Punti chiave
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IL PUNTO
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Colloqui tra Israele-Libano a Washington costruttivi’
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17:42
Trump, ‘per colloqui con Iran stiamo pensando ad altro luogo, non Pakistan’
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17:40
Trump, colloqui con l’Iran potrebbero riprendere nei prossimi 2 giorni
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17:32
Usa, sei navi mercantili fermate dal blocco di Hormuz
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17:12
Rubio riceve ambasciatori di Israele e Libano per colloqui diretti
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16:59
Ong israeliana denuncia Sánchez all’Aja per ‘favoreggiamento crimini di guerra’
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16:10
‘Nuove regole per Hormuz, 1 dollaro a barile sui carichi liquidi. Pagamenti in cripto’
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14:50
Ong, ‘Teheran condanna a morte altri quattro iraniani, tra cui una donna’
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14:34
‘Iran valuta pausa delle spedizioni attraverso Hormuz per non deragliare negoziati’
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14:02
Netanyahu evoca paragone tra siti nucleari iraniani e Auschwitz
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14:00
Borse: l’ottimismo su un accordo in Iran spinge l’Europa
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13:33
Israele, stop Italia a memorandum non danneggerà la nostra sicurezza
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11:56
Missione dei Paesi ‘non belligeranti’ su Hormuz, conferenza venerdì a Parigi
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09:53
La Cina promette contromisure alle minacce tariffarie di Trump
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09:47
Pechino, il blocco Usa dei porti iraniani è pericoloso e irresponsabile
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08:13
Xi presenta un piano in 4 punti per la pace al principe emiratino Bin Zayed
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08:12
Media, Islamabad propone di ospitare un secondo round di negoziati Usa-Iran
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04:25
Axios, Rubio ospita colloqui diretti tra Israele e Libano
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Nyt, Trump boccia proposta Iran su stop di 5 anni ad arricchimento uranio
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IL PUNTO
Sempre alta la tensione in Medio Oriente, giunta al 46/mo giorno di guerra, mentre la diplomazia è al lavoro. Il Pakistan ha proposto un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad prima della fine del cessate il fuoco. Oggi sono previsti colloqui diretti tra Israele e Libano a Washington: in agenda il cessate il fuoco e il disarmo a lungo termine di Hezbollah, oltre che un accordo di pace tra i due Paesi. ‘Non rispetteremo gli accordi presi tra Libano e Israele’, ha fatto sapere Hezbollah. La Cina si adopera per il cessate il fuoco in Medio Oriente: Xi presenta un piano in 4 punti per la pace al principe emiratino Bin Zayed. Intanto Trump boccia la proposta dell’Iran su uno stop di 5 anni dell’ arricchimento dell’uranio.
Intanto, i blocco navale minacciato da Donald Trump per soffocare la Repubblica islamica diventa realtà nello stretto di Hormuz, aprendo un nuovo, incerto capitolo del conflitto in Medio Oriente, lo stop è garantito da 15 navi Usa. Dopo il fallimento dei negoziati a Islamabad Trump rivela: ‘Teheran ci ha chiamato, vogliono un accordo’. La prima nave ad attraversare il canale una portacontainer diretta a Dubai. Una petroliera cinese è transitata ed è entrata nel Golfo dell’Oman. ‘La chiusura è un danno’, dice la presidente della Commissione europea Von der Leyen che vara il piano sull’energia ma chiude alla sospensione del Patto di stabilità. Fmi-Banca mondiale-Iea lanciano l’allarme: l’impatto della guerra ‘colpisce in modo sproporzionato i Paesi importatori di energia’, col rialzo dei prezzi di petrolio, gas e fertilizzanti.
21:14
Colloqui tra Israele-Libano a Washington costruttivi’
I rappresentanti di Israele e Libano “hanno avuto discussioni costruttive sulle misure necessarie per avviare negoziati diretti tra i due Paesi”. Lo si legge in una nota congiunta pubblicata dopo gli incontri a Washington. “Le parti hanno concordato di avviare negoziati diretti in una data e in un luogo da stabilirsi successivamente”, si sottolinea.
