Tennis: Cobolli in finale a Monaco, le lacrime per il giovane amico scomparso

    8

    La mano che punta in alto, verso il cielo, e poi subito l’asciugamani per coprire le lacrime sul volto. Flavio Cobolli dedica la sua vittoria contro Alexander Zverev, la prima contro un top 5 e quella che gli regala la finale al torneo Atp 250 di Monaco di Baviera, al ragazzo di 13 anni morto due giorni fa a Roma: era un suo amico e frequentava il suo stesso circolo di tennis.

    Lacrime che non offuscano ma anzi danno lustro all’impresa del tennista romano, che può ambire a diventare uno dei big del circuito. L’italiano, che fino a ieri era numero 16 al mondo ma lunedì dovrebbe raggiungere la dodicesima posizione, si è imposto sul tedesco con il punteggio di 6-3, 6-3 grazie a 32 vincenti sulla terra rossa bavarese.

    Uno scalpo importante visto che Zverev, numero 3 mondiale, è finora l’unico insieme a Novak Djokovic ad aver provato ad opporsi allo strapotere di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Ora, in finale, Cobolli sfiderà Ben Shelton. L’eccentrico e imprevedibile, quanto discontinuo, mancino statunitense ha superato lo slovacco Alex Malcan in due set per 6-3 6-4. Il numero 6 Atp rappresenta un ulteriore banco di prova per l’azzurrro che già si proietta verso la terra rossa di Roma e Parigi.

    “E’ stata una delle mie partite migliori in carriera, contro uno dei miei migliori amici nel circuito – ha detto l’azzurro – Ho un buon rapporto con tutto il suo team, per cui non è stato facile giocare contro di lui. Ma ho davvero giocato una delle mie partite più belle, sono davvero felice”. Per Cobolli si tratta della quinta finale in carriera, un dato impressionante per un ragazzo che compirà 24 anni il 17 maggio soprattutto perché i successi sono arrivati quasi tutti negli ultimi mesi a testimonianza di una crescita esponenziale.

    In Spagna, intanto, ci si interroga sulle condizioni di Carlos Alcaraz che, a causa di un problema al polso destro, si è ritirato dal torneo di Barcellona in settimana ed ha annunciato che non parteciperà al Masters 1000 di Madrid in programma a partire da martedì (Sinner è iscritto ma non è certo che partecipi). A rassicurare l’ambiente sulle condizioni di Carlitos è Angel Ruiz-Cotorro, da più di trent’anni è il medico di riferimento del tennis iberico sia che si occupi della squadra spagnola di Coppa Davis, di Rafa Nadal o di un junior: “I problemi al polso? È normale al ritmo con cui giocano – spiega -. Nonostante la sua assenza qui a Madrid, Carlos non ha subito alcun infortunio grave ed è un ragazzo molto ben preparato fisicamente; non mi preoccupa”.

    Riproduzione riservata © Copyright ANSA