Sono state acquisite le immagini delle telecamere di bordo del tram della linea 9 deragliato in viale Vittorio Veneto a Milano, causando due morti, entrambi passeggeri, e una cinquantina di feriti. Le immagini saranno rilevanti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e per verificare l’ipotesi del malore del conducente.
Si sta lavorando anche per accertare la velocità a cui andava il mezzo Atm prima di uscire dai binari e di sbattere violentemente contro un palazzo. La pm di Milano Elisa Calanducci, che coordina le indagini con il procuratore Marcello Viola, è in attesa della relazione della Polizia locale prima di procedere ad atti formali nell’inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose.
Nel frattempo sono state disposte le autopsie sulle vittime, Ferdinando Favia di 59 anni e Abdoul Karim Touré di 56. La data non è ancora stata fissata. Il conducente, sentito finora dalla Polizia locale, avrebbe riferito di essersi sentito male prima di perdere il controllo del mezzo. Non è ancora stato interrogato dal magistrato e, allo stato, non risulta iscritto nel registro degli indagati. Un’eventuale iscrizione potrebbe avvenire come atto a garanzia, necessario per consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici e degli approfondimenti investigativi.
La circolazione dei tram è tornata regolare. Il mezzo è stato rimosso circa alle 4 di stamani, grazie all’intervento congiunto di vigili del fuoco, polizia locale e tecnici Atm. L’area dell’impatto resta transennata e presidiata dalla Polizia Locale.
Tre psicologhe in ospedale tra i feriti del tram
Dei dodici feriti – un codice rosso, cinque arancioni e sei blu – ricoverati al Fatebenefratelli di Milano dopo il deragliamento ieri pomeriggio di un tram della lnea 9, sei sono stati dimessi. Il codice rosso è ricoverato in chirurgia, altri quattro sono ancora in osservazione in Pronto soccorso mentre l’unico minore, in carico al Pronto soccorso pediatrico, sarà dimesso nel pomeriggio.
Il Fatebenefratelli ha attivato tre psicologhe che sono presenti in pronto soccorso per sostenere i pazienti. Al pronto soccorso dell’ospedale Sacco, infine, i cinque codici verdi sono stati tutti dimessi.
Salvini: “Non è il momento di cercare colpe”
“Non è il momento in cui cercare colpe o responsabilità, evidentemente poi si approfondirà il tutto”. Lo ha detto il ministro dei trasporti Matteo Salvini, oggi sul luogo del deragliamento. “Prima di fare il processo a Tizio e Caio ci andrei molto cauto. Non si è fermato alla fermata, aveva una velocità come se dovesse andare in rettilineo e, invece, doveva curvare, non è facile da spiegare”, ha ribadito.
“Quello che posso fare da ministro dei Trasporti – ha aggiunto il ministro – è mettere a disposizione i tecnici del ministero per aiutare a capire, a approfondire, a prevenire”. “C’è un problema sul fatto che la telecamera non riprenda, se non dopo l’attivazione dell’allarme, bisognerebbe pensare di avere telecamere che riprendono sempre il conducente”, ha concluso Salvini.
Sala visita feriti del tram, nessuno è in pericolo di vita
Sono stabili e non in pericolo di vita i due feriti più gravi ricoverati al Policlinico dopo il deragliamento del tram. Lo fa sapere il Comune di Milano con il sindaco Giuseppe Sala che questa mattina si è recato nell’ospedale in visita alle persone rimaste ferite nell’incidente di ieri. I due pazienti più gravi sono ricoverati in Neurorianimazione. “Con la sua visita – si legge in una nota del Comune – il sindaco ha voluto manifestare la vicinanza propria e della città di Milano ai due feriti e alle loro famiglie, in un momento così delicato. Allo staff medico, ai sanitari e a tutti i soccorritori che si sono adoperati immediatamente per prestare aiuto alle vittime di questo tragico incidente va il ringraziamento del sindaco e del Comune di Milano”.
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