L’incontro, si legge ancora nella nota “ha segnato il primo contatto di alto livello tra i governi israeliano e libanese dal 1993. I partecipanti hanno intrapreso discussioni costruttive sulle misure necessarie per avviare negoziati diretti tra i due paesi”. “Gli Stati Uniti si sono congratulati con entrambi i paesi per questo storico traguardo, esprimendo il proprio sostegno alla prosecuzione delle discussioni, nonché ai piani del governo libanese volti a ripristinare il monopolio statale sulle armi e a porre fine all’eccessiva influenza dell’Iran”. Le parti “hanno inoltre espresso la speranza che tali discussioni vadano oltre il quadro dell’accordo del 2024 e conducano a un accordo di pace globale” ribadendo “il proprio sostegno al diritto di Israele di difendersi dagli attacchi in corso da parte di Hezbollah”. Le parti, “hanno inoltre sottolineato che qualsiasi accordo di cessate il fuoco debba essere concluso tra i governi, sotto la mediazione americana, e non attraverso un canale parallelo”. E hanno indicato “che
tali negoziati potrebbero aprire la strada a significativi aiuti per la ricostruzione e la ripresa economica del Libano, nonché a maggiori opportunità di investimento per entrambi i paesi”.
17:42
Trump, ‘per colloqui con Iran stiamo pensando ad altro luogo, non Pakistan’
“Abbiamo in mente un altro luogo” per i colloqui con l’Iran. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista al New York Post. “Si stanno muovendo delle cose ma non credo che sarà lì che faremo il nostro prossimo incontro”, ha aggiunto il presidente riferendosi al Pakistan.
17:40
Trump, colloqui con l’Iran potrebbero riprendere nei prossimi 2 giorni
I colloqui tra Stati Uniti e Iran potrebbero riprendere nei prossimi due giorni. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista al New York Post
17:32
Usa, sei navi mercantili fermate dal blocco di Hormuz
Sei navi mercantili hanno invertito la rotta e fatto ritorno ai porti iraniani dopo essersi imbattute nel blocco navale Usa in vigore da ieri. Lo ha detto il Comando centrale americano in un post sui social media. Oltre 10.000 militari americani e 12 navi della US Navy sono impegnati nel blocco dei porti iraniani, che viene attuato “nei confronti di navi di tutte le nazioni” in entrata o in uscita dai porti dell’Iran, ha precisato il Comando.
17:12
Rubio riceve ambasciatori di Israele e Libano per colloqui diretti
Marco Rubio ha ricevuto al dipartimento di Stato l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, e l’ambasciatrice libanese negli Stati Uniti, Nada Hamadeh Moawad. Si tratta dei primi colloqui diretti tra i due Paesi in decenni.
16:59
Ong israeliana denuncia Sánchez all’Aja per ‘favoreggiamento crimini di guerra’
La Ong israeliana ‘Shurat HaDin’ ha presentato oggi una denuncia alla Corte penale internazionale dell’Aja contro il premier spagnolo Pedro Sánchez, sostenendo che la Spagna abbia aiutato il regime iraniano trasferendo, tra il 2024 e il 2025, ”componenti a duplice uso per la fabbricazione di esplosivi, per un valore di 1,3 milioni di euro”. Secondo la denuncia, i materiali in questione “non sono semplici prodotti industriali, bensì componenti essenziali per il funzionamento di ordigni esplosivi, e il loro trasferimento è avvenuto in circostanze tali da rendere prevedibile e ragionevole il loro utilizzo per attacchi contro civili”.
La denuncia è stata presentata al Procuratore della Corte dell’Aja ai sensi dell’articolo 15 dello Statuto di Roma, sulla base del principio per cui la fornitura di componenti essenziali per il funzionamento delle armi può configurarsi come favoreggiamento di crimini di guerra, anche se a duplice uso.
16:10
‘Nuove regole per Hormuz, 1 dollaro a barile sui carichi liquidi. Pagamenti in cripto’
Il sito web Kepler, specializzato in informazione energetica, ha riferito che l’Iran sta creando un quadro più definito per gestire il transito delle navi nello stretto di Hormuz. Lo riporta Iran International.
Secondo il rapporto, sarà fissata una tassa da un dollaro al barile per i carichi liquidi, da pagare in criptovalute prima dell’uscita dal Golfo Persico. L’isola di Lark farebbe da centro amministrativo e di controllo per questo processo e le navi, prima di ottenere il permesso per il passaggio nello Stretto, dovrebbero fornire documenti con all’interno le “specifiche tecniche dell’imbarcazione”.
