La Lazio torna a vincere. Nel giorno più duro, con la contestazione che prosegue e i tifosi lontani dallo stadio, gli uomini di Sarri ritornano ad assaporare il dolce gusto dei tre punti – pur in un Olimpico ancora vuoto – dopo oltre un mese battendo il Sassuolo per 2-1 grazie alle reti di Maldini dopo solo 2′ e di Marusic in pieno recupero, con il pareggio momentaneo firmato da Lauriente. A mettere il match subito in discesa per i biancocelesti ci pensa proprio il figlio d’arte, confermato al centro dell’attacco insieme a Isaksen e Zaccagni, sfruttando l’azione solitaria del danese per ribadire, dopo una respinta, in rete firmando il vantaggio e la prima rete con l’aquila sul petto.
Ma il vero uomo in più dei biancocelesti è proprio Isaksen, particolarmente ispirato, che sfiora il gol prima con un sinistro che sfiora il palo, poi di testa su calcio d’angolo, ma ancora una volta senza fortuna. Con il passare dei minuti, però, la Lazio si spegne e il Sassuolo guadagna campo; il primo squillo è di Nzola, in campo al posto dello squalificato Pinamonti, con un sinistro da posizione defilata, il secondo è quello che vale il pareggio con un gran destro di Lauriente che non lascia scampo all’esordiente Motta, in campo al posto di Provedel costretto all’operazione a una spalla. La Lazio, oltre che con il Sassuolo, deve fare i conti anche con la sfortuna, che fa fermare Cataldi per un infortunio costringendo Sarri a rispolverare Patric da mediano. Nel finale di primo tempo, poi, arrivano anche le proteste degli uomini di Sarri per un contatto Lipani-Maldini in area, ma Arena non ravvisa il fallo lasciando giocare e facendo terminare la prima frazione sull’1-1. Alla ripresa, Romagnoli non si ripresenta in campo, sostituito da Provstgaard mentre tra i neroverdi fa il suo ingresso Matic per Lipani. I ritmi, però, sono bassi, col Sassuolo che sembra quasi accontentarsi del pareggio e la Lazio che non riesce a produrre quasi nella metà campo avversaria. La scintilla, ancora una volta, arriva da Isaksen, servito benissimo da Gila, che si presenta a tu per tu con Muric tentando il pallonetto, senza però trovare la porta e divorandosi la più nitida occasione del secondo tempo. L’errore sotto porta, però, fa capire alla Lazio che può osare arrivando alla conclusione con Cancellieri prima e Provstgaard poi, di testa, senza fortuna. Ma anche rischiando di capitolare, salvata solo da un grande intervento di Motta che, a mano aperta, respinge la conclusione di Doig. Quando ormai l’appuntamento con la vittoria sembra ancora rimandato, però, ecco il colpo di scena con Marusic, sfruttando l’uscita incerta di Muric, a segnare di testa il 2-1 che fissa il risultato a tempo quasi scaduto e regala tre punti alla Lazio che non servono a nulla per la classifica, ma tantissimo per il morale.
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