Ventotto ministeri degli Esteri, impegnati a promuovere approcci femministi e di genere nelle relazioni internazionali, hanno sottoscritto la Dichiarazione di Madrid, adottata al termine della V Conferenza sulla politica estera femminista ospitata ieri e oggi dal ministero degli Esteri spagnolo. Lo rende noto il dicastero guidato da José Manuel Albares. Definito da Madrid “uno dei risultati più ambiziosi finora raggiunti in questo ambito”, il documento prevede di “accelerare gli sforzi per raggiungere la parità di genere nella politica estera”, promuovendo una rappresentanza equilibrata delle donne nei servizi diplomatici, negli organismi internazionali e nei forum multilaterali.
Tra gli impegni figura anche la riforma dei sistemi di finanziamento per favorire l’uguaglianza e l’emancipazione economica femminile, con l’obiettivo di “aumentare in maniera significativa gli investimenti” destinati a contrastare “la femminilizzazione della povertà” e ad ampliare l’accesso delle donne alle risorse economiche.
“Perché, senza risorse, i diritti non sono effettivi, senza cura non c’è futuro sostenibile e senza uguaglianza di genere, semplicemente, non c’è sviluppo possibile”, ha detto José Manuel Albares nel suo discorso di chiusura. La dichiarazione include inoltre il rafforzamento dell’accesso universale ai servizi di salute sessuale e riproduttiva, il finanziamento di piani di azione per eliminare ogni forma di violenza contro donne e ragazze, compresa quella digitale. Il ministro spagnolo ha infine passato al Marocco il testimone della prossima Conferenza sulla politica estera femminista.
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