14:50
Ong, ‘Teheran condanna a morte altri quattro iraniani, tra cui una donna’
Le autorità iraniane hanno condannato a morte altre quattro persone, tra cui una donna, per le proteste del gennaio di quest’anno. Lo riferiscono diverse organizzazioni per i diritti umani.
I quattro sono stati condannati a morte da un tribunale rivoluzionario di Teheran presieduto dal famigerato giudice Imam Afshari, dopo essere stati riconosciuti colpevoli di aver compiuto azioni per conto degli Stati Uniti, hanno dichiarato in comunicati separati l’agenzia di stampa statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana) e il Centro Abdorrahman Boroumand. Erano stati accusati di aver lanciato blocchi di cemento da un edificio residenziale contro le forze di sicurezza nella capitale. Non è stato immediatamente chiarito quando sia stata emessa la sentenza.
L’Iran ha già impiccato sette persone in relazione alle proteste che, secondo gli attivisti, sono state represse con una violenza tale da causare migliaia di morti e decine di migliaia di arresti. Le organizzazioni per i diritti umani accusano la Repubblica islamica di utilizzare la pena di morte come strumento di repressione per instillare paura nella società e temono che intensificherà le esecuzioni capitali in seguito alla guerra contro Israele e gli Stati Uniti.
14:34
‘Iran valuta pausa delle spedizioni attraverso Hormuz per non deragliare negoziati’
L’Iran sta valutando una pausa a breve termine nelle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz, per evitare di mettere alla prova il blocco statunitense e di far naufragare un nuovo ciclo di colloqui di pace. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti. La potenziale pausa riflette il desiderio di evitare una escalation mentre Washington e Teheran valutano la possibilità di un secondo incontro di persona.
14:02
Netanyahu evoca paragone tra siti nucleari iraniani e Auschwitz
Durante un discorso pre-registrato in occasione della Giornata della Memoria israeliana da Yad Vashem, il principale centro mondiale per la memoria dell’Olocausto, il premier Benjamin Netanyahu ha paragonato i siti nucleari iraniani ai campi di sterminio nazisti, affermando che “se non fossimo intervenuti in Iran, i nomi di Natanz, Fordow, Isfahan e Parchin sarebbero probabilmente stati ricordati con eterno terrore, esattamente come Auschwitz, Treblinka, Majdanek e Sobibor”.
Nel corso del suo intervento, riportato da Times of Israel, Netanyahu ha attaccato anche l’Europa, accusandola di “aver perso il controllo della propria identità, dei propri valori, della propria responsabilità di difendere la civiltà dalla barbarie”. “Ha molto da imparare da noi”, ha detto il premier, “specialmente riguardo la distinzione morale fra bene e male”, ha concluso.
14:00
Borse: l’ottimismo su un accordo in Iran spinge l’Europa
13:33
Israele, stop Italia a memorandum non danneggerà la nostra sicurezza
”Non abbiamo un accordo di sicurezza con l’Italia. Abbiamo un memorandum d’intesa di molti anni fa che non ha mai avuto un contenuto concreto”. Lo comunica il portavoce del ministero degli Esteri israeliano rispondendo a una domanda dell’ANSA e aggiungendo che la sospensione del memorandum ”non danneggerà la sicurezza di Israele”.
”Non si tratta di un accordo di sicurezza, ma di un memorandum d’intesa privo di un vero e proprio contenuto, e la decisione non ha un significato pratico”. Lo riporta Ynet citando una fonte israeliana in merito all’annuncio della premier Meloni sulla sospensione del rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele.
11:56
Missione dei Paesi ‘non belligeranti’ su Hormuz, conferenza venerdì a Parigi
Una conferenza si svolgerà venerdì a Parigi fra i “Paesi non belligeranti” volontari per una missione sullo stretto di Hormuz, secondo quanto annuncia l’Eliseo.
09:53
La Cina promette contromisure alle minacce tariffarie di Trump
La Cina ha promesso di imporre “contromisure” dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di applicare nuovi dazi sui beni cinesi in entrata negli Stati Uniti qualora Pechino dovesse fornire assistenza militare all’Iran durante la guerra in Medio Oriente. “Se gli Stati Uniti insistono nell’usare questo come pretesto per imporre dazi aggiuntivi alla Cina, la Cina adotterà sicuramente contromisure risolute”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in conferenza stampa, aggiungendo che le notizie secondo cui la Cina starebbe fornendo armi all’Iran “sono completamente inventate”.
