Roma e Juve danno vita a un pari show, con Gasperini che scappa e Spalletti che rimonta dall’1-3 al 3-3 e tiene in vita le chance di qualificazione Champions per il prossimo anno. Il Milan mette un’ipoteca sul secondo posto vincendo, in extremis ma con merito, a Cremona e ponendosi sulla direttrice giusta per il derby del prossimo turno. Non sara’ una grossa insidia per un’Inter a +10 e che ha smaltito le scorie del grave inciampo col Bodo regolando il Genoa col solito contributo di super Di Marco, ma la serie A ha una vincitrice ormai designata. Perde momentaneamente un’unita l’affollata corsa Champions. Mentre avanzano Napoli e Como, si ferma bruscamente l’unica superstite approdata agli ottavi di Champions, la lanciata Atalanta, che si fa imbrigliare da un Sassuolo di lusso che dribbla anche l’handicap di 75′ giocati in dieci per un rosso a Pinamonti. E’ un’impresa considerevole, che bissa il successo dell’andata costato il posto a Juric, perche’ gli emiliani si impongono 2-1 resistendo a un forcing continuo ma poco lucido dei lombardi.
All’Olimpico e’ un 3-3 show, con Gatti che fa il pari al 93′ e Spalletti che ringrazia. Un ko l’avrebbe precipitato a -7 dalla zona Champions, cosi’ rimangono invariate (-4) le distanze dal quarto posto Roma che recrimina. Avanti con Wesley in chiusura di primo tempo, Conceicao la pareggia in apertura di ripresa: due perle che segnano l’equilibrio tra le due squadre.
Ma poi un gol di Ndicka su schema d’angolo e il solito Malen portano avanti la Roma, il 3-1 frena i giallorossi piu’ che affogare definitivamente la Juve che accorcia con Boga e riaccuffa un punto prezioso con Gatti, solo per la battuta sottoporta su punizione di Zeghrova.
D’Aversa porta la scossa giusto al Torino che si risveglia da un lungo letargo, supera senza problemi una Lazio in tono minore e si porta a +6 dalla zona salvezza. Decidono i due attaccanti Simeone e Zapata. In zona retrocessione pesano i ko di Cremonese e Lecce e domani la Fiorentina avra’ l’occasione di allontanarsi per la prima volta dal terzultimo posto se fara’ punti in casa dell’Udinese.
Forse e’ un misto tra caso e possibilita’ con cinque cambi di dare un’accelerata decisiva alla fine, ma sempre piu’ spesso le squadre con un organico piu’ forte riescono a forzare i risultati in zona recupero. Ieri e’ successo al Napoli con Lukaku, oggi al Milan che si porta a casa i tre punti al tramonto del match con Pavlovic e Leao. E’ una gara insidiosa quella del Milan perche’ il Cremonese, che a sorpresa l’aveva bastonata nella prima di campionato, si difende bene e si oppone con calma alla pressione dei rossoneri, molto imprecisi e che si divorano due gol con Leao. Ma alla fine Pavlovic, di spalla, trova il vantaggio e in contropiede arriva il raddoppio con Leao.
Molto piu’ emozionante il confronto tra Sassuolo e Atalanta.
La squadra di Grosso rafforza l’ottavo posto con la terza vittoria di fila, stavolta con un’impressionante coefficiente di difficolta’. L’inizio e’ equilibrato poi a centrocampo Pinamonti entra sulla caviglia di Dijmsiti per un ineccepibile rosso diretto. Sembra l’inizio della fine, ma gli emiliani non si scompongono, trovano il vantaggio con Kone’, lasciato colpevolmente solo a centro area. Poi ribattono alle azioni avvolgenti degli ospiti che trovano una difesa attenta e un super Muric in porta. La beffa per Palladino arriva nella ripresa col magnifico raddoppio di Thorstvedt. Gli attacchi diventano asfissianti, l’Atalanta colpisce il palo con un tiro di Samardzic deviato da Muric, poi arriva il gol della speranza di Musah. Ma e’ troppo tardi, i bergamaschi rischiano di perdere l’autobus Champions dopo una lunga rimonta.
Tra due squadre in crisi e con rapporti problematici della dirigenza col pubblico, e’ il Torino che prende una boccata d’ossigeno affossando una Lazio sempre piu’ in difficolta’. Per salvare la stagione a Sarri rimane la semifinale di Coppa Italia in cui affrontera’ l’Atalanta. Dopo tante occasioni sprecate Baroni e’ stato sostituito con D’Aversa che riaccende la squadra al primo impatto. I granata aggrediscono la gara con convinzione e qualita’ e dominano una Lazio remissiva. Il vantaggio lo confeziona Simeone, al sesto centro stagionale. Vlasic, Prati e Gineitis governano il centrocampo, creano occasioni che portano a inizio ripresa al raddoppio di Zapata. La Lazio prova a reagire ma non riesce a creare pericoli, il Toro invece riparte.
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