I vigili del fuoco hanno trovato il corpo della donna di 53 anni uccisa dal nipote. Gli stessi vigili stanno operando per recuperare il cadavere. Il corpo dell’insegnante è stato trovato ad alcuni chilometri di distanza dal luogo in cui era stato gettato dal nipote. La corrente lo aveva trascinato ben oltre il canale Malgher, come si era supposto. Il ritrovamento da parte dei vigili del fuoco è avvenuto infatti già nelle acque del fiume Lemene, in località Settesorelle, non lontano da una aviosuperficie.
Il corpo è in condizioni integre. I vigili del fuoco lo hanno trovato parzialmente dentro a un sacco, difficile da ispezionare. Per questo verrà portato portato al laboratorio di medicina legale.
Sono state notate varie ferite da taglio. Il coltello usato per il delitto non è stato trovato, ma il ragazzo ha confessato di averlo gettato in acqua assieme al cellulare della zia.
Il giovane di San Stino di Livenza dopo aver inferto sul corpo della zia oltre 20 coltellate, di cui varie al collo e al torace ha provato a dare fuoco al corpo nel tentativo di cancellare le prove. Lo apprende l’ANSA da fonti investigative. La ricognizione è stata affidata al medico legale Antonello Cirnelli con personale specializzato dei carabinieri. Il corpo era alterato non solo dalla permanenza in acqua, circa 5 giorni, ma anche dalle fiamme appiccate dal minore.
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