IL PUNTO
Teheran minaccia di minare l’intero Golfo Persico in caso di attacchi contro le proprie coste o isole. Lo afferma il Consiglio di difesa iraniano, precisando che verrebbero colpite tutte le vie di accesso e le linee di comunicazione marittime con diversi tipi di mine navali. Secondo la dichiarazione, ‘l’area potrebbe diventare simile allo Stretto di Hormuz, con gravi conseguenze per il traffico energetico globale’. Un attacco aereo statunitense ha colpito abitazioni a Khorramabad, causando almeno sei morti e 43 feriti. Stamani nuovi raid incrociati tra Israele e Iran, con due missili intercettati anche dall’Arabia Saudita.
Axios, ‘si lavora a incontro Usa-Iran a Islamabad, forse ci sarà Vance’
I paesi che stanno mediando fra Stati Uniti e Iran stanno cercando di organizzare un incontro in settimana a Islamabad fra il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e altri funzionari di Teheran con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riporta Axios, sottolineando che anche il vice presidente JD Vance potrebbe essere all’incontro.
Wall Street accelera, Dj +1,94%, Nasdaq +2,02%
Wall Street accelera con Donald Trump. Il Dow Jones sale dell’1,94% a 46.459,25 punti, il Nasdaq avanza del 2,02% a 22.085,45 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,77% a 6.621,88 punti.
Trump: “Accordo su 15 punti, l’Iran ha accettato di non avere l’atomica. In corso un cambio di regime’
Trump ha detto che l’Iran ha accettato di non avere l’arma nucleare. Parlando con i giornalisti prima di partire per Memphis il presidente ha inoltre precisato che è stato trovato l’accordo con Teheran su 15 punti, tra i quali appunto l’arma atomica.
“Abbiamo raggiunto un accordo sui punti principali con l’Iran”, ha detto.
L’Iran vuole un accordo e un’intesa potrebbe esserci in cinque giorni o meno, ha aggiunto il presidente in un’intervista a Fox, sottolineando di non sapere esattamente a cosa di riferiscono i media iraniani che hanno smentito trattative con gli Stati Uniti. I colloqui più recente, ha riferito, si sono avuti ieri sera fra Steve Witkoff e Jared Kushner con le loro controparti.
Gli Stati Uniti stanno parlando con la “persona più importante” in Iran, ma non è la Guida suprema, ha detto Trump aggiungendo che lo Stretto di Hormuz riaprirà molto presto “se questo funziona”.
“C’è una vera possibilità di raggiungere un accordo ma non garantisco nulla”, ha proseguito aprendo alla possibilità che lo Hormuz sia controllato in modo congiunto, “forse da me” e da chiunque è l’ayatollah.
Trump ha quindi affermato che in Iran è in corso un cambio di regime. Il presidente ha poi ribadito che gli Stati Uniti e Israele “hanno eliminato la leadership” di Teheran.
Media israeliani, il capo del parlamento iraniano Ghalibaf guida i colloqui con gli Usa
Secondo quanto riferito da una fonte al Jerusalem Post, è il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad-Bagher Ghalibaf, che sta guidando i colloqui con gli Stati Uniti per un accordo che metta fine alle ostilità.
Un possibile quadro d’accordo in discussione tra Usa e Iran prevede che l’Iran consenta la riapertura dello Stretto di Hormuz, con gli Stati Uniti che si asterrebbero dall’attaccare le centrali elettriche iraniane. Un cessate il fuoco più ampio verrebbe perseguito in una seconda fase.
Lo scrive il media israeliano Ynet, che cita funzionari israeliani per cui sono in corso intensi contatti tra Washington e Teheran, sia diretti che attraverso Qatar e Turchia, per un’intesa. Secondo queste fonti Israele non è rimasto sorpreso dall’annuncio di Trump di “colloqui produttivi” con l’Iran. L’Iran ha smentito che si siano svolti negoziati
Idf, nuova ondata di attacchi contro infrastrutture a Teheran
L’aeronautica israeliana annuncia di aver lanciato una nuova ondata di attacchi su Teheran. Lo riporta il Times of Israel. Le Forze di Difesa Israeliane affermano che gli attacchi aerei sono diretti contro siti infrastrutturali del regime iraniano. Gli attacchi giungono poco dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che la sua amministrazione ha intrapreso colloqui proficui con l’Iran per giungere a una “risoluzione completa e totale” delle ostilità e annunciato un rinvio dei raid su centrali e infrastrutture elettriche.
Media Iran, non sono in corso colloqui con gli Usa
L’agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte, afferma che non ci sarebbero comunicazioni dirette o indirette con gli Stati Uniti dopo che Donald Trump ha parlato di negoziati “molto positivi”. Fars, ripresa da Reuters on line, ha anche affermato che Trump ha fatto marcia indietro sull’idea di colpire le centrali elettriche iraniane dopo che l’Iran aveva minacciato di colpire a sua volta le centrali elettriche in tutto il Medio oriente’.
Trump, gli Usa rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui molto buoni. Stop di 5 giorni agli impianti energetici
Gli Stati Uniti rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui “molto buoni e produttivi degli ultimi due giorni”. Lo afferma Donald Trump su Truth
Trump ha dichiarato di aver dato istruzioni all’esercito statunitense di rinviare “tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane” in seguito a due giorni di “conversazioni molto positive e produttive” con l’Iran su “una completa e totale risoluzione delle nostre ostilità nel Medio Oriente”. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la pausa durerà cinque giorni ed è subordinata al “successo degli incontri e delle discussioni in corso”.
