È di nuovo scontro aperto tra Donald Trump e Giorgia Meloni. “Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”, ha detto il presidente americano riferendosi alla premier italiana in una telefonata con l’Aria che tira su La7.
Nella conversazione, Trump ha dirottato subito il discorso su Meloni. “Come sta il suo primo ministro? Come sta?”, ha chiesto all’intervistatore, che a sua volta ha chiesto al presidente Usa della conversazione avuta al G7 di Evian con la premier. “Cosa ha detto quando mi ha incontrato?”, ha chiesto Trump. “Probabilmente è contenta che io le abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle!”.
“Non so cosa dirle! – ha aggiunto rispondendo al cronista che gli chiedeva ancora dell’incontro – mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!” ha aggiunto.
“Gli europei hanno sbagliato tutto sull’energia – ha aggiunto il presidente americano – e hanno sbagliato tutto sull’immigrazione, e se non risolvono questi problemi l’Europa non sarà mai più la stessa. Probabilmente non riusciranno a risolverli. L’immigrazione è un disastro e l’energia, con tutte quelle pale eoliche che sono un fallimento, è un disastro”.
Rispondendo ad una domanda sulla possibilità che l’Ucraina entri nell’Unione europea e alle conseguenze che ciò potrebbe avere negli sforzi con Putin, Trump ha risposto: “Non sono coinvolto in questa questione. Noi vogliamo soltanto la pace”.
“Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate. Sono francamente allibita“, ha replicato la premier in un post su Instagram. “Io e l’Italia non imploriamo mai”, ha aggiunto. “Certe cose meritano una riposta immediata. Non so perché il presidente degli usa si comporti così con gli alleati. Non è la prima volta che accade, posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente” ha aggiunto.
Trump insiste: ‘Non voglio Meloni come fan, non c’era per Hormuz’
“Lei era una grande sostenitrice. Ma non la voglio come fan, perché non c’era, né lei né la Nato , quando si trattava della questione dello Stretto” di Hormuz. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Nbc, tornando ad attaccare Giorgia Meloni.
La solidarietà di Mattarella, Macron e Sanchez
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato la premier Meloni. La telefonata di solidarietà è avvenuta dopo le parole del presidente Trump.
Dall’estero anche il premier spagnolo Pedro Sanchez ha espresso tutta “la sua solidarietà” alla premier Meloni per le dichiarazioni del tycoon. “Non solo l’ho fatto pubblicamente in risposta a una sua domanda, ma l’ho fatto anche in privato”, ha detto in conferenza stampa al termine del vertice europeo. “In sede di Consiglio europeo le ho espresso la mia solidarietà di fronte a questo attacco che non è né politico né personale; in realtà non so nemmeno come definirlo”, ha aggiunto.
“Sono stato sorpreso” dall’attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni, “la vedrò la prossima settimana” al vertice di Antibes del 25 giugno “e ne parlerò con lei”, ha detto anche il presidente francese Emmanuel Macron, rispondendo all’ANSA mentre lasciava il Consiglio europeo.
Tajani annulla la visita negli Usa, salta anche il Business Forum Italia-Usa a Miami
“Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”. Così su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Nessuno può offendere l’Italia come fatto dagli Usa” ha aggiunto.
Alla luce dell’annullamento della visita del ministro, la Farnesina comunica che non avrà luogo il Forum imprenditoriale e scientifico previsto a Miami lunedì 22 giugno. Il forum era previsto nell’ambito della cornice politica della visita di Tajani. Il ministero degli Esteri, prosegue una nota, aggiornerà le imprese e le associazioni di categoria su future iniziative di partenariato economico bilaterale con gli Stati Uniti.
Schlein: ‘Trump inaccettabile ma la destra capisca l’errore di atteggiamenti remissivi’
“Gli attacchi di Trump alla presidente del Consiglio Meloni, sono inaccettabili e da respingere con forza. Noi non accettiamo insulti rivolti al Governo del nostro Paese e continuiamo a difendere le istituzioni italiane. Ci aspettiamo però che cominci a farlo di più la destra di questo Paese e capisca quanto è stato sbagliato l’atteggiamento remissivo nei confronti di Trump”. Così Elly Schlein a margine della festa della Fiom a Bologna.
Le altre reazioni del mondo politico e dell’economia
“Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. Ed immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del Presidente Usa. Per quanto ‘caduta di stile’ sia un implicito ed immeritato riconoscimento, in questo caso, ciò che ferisce è che battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli Usa, né all’Italia, né all’alleanza”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto.
