, ha detto rivolgendosi alla giornalista.

    Trump ha ironizzato sulla velocità con la quale l’assalitore che ha aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti a Washington è sfrecciato davanti agli agenti del Secret Service. “E’ stato velocissimo, la Nfl dovrebbe assumerlo”, ha detto a Cbs riferendosi alla lega di football americano. “E’ uno molto veloce”.  

    Repubblicani all’attacco, ‘la colpa è della retorica dei democratici’

    I repubblicani all’attacco dopo l’incidente alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca. I conservatori puntano il dito contro la retorica dei democratici che, a loro avviso, apre la porta alla violenza politica. “Il linguaggio d’odio dei democratici è molto pericoloso”, ha detto il presidente del Republican National Committee Joe Gruters, descrivendo l’incidente di sabato come il “risultato inevitabile di una sinistra radicalizzata che ha normalizzato la violenza politica”. I democratici “sanno esattamente cosa stanno facendo e continuano a ispirare atti di violenza”, ha denunciato l’ex deputato repubblicano Mike Rogers.

    Virale il video di un uomo che continua a cenare

    Tra le decine di video circolati sui social dopo l’attacco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca – da quelli sul caos e il panico ad alcuni più leggeri sul furto di bottiglie di vino dai tavoli abbandonati -, ce n’è uno che sta diventando virale. La clip ritrae un uomo di una certa età, l’agente della Creative Artists Agency Michael Glantz, che continua a mangiare mentre tutte le persone al suo tavolo e a quelli accanto si stanno mettendo al riparo. Intorno a lui, che imperterrito continua a portare la forchetta alla bocca, gli agenti del Secret Service in piedi che urlano ai presenti di “stare giù”. 

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