Teheran gela Trump: ‘Nessun colloquio in corso con gli Stati Uniti’

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    A meno di 24 ore dall’aver espresso ottimismo su un accordo per la riapertura dello stretto di Hormuz, Donald Trump viene gelato da Teheran: ‘Al momento nessun colloquio in corso con gli Usa‘. Il presidente statunitense è così tornato ad attaccare duramente il regime iraniano facendo dubitare, ancora un volta, che la fine del conflitto sia vicina. Un affondo contro la leadership di Teheran ed un avvertimento che il blocco navale durerà fino “alla resa totale” che rappresentano l’ennesima giravolta del presidente americano in questi sei mesi di guerra.

    Domenica sera, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, The Donald aveva lasciato intendere che a breve ci sarebbe stato “un accordo su Hormuz e poi uno sul nucleare” e che i negoziati con l’Iran su quest’ultimo punto sarebbero iniziati lunedì pomeriggio. Secondo le ricostruzioni dei media americani, sarebbe stato il principe saudita Mohammed bin Salman a convincere il commander-in-chief ad una de-escalation e a dare un’altra possibilità alla via negoziale. I paesi del Golfo, infatti, sono sempre più frustrati da quella che considerano una strategia incoerente nei confronti dell’Iran, tra improvvise accelerate e frenate, e soprattutto temono che un conflitto prolungato possa esporre i loro territori e le infrastrutture energetiche a ritorsioni iraniane. Ma, dopo le dichiarazioni ottimistiche di Trump, Teheran ha prontamente smentito di essere in trattative con gli Stati Uniti, affermando invece di essere in contatto solo con l’Oman per stabilire una rotta sicura e “temporanea” per le navi attraverso il passaggio marittimo strategico.
    “Attualmente stiamo conducendo colloqui con l’Oman solo sulla gestione di Hormuz. I due Paesi perseguono seriamente i negoziati per garantire la sicurezza della navigazione nello stretto”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, sottolineando che i colloqui si concentrano esclusivamente sulla via navigabile e non sulla questione Iran-Usa.

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    Donald Trump

    “La guerra degli Stati Uniti contro l’Iran è una guerra contro l’intera regione ed è importante che i Paesi della regione sappiano di avere una parte di responsabilità nella situazione attuale”, ha avvertito riferendosi all’appello dell’Arabia Saudita agli Usa per la fine del conflitto. “Gli Stati Uniti hanno causato insicurezza nella regione, ma è dimostrato che il potere di deterrenza dell’Iran ha fermato il nemico”. Il ministero ha anche smentito l’intenzione di ospitare o inviare delegazioni “in questi giorni”. “Non ospiteremo delegazioni né saremo ospiti di alcun Paese in questi giorni”, ha spiegato il portavoce. Baghaei, ha poi fornito chiarimenti sugli attacchi condotti dagli Houthi e dai gruppi iracheni appoggiati da Teheran contro le infrastrutture petrolifere dell’Arabia Saudita, nonché sulle accuse secondo cui l’Iran starebbe aprendo nuovi fronti e ampliando il conflitto accusando “gli americani di essere responsabili dei conflitti nella regione e anche al di fuori di essa. Non dovrebbero aspettarsi che il fuoco che hanno appiccato non si estenda ad altre aree”, ha dichiarato.

    La smentita di Teheran ha mandato su tutte le furie Trump che, qualche ora dopo in un durissimo post su Truth, ha accusato la leadership iraniana di ipocrisia. “Chiedono un incontro, alcuni direbbero che implorano di averlo, i colloqui iniziano, con altri già programmati per il prossimo futuro, eppure dichiarano apertamente e con orgoglio di non stare discutendo di nulla, sostenendo di avere a che fare solo con l’Oman”, ha attaccato il tycoon. “Poi si abbandonano alle loro solite vanterie, affermando che gestiranno lo stretto di Hormuz con pugno di ferro, quando in realtà esso è già sotto il controllo totale della marina degli Stati Uniti e del nostro blocco navale o, come alcuni lo chiamano, del ‘muro d’acciaio degli Stati Uniti’!”, ha rivendicato. “Nulla raggiunge l’Iran se non siamo noi a volerlo e nulla passerà finché non si giungerà ad un accordo o a una resa totale. Che l’Iran voglia ammetterlo o meno, stiamo parlando di una soluzione a un problema che loro stessi hanno causato nel corso di decenni. È molto semplice – ha avvertito – l’Iran non avrà mai un’arma nucleare!”.

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