Sistema con IA che fa sciare in autonomia le persone cieche e ipovedenti

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    ASCOLI PICENO – Sciare senza vedere e senza guida non è più soltanto una sfida sportiva: oggi è una possibilità concreta grazie all’intelligenza artificiale. Nasce “D4BLISS – Digital for Blind Autonomous Skiing”, il progetto promosso da Fondazione Officina dei Sensi Ets di Ascoli Piceno, che punta a rendere lo sci praticabile in autonomia per persone cieche e ipovedenti attraverso un innovativo sistema basato su AI, sensori e feedback tattili.

        Il sistema impiega visione artificiale, radar a onde millimetriche e Gps per analizzare in tempo reale la pista, riconoscere gli ostacoli e assistere lo sciatore con segnali tattili e vocali. L’elaborazione dei dati avviene direttamente su un’unità di AI Edge ad alte prestazioni, installata sull’attrezzatura, che costruisce una mappa dinamica del paesaggio e fornisce indicazioni immediate per orientarsi e prendere decisioni durante la discesa. Su richiesta, la tecnologia può anche descrivere l’ambiente circostante, offrendo un’esperienza ancora più completa e immersiva.

        “Grazie all’intelligenza artificiale – afferma Mirco Fava, direttore della Fondazione Officina dei Sensi – possiamo offrire agli sciatori ciechi un livello di autonomia e sicurezza mai raggiunto prima. L’obiettivo non è solo rendere possibile lo sci senza guida, ma dimostrare come la tecnologia possa ridefinire il concetto di accessibilità”. La vicepresidente Chiara Mastantuono sottolinea l’ampiezza del progetto: “Questa tecnologia nasce per lo sci – spiega – ma potrà essere applicata anche ad altri sport e, molto presto, alla mobilità quotidiana, grazie ad un progetto su cui stiamo già lavorando. Vogliamo trasformare ciò che oggi è un limite in una nuova capacità”.

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