Trump: ‘Forze Usa schierate vicino all’Iran fino a un vero accordo’. Ghalibaf: ‘Basta attacchi al Libano o la risposta sarà forte’

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    Punti chiave

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    IL PUNTO

    Non si fermano i raid israeliani sul Libano e il premier Netanyahu promette che continuerà a colpire Hezbollah ‘ovunque sia necessario con forza, precisione e determinazione’. ‘Basta attacchi Libano o la risposta sarà forte’, dice il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf ribadendo che ‘Beirut fa parte integrante degli accordi sul cessate il fuoco’ La tregua dunque appare sempre più fragile alla vigilia degli incontri tra mediatori Usa e iraniani a Islamabad. Il responsabile del programma nucleare iraniano, Mohammad Eslami, ha precisato che ‘nessuno ci fermerà sull’arricchimento dell’uranio’.

    Tutte le forze armate americane rimarranno “schierate” vicino all’Iran “fino al raggiungimento di un vero accordo”. Lo ha scritto Trump su Truth. “Se ciò non dovesse accadere, inizieranno gli scontri a fuoco, più grandi e più intensi di quanto si sia mai visto prima”, ha aggiunto seppur escludendo l’opzione nucleare. Chiuso lo Stretto di Hormuz, solo quattro navi adibite al trasporto di carichi secchi sono riuscite ad attraversarlo, dopo i raid israeliani sul Libano che per l’Onu sono un grave pericolo per la tenuta della tregua. Secondo Teheran il cessate il fuoco deve valere anche in Libano. Hezbollah ha lanciato razzi su un kibbutz dopo la violazione di Israele.

    15:02

    Al Jazeera, ‘il Libano chiede colloqui diretti con Israele’

    Secondo i corrispondenti di Al Jazeera in Libano, il governo di Beirut avrebbe richiesto colloqui diretti con Israele all’indomani dei raid che hanno provocato almeno 200 morti e più di 1.000 feriti.

    14:02

    Ghalibaf: ‘Basta attacchi al Libano o la risposta sarà forte’

    Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, che sarà a Islamabad per i negoziati con gli Usa, avverte che “le violazioni del cessate il fuoco porteranno a costi e a forti risposte” e invita a “smettere immediatamente” con gli attacchi al Libano. “Il Libano e l’intero Asse della Resistenza, in quanto alleati dell’Iran, costituiscono parte integrante del cessate il fuoco”, afferma, citando il premier pakistano Sharif che ha chiarito che lo stop agli attacchi al Libano fa parte degli accordi.

    11:44

    Capo nucleare iraniano, ‘nessuno ci fermerà sull’arricchimento dell’uranio’

    Il responsabile nucleare iraniano ha affermato che le richieste degli avversari di limitare il programma di arricchimento dell’uranio del Paese non avranno successo. Il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran Mohammad Eslami ha affermato che tali appelli sono “illusioni” e non possono fermare le attività nucleari dell’Iran. “Nessuna legge o individuo può fermarci”, ha affermato Mohammad Eslami, aggiungendo che le azioni passate degli avversari, inclusa la guerra in corso, si sono rivelate un fallimento. Lo riporta Iran International.

    11:35

    Netanyahu, ‘continueremo a colpire Hezbollah ovunque serva’

    Israele continuerà a colpire Hezbollah “ovunque sia necessario”. Lo afferma il premier israeliano Benyamin Netanyahu

    11:03

    Media Libano, almeno 17 persone uccise stamattina in raid israeliani

    Almeno 17 persone sono state uccise e diverse altre ferite nei raid aerei israeliani sul Libano meridionale. Lo scrive l’agenzia di stampa libanese Nna. Un attacco israeliano sulla città di Zrariyeh, nel Libano meridionale, ha causato la morte di oltre 10 persone, tra cui donne e bambini, dopo aver colpito un edificio residenziale. Un altro raid aereo israeliano a Abbassiyeh ha causato la morte di almeno sette persone e il ferimento di altre, precisando che le cifre sono ancora preliminari. Il ministero della Salute ha dichiarato che il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani sul Libano dal 2 marzo è salito a 1.739.

    08:14

    Amb. Iran, nostra delegazione raggiungerà stasera Islamabad per colloqui

    L’ambasciatore di Teheran in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, ha dichiarato che una delegazione iraniana raggiungerà stasera la capitale pachistana Islamabad per i colloqui con gli Usa in programma nel fine settimana.

    “Nonostante lo scetticismo dell’opinione pubblica iraniana dovuto alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del regime israeliano per sabotare l’iniziativa diplomatica, la delegazione iraniana, invitata dall’onorevole primo ministro Shehbaz Sharif, arriverà stasera a Islamabad per colloqui seri basati sui 10 punti proposti dall’Iran”, ha affermato in un post su X il diplomatico iraniano, facendo un chiaro riferimento agli attacchi delle forze israeliane in Libano. L’Onu ha dichiarato di condannare “fermamente gli attacchi di Israele in tutto il Libano, che hanno provocato numerose vittime civili”. Secondo il Pakistan l’accordo di tregua di due settimane comprende anche il Libano, il presidente americano Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu sostengono invece che non sia così.

    01:38

    Trump, Nato non c’era quando ne avevamo bisogno, e non ci sarà se ne avremo

    “La Nato non c’era quando ne avevamo bisogno, e non ci sarà se ne avremo bisogno di nuovo. Ricordate la Groenlandia: quel grosso pezzo di ghiaccio, mal gestito”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth in un messaggio tutto a lettere maiuscole. Il presidente ha ricevuto alla Casa Bianca qualche ora fa il segretario generale della Nato Mark Rutte.

    00:24

    Media Iran, ‘Hormuz completamente chiuso, navi costrette a tornare indietro’

    Lo Stretto di Hormuz è stato completamente chiuso, costringendo le petroliere a fare inversione. Lo riferisce l’emittente iraniana Press Tv, secondo cui i dati di tracciamento marittimo mostrano che la petroliera Auroura in rotta verso l’uscita dello Stretto, ha improvvisamente cambiato direzione vicino alla costa di Musandam (in Oman) ed eseguito una virata di 180 gradi tornando nel Golfo Persico.

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