Solo il 41,9% degli italiani utilizza correttamente il cellulare alla guida con assistente vocale o bluetooth, mentre l’8,9% continua a guidare con lo smartphone in mano e il 14,6% digita ancora il numero prima di attivare il vivavoce. È quanto emerge dalla quinta edizione della ricerca Azienda nazionale autonoma delle strade (Anas) sugli stili di guida, realizzata da Global Research su un campione di oltre 4mila persone e 5mila osservazioni dirette lungo 12 arterie Anas. Il 34,5% dichiara di non usare mai il telefono al volante e il 75% considera comunque lo smartphone un pericolo per la sicurezza stradale.
Secondo l’indagine, i soggetti più indisciplinati risultano i conducenti di veicoli a noleggio, i guidatori meno esperti e i motociclisti. Ampio anche il consenso verso il nuovo Codice della Strada: l’86% approva le nuove norme, inclusa la revoca definitiva della patente per chi guida sotto effetto di stupefacenti commettendo reati gravi. Il 7,9% degli intervistati riferisce di aver avuto un incidente negli ultimi due anni e, tra questi, il 90,8% ammette di usare il cellulare alla guida contro il dato generale di campione pari al 65%. Migliorano, invece, alcuni comportamenti: il mancato rispetto del divieto di sorpasso scende al 14,3% dal 17% del 2022, mentre l’uso delle cinture posteriori sale al 64,7%, contro il 44% del 2024 e il 24,3% del 2022. Le cinture anteriori vengono utilizzate dal 91,1% dei conducenti e dal 95,4% dei passeggeri. “I numeri della ricerca sottolineano quanto il comportamento individuale al volante sia determinante per la sicurezza di tutti”, ha sottolineato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme.
Norme monopattini troppo permissive per quasi 6 italiani su 10
Solo il 31,4% degli italiani considera sicuri i monopattini elettrici e per il 57,4% le norme attuali risultano troppo permissive nei confronti dei fruitori del mezzo.Il 68,6% delle persone esprime un giudizio negativo, con un voto compreso tra 1 e 5, con la percezione della sicurezza che varia in base all’età. I giovani tra i 18 e i 24 anni assegnano ai mezzi un voto medio di 5,5 su 10, che scende fino a 3 su 10 tra gli over 65.
Il 76,5% degli intervistati dichiara, inoltre, di non utilizzare il monopattino e di non volerlo usare in futuro.
Sul piano della pericolosità, per il 55,1% la principale causa è rappresentata dall’imprudenza dei conducenti, mentre il 37,2% indica la mancanza di protezioni. Il 36,5% critica l’utilizzo dei monopattini in aree extraurbane, pedonali o sui marciapiedi e il 32,9% ritiene che siano poco visibili nel traffico.
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