“Chi attacca Giorgia, attacca tutti noi”. Lo scrive in un post su Instagram il leader della Lega Matteo Salvini commentando il recente attacco di Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nello stesso post, il vicepremier pubblica una foto che lo ritrae insieme alla premier.
“Esprimo piena solidarietà e profonda ammirazione al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Nessuno può pensare di offendere impunemente l’Italia e le sue più alte Istituzioni. È una lezione storica che non ammette eccezioni, Stati Uniti compresi. La dignità e l’onore della Nazione esigono rispetto”. Lo dichiara in una nota il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
“Migliaia di croci di ragazzi americani, morti per liberarci dalla dittatura nazifascista, non meritavano una lesione così dolorosa dei nostri rapporti fraterni”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in seguito alle parole pronunciate dal presidente Trump.
“L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto. La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza”. Così sui social il leader del M5s Giuseppe Conte.
“I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti”. Così Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l’Attuazione del programma di governo.
“Non ci sono parole di commento, l’industria italiana è da sempre a sostegno delle istituzioni della nostra democrazia”. Così il presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini, dal palco dell’assemblea provinciale degli industriale astigiani a Nizza Monferrato, ha commentato l’attacco verbale di Trump a Giorgia Meloni di questa mattina.
“Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della Nazione”. Lo afferma il segretario di Azione Carlo Calenda, in merito alle dichiarazioni rilasciate da Trump contro Meloni.
“Le frasi di Trump sono orripilanti, come sempre. Finalmente se ne è accorta anche la presidente Meloni: buongiorno Giorgia, ben svegliata. Cara Presidente, hai finalmente capito che allearsi con quella gente lì significa essere contro l’Italia? Ora basta cappellini Maga e basta ponti con Trump: l’Italia merita una classe dirigente che si faccia rispettare nel mondo. Una classe dirigente che non implora, mai. E gli Stati Uniti meritano un inquilino alla Casa Bianca che sappia che cosa è il coraggio, che cosa è il rispetto. La destra mondiale ha fallito: oggi lo ha capito anche la Meloni”. Lo scrive su X il leader di Iv, Matteo Renzi.
“Altro che credibilità internazionale. Il nostro governo è totalmente subalterno e succube degli Usa, fino al punto di rendersi ridicolo. Povera Italia”. Lo scrive su X l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis, commentando la frase del presidente Usa Donald Trump a La7, nella quale ha affermato che Meloni lo avrebbe “implorato” di far una foto e che la premier gli avrebbe “fatto pena”. “Chissà se è vero o se si tratta dell’ennesima sparata di Trump. Ma, vera o falsa che sia, la frase suona perfettamente credibile. Ed è proprio questo il problema”, aggiunge l’esponente di Avs.
“Trump sempre più surreale, ora bullizza anche Giorgia Meloni, l’ultima alleata che le era rimasta. Spero che la premier italiana faccia mea culpa per aver schiacciato la politica estera italiana sulle posizioni di questa amministrazione americana che sta facendo più danni delle cavallette. Che aspetta a schierarsi con decisione con l’Ue?”. Lo afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.
“Quella di Trump è una battuta sgangherata e vergognosa e non sembra neanche credibile, conoscendo il carattere della Premier Meloni, che abbia fatto una richiesta di questo tipo. Conosciamo tutti il suo percorso, fatto di dignità e di orgoglio, per cui francamente non mi appare vero. Un’affermazione sgradevolissima e inopportuna visto il momento, che non si riesce a capire e a giustificare. Sono esterrefatta”. Così il ministro per le Riforme istituzionale Maria Elisabetta Alberti Casellati.
“Ha fatto bene la Presidente del Consiglio a replicare con la durezza e la chiarezza necessarie alle parole ignobili di Donald Trump, sempre più fuori controllo e sempre più inadeguato a rappresentare un grande Paese come gli Stati Uniti d’America. L’Italia e l’Europa non hanno mai implorato nessuno; è vero invece che in questi mesi abbiamo osservato con sgomento Trump con il cappello in mano davanti a Putin, Xi, e a tutti nemici delle democrazie liberali. Donald Trump è una sciagura per il popolo americano e per il mondo libero”. Lo scrive la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno (Spazio civico – Renew), su X.
“Le parole di Trump sulla Presidente del Consiglio Meloni sono inaccettabili. Parla come un bullo misogino, ma è il Presidente degli Stati Uniti. Faccio mie le parole di solidarietà del Presidente Mattarella. Sono parole gravi quelle di Trump che mettono una pietra tombale sul presunto ruolo da pontiera che Meloni si era attribuita”, dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
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