Serie A, l’Udinese schianta una Fiorentina piccola piccola

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    L’Udinese torna al successo (3-0) con una prestazione gagliarda che non dà scampo a una Fiorentina non pervenuta: la formazione viola ha sbagliato l’impossibile sotto il profilo tecnico e anche Vanoli ci ha messo del suo con un assetto tattico che ha fatto il solletico ai giganti bianconeri. In 96′ minuti Okoye non ha dovuto fare alcun intervento.

    Runjaic recupera Davis dopo un mese ai box e lo getta direttamente nella mischia accanto a Zaniolo, ma perde in extremis il fosforo e il dinamismo di Atta. Out anche Solet e Zanoli. Vanoli è orfano di Dodò, squalificato, e di Solomon: affida le chiavi del centrocampo a Fagioli e davanti punta sul ritrovato Kean. Prima del fischio d’inizio un commovente ricordo di Davide Astori, scomparso proprio a Udine 8 anni fa, e una bella iniziativa sulla prevenzione cardiologica che coinvolgerà i tifosi. Al primo vero affondo l’Udinese – scesa in campo con la bava alla bocca dopo tre ko consecutivi – va in vantaggio con una delle specialità della casa: corner perfetto di Zaniolo e Kabasele, liberissimo a due metri dalla porta, schiaccia di testa di prepotenza. La Fiorentina accusa il colpo ma ci prova al 18′ con una punizione dal limite di Mandragora: la traiettoria è forte ma la mira fa difetto. E’ ancora l’ex di turno, al 27′, a divorarsi la rete del pareggio: dopo un batti e ribatti, la sfera giunge al centrocampista viola che, solissimo all’interno dell’area di rigore, spara alle stelle. I padroni di casa in contropiede sono sempre pericolosi: al 37′ Davis ubriaca di finte la difesa avversaria e conclude di sinistro, De Gea respinge di piedi. Vanoli lascia negli spogliatoi l’ammonito Pongracic (dentro Comuzzo, nato e cresciuto alle porte di Udine) e un impalpabile Brescianini, sostituito con Ndour. Al 7′ Davis, sempre lui, recupera sfera a centrocampo e si invola sulla sinistra: il suo bolide è neutralizzato in angolo da uno scatto di De Gea. Il centravanti inglese è scatenato: all’11 conduce l’ennesimo contropiede e serve Zaniolo, la cui conclusione finisce in corner, dopo una provvidenziale deviazione. E’ proprio Davis, letteralmente incontenibile, al 16′, a guadagnarsi, di prepotenza, il rigore – travolto da Rugani – che porta al meritato raddoppio dei bianconeri. Subito dopo, esausto, lascia il posto a Buksa. Vanoli si gioca anche le carte Piccoli e Fabbian, che rilevano Mandragora e Kean. Runjaic perde Bertola per infortunio e fa esordire il 2007 croato Mlacic, strappato all’Inter nel mercato di gennaio. La girandola di cambi non sortisce alcun effetto ed è anzi Buksa, in pieno recupero, a segnare la terza rete con un pregevole sinistro a giro: per la Fiorentina, dopo un periodo di netta ripresa, è di nuovo notte fonda.

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