09:47
Pechino, il blocco Usa dei porti iraniani è pericoloso e irresponsabile
La Cina ha dichiarato che il blocco Usa dei porti iraniani è “pericoloso e irresponsabile”, dopo che il Donald Trump ha minacciato di affondare qualsiasi imbarcazione che tenti di partire o attraccare in quelle zone. “Gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni militari e intrapreso un’azione di blocco mirata, che non farà altro che esacerbare le tensioni e minare il già fragile accordo di cessate il fuoco, mettendo ulteriormente a repentaglio la sicurezza del passaggio attraverso lo Stretto”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun in una conferenza stampa.
08:13
Xi presenta un piano in 4 punti per la pace al principe emiratino Bin Zayed
Il presidente cinese Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti volta a promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente a Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti, durante un incontro avvenuto a Pechino. Lo riporta Xinhua. La proposta prevede il rispetto del principio della coesistenza pacifica, il rispetto del principio della sovranità nazionale, il rispetto del principio dello Stato di diritto internazionale e il rispetto del coordinamento tra sviluppo e sicurezza.
08:12
Media, Islamabad propone di ospitare un secondo round di negoziati Usa-Iran
“Il Pakistan ha proposto di ospitare un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad nei prossimi giorni, prima della fine del cessate il fuoco”: lo scrive l’agenzia Ap sul suo sito citando due funzionari pachistani. I funzionari, hanno aggiunto che la proposta dipenderà dalla richiesta, da parte delle parti, di una sede diversa.
04:25
Axios, Rubio ospita colloqui diretti tra Israele e Libano
Il segretario di Stato americano Marco Rubio parteciperà oggi ai colloqui tra Israele e Libano, ospitando un incontro tra gli ambasciatori dei due Paesi a Washington allo scopo di avviare negoziati diretti tra i due Paesi. Lo riporta Axios, ricordando che i colloqui, nel contesto degli scontri tra Israele ed Hezbollah e di una vasta invasione israeliana di terra nel Libano meridionale, si concentreranno sulla possibilità di un cessate il fuoco e sul disarmo a lungo termine di Hezbollah, oltre che su un accordo di pace tra i due Paesi, secondo quanto riferito da alcune fonti.
03:10
Nyt, Trump boccia proposta Iran su stop di 5 anni ad arricchimento uranio
L’Iran, in una risposta formale inviata lunedì, hanno offerto agli Usa una sospensione massima di 5 anni dei suoi piani di arricchimento dell’uranio, a fronte dei 20 anni richiesti dalla delegazione americana nei negoziati tenuti a Islamabad nel fine settimana. Lo riporta il New York Times, in base a quanto riferito da due alti funzionari di Teheran e da uno di Washington. Trump, tuttavia, ha respinto l’offerta, ha precisato il funzionario statunitense. Sono però in corso discussioni sull’opportunità di tenere un ulteriore ciclo di negoziati in presenza, anche se non è ancora stato tracciato alcun piano definitivo.
Lo stesso funzionario americano ha aggiunto che gli Usa hanno chiesto anche a Teheran di rimuovere dal Paese l’uranio altamente arricchito. Gli iraniani, tuttavia, hanno insistito perché il materiale fissile resti nel Paese, ma hanno offerto, in compenso, di diluirlo in modo significativo in modo da non poter essere usato per la produzione di un’arma nucleare. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha riferito lunedì all’omologo francese, Jean-Noel Barrot, che le richieste di Washington – definite “eccessive” e in continuo mutamento – hanno ostacolato il raggiungimento di un accordo nella tornata di colloqui in Pakistan, secondo i media statali iraniani. Tuttavia, Araghchi ha affermato che vi sono stati “progressi su molte delle questioni discusse”, un commento non dissimile da quello rilasciato dal vicepresidente americano JD Vance in un’intervista a Fox News. Vance ha spiegato lunedì sera che sono stati compiuti dei passi avanti e che vi sono state “conversazioni positive” con l’Iran a Islamabad: “La palla è davvero nel loro campo” e “la grande incognita, d’ora in avanti, è se gli iraniani dimostreranno sufficiente flessibilità”. Il vicepresidente ha osservato che l’Iran ha mostrato una certa flessibilità, ma “non ha fatto passi avanti sufficienti”. Vi è “la possibilità di concludere un grande accordo”, ha rimarcato, pur attribuendo all’Iran l’onere di concretizzarlo.
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