A Riolo Terme, nel Ravennate, un 16enne accoltella alla coscia uno studente 19enne sull’autobus – forse per per motivi legati all’uso di stupefacenti – e finisce denunciato mentre i suoi genitori, che prendono a calci, pugni e spintoni i Carabinieri durante una perquisizione alla ricerca di droga nella loro casa vengono arrestati.
A Genova, sempre su un autobus, un 14enne è stato ferito a coltellate da un altro minorenne: operato d’urgenza è ricoverato in prognosi riservata così come un 20enne che a Lecco è stato raggiunto da una coltellata al torace da parte di un 25enne, arrestato dai Carabinieri. Resta alto in Italia l’allarme per i giovani e i giovanissimi che non esitano a confrontarsi con una ‘lama’ in mano al culmine di liti spesso generate da quelli che si definiscono ‘futili motivi’.
Una la stretta sulle armi da taglio, inclusi il divieto di vendita ai minori e le sanzioni amministrative per i genitori dei minori che lo violano, è arrivata pochi giorni fa nel testo bollinato del decreto sicurezza. In Romagna un 16enne è stato denunciato con l’accusa di lesioni aggravate dopo avere ferito con un coltello da cucina, ieri mattina, un 19enne su un autobus di linea carico di studenti partito da Faenza e diretto all’istituto alberghiero di Riolo Terme. Giunto a destinazione l’aggressore è fuggito mentre il giovane ferito, soccorso dal 118, è stato trasportato all’ospedale di Faenza dove, dopo essere stato medicato, è stato dimesso con una prognosi di 25 giorni.
L’arma è stata rinvenuta all’interno di uno dei cassonetti del paese dai Carabinieri che, sospettando un ferimento da ricondurre a screzi riferibili all’uso di stupefacenti, hanno perquisito l’abitazione del 16enne: qui i genitori del ragazzo hanno mostrato insofferenza al controllo proferendo frasi ingiuriose nei confronti dei militari per poi attaccarli con calci, pugni e spintoni costati ai due – entrambi ultracinquantenni – l’arresto con l’accusa di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale mentre il minore è stato affidato a una comunità.
In Liguria ad essere ferito a coltellate su un autobus cittadino, nella tarda serata di ieri a Genova Rivarolo in Valpolcevera, è stato invece un 14enne di origine tunisina raggiunto all’addome e a un braccio dai fendenti sferrati da un altro minorenne, italiano di origini albanesi, arrestato dagli uomini della Squadra Mobile.
Operato d’urgenza all’ospedale ‘Villa Scassi’ è in prognosi riservata e le sue condizioni sono stabili. Su quanto è accaduto nel capoluogo ligure è intervenuta anche la sindaca, Silvia Salis che nel riservare al giovane e alla sua famiglia il suo “più forte abbraccio” avverte che “senza risorse adeguate e un supporto costante dello Stato, è impossibile fornire le risposte che il territorio merita e giustamente esige”.
A giudizio della prima cittadina genovese, “la sicurezza non è solo una questione locale, ma è soprattutto un compito dello Stato nei confronti dei cittadini. Noi ci siamo, ma non possiamo essere lasciati soli”.
In Lombardia, infine, ad essere ferito, al culmine di una lite scoppiata a Lecco in via Sassi è stato un 20enne, colpito al torace e condotto al vicino ospedale ‘Manzoni’ dove è ricoverato in prognosi riservata. I Carabinieri – che hanno rinvenuto un coltello a serramanico non lontano dal luogo dell’aggressione – hanno fermato e arrestato un 25enne presunto autore del ferimento.
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