Montercarlo Atp 1000, pronti via. Con le qualificazioni comincia la stagione europea del tennis sulla terra rossa sui campi del Principato che sta per vivere una nuova sfida tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: il n.2 del mondo è teoricamente in grado di riprendersi la testa del ranking Atp ai danni del rivale e amico spagnolo e tra le varie opzioni per farlo c’e’ quella di vincere il torneo, il primo su questa superficie. “Mi piace giocare sulla terra battuta, ma non è la mia superficie preferita – afferma l’altoatesino – Credo davvero di poter giocare un buon tennis. Non ho ancora vinto nessun ‘1000’ sulla terra ma ci sono andato vicino un paio di volte”. Grazie allo storico Sunshine Double, la doppietta Indian-Wells Miami, la prima completata senza cedere nemmeno un set, il campione di Sesto Pusteria si è portato a 12.400 punti, a 1.190 punti da Alcaraz nel ranking ATP. Una situazione che lo pone in vantaggio rispetto allo spagnolo nella corsa per il posto di numero 1 del mondo questa settimana. Alcaraz, infatti, può solo mantenere il suo bottino attuale, confermando il titolo vinto l’anno scorso. Sinner, che non ha giocato a Monte-Carlo l’anno scorso per via dei tre mesi di stop forzato post-Australian Open, ha tutto da guadagnare e può salire fino a 13.400 punti se dovesse trionfare per la prima volta e diventare solo il secondo a vincere in fila tutti i primi tre Masters 1000 della stagione.
“Non posso prevedere il futuro – aggiunge il n.2 del mondo durante la conferenza stampa pre-torneo a Montecarlo – ma sarebbe bello vincere qui…. È un torneo che amo giocare e sono felice di esserci”. Con Alcaraz che deve difendere più di 4000 punti durante la stagione sulla terra battuta, Sinner ha ottime possibilità di tornare al numero 1 prima di iniziare la difesa del titolo a Wimbledon, ma ha detto che non è preoccupato per la battaglia per il trono della prossima settimana: “Sono consapevole degli scenari possibili, ma quando sei un giocatore di alto livello il tuo obiettivo è vincere trofei – ha sottolineato – Guardo più la Race perché ti mostra come qualcuno ha giocato durante l’anno”.
Un Sinner in gran forma che giocherà anche in doppio a Montecarlo. Il numero 2 del mondo è uno dei cinque italiani presenti nel tabellone di specialità, impreziosito dalla presenza di tanti top player in singolare. Sinner, impegnato per la seconda volta in stagione in doppio dopo l’esperienza a Indian Wells con Reilly Opelka, fa coppia con Zizou Bergs: al primo turno se la vedranno con Tomas Machac e Casper Ruud. Ci sarà anche Andrea Vavassori, fresco di titolo a Miami, con Simone Bolelli. Nel Principato giocherà accanto a Matteo Berrettini. Il loro percorso si aprirà contro le wild card Alex de Minaur e Cameron Norrie. In attesa del via dei sedicesimi a Montecarlo, il numero due al mondo è stato protagonista di un’esibizione alla Stazione Marittima del Principato insieme ad Alexander Zverev. Sinner si è anche raccontato al suo canale Yotube: di tutto quanto già ottenuto in campo, dei tanti trofei, dei record, gli restano due momenti sopra tutti, più speciali di tutti: “Quando sono diventato numero uno nel 2024, al Roland Garros e poi quando ho vinto Wimbledon – ha detto l’altoatesino – Da piccolo non era nemmeno un sogno, sembrava irrealistico vincere un torneo così importante. Vincerlo con i miei genitori, mio fratello e i miei amici è stato il momento più felice della mia carriera”. Da un torneo sulla terra battura in Europa ad uno già cominciato in Nord Africa: continua ai danni di Luciano Darderi la settimana da sogno di Marco Trungelliti che nella semifinale al “Grand Prix Hassan II”, l’ATP 250 che si concluderà domani sulla terra battuta di Marrakech, in Marocco, batte il campione in carica azzurro 6-4 7-6(2) e diventa a 36 anni il più anziano a raggiungere la sua prima finale Atp in carriera.
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