Sei morti nel rogo del cantiere per la torre Oxy a Bruxelles

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    Sei morti, sei vittime sul lavoro: è il terribile bilancio dell’incendio scoppiato martedì mattina nel cantiere della torre Oxy, nel pieno centro di Bruxelles. “Il peggior incidente sul lavoro degli ultimi vent’anni”, secondo il sindaco della città Philippe Close. La conferma del ritrovamento dei morti è arrivata in serata da Valentina Marocchi, procuratrice del lavoro a Bruxelles, dopo un intervento di ore dei soccorsi per accedere ai due ascensori colpiti dal rogo. “Sono precipitati entrambi”, ha spiegato Marocchi. I sei corpi privi di vita sono stati trovati nel primo ascensore, e il fatto che ci fossero sei dispersi dal mattino fa sperare che la conta si possa fermare qui. In serata, però, un bilancio ufficiale ancora non c’era, visto che il secondo ascensore – un montacarichi – non è ancora stato ispezionato.

    “La dinamica dell’incidente sarà verificata il più velocemente possibile”, ha spiegato Marocchi, escludendo che ci siano italiani tra chi manca all’appello. Le vittime sono operai impegnati nella profonda ristrutturazione dell’ex Centre Monnaie, uno dei maggiori cantieri immobiliari della capitale belga. Dalle prime informazioni raccolte sul posto, le vittime sarebbero prevalentemente belghe e tra loro vi sarebbero anche lavoratori giovani. Tra i feriti, due operai con gravi ustioni sono stati trasferiti al centro specializzato dell’ospedale militare di Neder-over-Heembeek, mentre un vigile del fuoco travolto da un colpo di calore è stato assistito sul posto. Nel pomeriggio sono arrivati sul luogo il re Filippo del Belgio e il primo ministro Bart De Wever. Sul posto anche Brecht Speybrouck, procuratore generale del lavoro di Bruxelles. Le operazioni per il recupero dei corpi, rese particolarmente complicate dai detriti accumulati nei vani degli ascensori, sono iniziate attorno alle 4 del pomeriggio. “Sono tutte vittime sul lavoro”, è stato chiarito da Marocchi. Oltre 200 lavoratori si trovavano all’interno del complesso quando è scattato l’allarme.

    L’edificio, alto 63 metri e immediatamente riconoscibile per la sua struttura modernista a forma di croce, è in trasformazione dal 2023. Costruito tra il 1967 e il 1971 al posto dell’antico Hôtel des Postes et Télégraphes, il Centre Monnaie ha ospitato per decenni la sede centrale delle poste belghe Bpost e una parte consistente dei servizi amministrativi della Città di Bruxelles, recentemente trasferiti nel nuovo centro amministrativo Brucity, dall’altra parte di Boulevard Anspach.

    La grande arteria pedonale attraversa il centro della capitale belga collegando Place de Brouckère alla zona della Borsa e della Grand-Place, la piazza monumentale nel cuore storico di Bruxelles. Il complesso è in uno dei nodi più frequentati e riconoscibili della città, tra Place de Brouckère e Place de la Monnaie. L’allarme è scattato intorno alle 7:30. Un incendio di dimensioni limitate è divampato al secondo piano ed è stato rapidamente domato. Nel frattempo le fiamme erano però penetrate in un vano ascensore, propagandosi al primo piano e fino al secondo livello sotterraneo, dove hanno provocato un secondo e più violento incendio. “Un dramma che ci colpisce profondamente”, ha detto il sindaco Close. Mentre il ministro dell’Interno Bernard Quintin si è detto “inorridito”.

    La ristrutturazione dell’ex Centre Monnaie, promossa da Immobel e Whitewood su progetto degli studi Sn›hetta e Binst Architects, dovrebbe trasformare la vecchia torre monofunzionale in un complesso misto di circa 62 mila metri quadrati. Il progetto prevede 43 mila metri quadrati di uffici, 112 appartamenti, un hotel a quattro stelle con 316 camere, ristoranti, un bar panoramico e un giardino pensile pubblico di circa 6 mila metri quadrati. 

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