Donald Trump ha annunciato che i colloqui con l’Iran “proseguiranno per tutta la settimana” dopo che “in base al tenore e al tono di queste conversazioni approfondite, dettagliate e costruttive” ha deciso di rinviare per cinque giorni gli attacchi a centrali e infrastrutture energetiche iraniane.
Allerta mondiale Usa ai suoi cittadini, Iran e proxy potrebbero colpirvi
Il Dipartimento di Stato americano ha emesso un “avviso a livello mondiale” rivolto ai cittadini statunitensi residenti fuori dagli Stati Uniti, specialmente nel Medio Oriente, per invitarli ad adottare misure precauzionali nel contesto della guerra in corso con l’Iran. “I gruppi che sostengono l’Iran potrebbero prendere di mira altri interessi statunitensi all’estero o luoghi associati agli Stati Uniti e/o a cittadini americani in tutto il mondo”.
“I cittadini statunitensi all’estero devono seguire le indicazioni contenute negli avvisi di sicurezza emessi dalla più vicina ambasciata o consolato degli Stati Uniti – si legge nella nota pubblicata sul sito del Dipartimento di Stato -. Le chiusure periodiche dello spazio aereo potrebbero causare disagi ai viaggi. Le sedi diplomatiche statunitensi, anche al di fuori del Medio Oriente, sono state prese di mira”. Il Dipartimento invita gli americani all’estero a registrarsi per ricevere gli ultimi avvisi di sicurezza e a seguire il canare del Dipartimento sugli avvisi di sicurezza.
‘Mojtaba Khamenei ferito, isolato e non risponde ai messaggi’
Secondo quanto riferito al Washington Post da funzionari della sicurezza americani e israeliani, il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, è “ferito, isolato e non risponde ai messaggi che gli vengono trasmessi”. Lo riporta The Times of Israel. Secondo fonti israeliane, nel frattempo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e alcuni religiosi hanno rafforzato il loro controllo sull’Iran. Sabato Axios aveva riportato che la Cia e il Mossad israeliano dispongono di informazioni che suggeriscono che Mojtaba sia vivo, aggiungendo che tra le prove ci sarebbero i tentativi di alcuni funzionari iraniani di organizzare incontri di persona con la guida suprema, senza successo, per motivi di sicurezza. Ma, aveva aggiunto una fonte: “Non abbiamo prove che sia davvero lui a impartire gli ordini”. Khamenei, che risulta irreperibile da quando è stato proclamato nuovo leader supremo in seguito all’assassinio del padre. Da quando è stato eletto non si è mai fatto vedere in viso né sentire per messaggio audio, alimentando le speculazioni sul suo vero stato di salute, soprattutto visto il suo convolgimento nel raid israeliano-americano che ha ucciso il padre, l’ayatollah Ali Khamenei.
Teheran, ‘se le coste saranno attaccate, mineremo tutto il Golfo Persico’
Il Consiglio di difesa iraniano ha minacciato di posizionare mine marine per bloccare l’intero Golfo Persico se le coste o le isole iraniane venissero attaccate. “Qualsiasi tentativo da parte del nemico di attaccare le coste o le isole iraniane comporterà naturalmente il minamento di tutte le vie di accesso e le linee di comunicazione nel Golfo Persico e lungo le coste con vari tipi di mine navali, comprese le mine galleggianti”, si legge nella dichiarazione, diffusa da Fars. “In tal caso, l’intero Golfo Persico si troverebbe per lungo tempo in una situazione praticamente simile a quella dello Stretto di Hormuz”, afferma Teheran.
Media Iran, ‘sei morti e 43 feriti in un attacco Usa al nord’
Un raid aereo americano ha colpito diverse abitazioni nella parte settentrionale di Khorramabad, nella provincia del Lorestan, uccidendo sei persone e ferendone altre 43 ferite. Lo scrive l’agenzia iraniana Isna secondo la quale “il bilancio delle vittime aumenterà. Quattro case sono state completamente distrutte e molte altre danneggiate”.
Teheran, arrestati decine di ‘mercenari di Usa e Israele’
Il Ministero dell’Intelligence di Teheran ha dichiarato in un comunicato che 25 “mercenari degli Stati Uniti e di Israele” sono stati arrestati, di cui 23 nella Provincia Centrale e 2 nella Provincia del Golestan. “Gli arrestati avevano legami con la rete televisiva dissidente Iran International e le hanno inviato informazioni sulla posizione di centri militari e forze di sicurezza, oltre ad avere legami con gruppi separatisti che pianificavano disordini di piazza in caso di appelli da parte del nemico statunitense-israeliano”, aggiunge il comunicato, citato da Irna, precisando che a 15 degli arrestati verranno confiscati beni. Nel frattempo, altri “elementi di Iran International Tv” sono stati arrestati a Bojnourd, nella Provincia del Khorasan Settentrionale. Le forze di sicurezza iraniane, in messaggi ai cittadini, hanno minacciato di intervenire contro i membri delle pagine social di Iran International, invitandoli ad abbandonare tali pagine.
Israele, intercettati missili lanciati dall’Iran
L’esercito israeliano ha annunciato stamattina di aver intercettato missili lanciati dall’Iran verso lo Stato ebraico, nel 24mo giorno di guerra in Medio Oriente. Le forze armate di Israele “hanno rilevato missili lanciati dall’Iran. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare questa minaccia”, ha scritto l’esercito su Telegram.
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