La situazione clinica dell’ultrà bianconero dei Viking ricoverato all’ospedale Molinette della Città della salute di Torino dalla sera del derby, domenica, rimane stabile.
L’uomo, Marco Leonardo Basoccu, 36 anni, originario del Piemonte e che lavora a Milano come commercialista, ha riportato un severo trauma cranico da corpo contundente ed è stato sottoposto nell’immediato a un intervento neurochirurgico. Da allora è in osservazione in terapia intensiva, in prognosi riservata.
“Aspettiamo quelli che saranno gli esiti dell’attività di indagine. Mi dispiace ovviamente per quello che è accaduto al giovane” ha detto il questore di Torino, Massimo Gambino, a margine della firma di un protocollo con l’Università di Torino, commentando le indagini sui disordini scoppiati prima del derby della Mole durante i quali è rimasto gravemente ferito un ultras juventino, Marco Basoccu.
“Per quanto riguarda le attività di polizia che sono state svolte in quella giornata, ma anche il giorno prima, c’è stata un’attività lunga di prevenzione già nella notte, la mattina e il pomeriggio – ha spiegato Gambino -. Ovviamente in queste attività è accaduto anche che qualcuno ci ha tirato qualche pietra, tant’è che ci sono, ripeto, sei feriti nostri e chiaramente poi ci sono state anche delle risposte da parte delle forze di polizia, adeguate”.
“I contatti tra le due tifoserie sono stati molto limitati, visto che, a parte il ragazzo, non mi risulta ci siano situazioni in cui altre persone siano rimaste ferite”, ha aggiunto.
Sulle accuse avanzate da alcuni ultras, secondo cui a ferire Marco Basoccu sarebbe stato un lacrimogeno, il questore ha spiegato di non poter rispondere nel merito, visto che ci sono indagini ancora in corso.
Proseguono i messaggi di solidarietà del mondo ultras. Nella notte in diverse città sono comparsi striscioni dedicati al giovane. Gli ultras Lazio hanno scritto: “Basta falsità, prendetevi le vostre responsabilità. Forza Marco non mollare”.
“Se un ultras cade, il silenzio è di Stato. Marco non mollare”, si legge invece nello striscione degli ultras del Foggia, mentre quelli del Milan Giambellino hanno esposto la scritta: “La gente nei quartieri lo sa menzogne, abusi, infamità, tieni duro vikingo lotta da ultrà”.
Le fotografie degli striscioni sono state pubblicate in un post sul profilo Facebook privato di Loris Grancini, storico leader dei Viking 1986. “Un grazie immenso a chi ha dimostrato rispetto, vicinanza e umanità. Il calcio dovrebbe essere anche questo”, scrive il capo ultras bianconero.
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