“Tutti noi siamo qui grazie a una sua idea”: il segretario della Lega Matteo Salvini ha omaggiato in questo modo Umberto Bossi, il fondatore della Lega, morto ieri a Varese. Salvini lo ha detto parlando a Radio Libertà aggiungendo che la sua eredità “è tanta roba. E’ una eredità morale, valoriale, spirituale, di battaglia: mai mollare, mai arrendersi, se si cade ci si rialza”.
“Essere identitari e federalisti in Italia significa essere per forza sovranisti in Europa”, lo ha detto Matteo Salvini in collegamento con Radio Libertà, la cui programmazione è tutta dedicata ad Umberto Bossi, il fondatore del partito morto ieri. “A Bruxelles stanno cercando di svuotare non solo le regioni, i comuni, ma anche gli Stati nazionali, i poteri, le responsabilità, i denari, capacità di scelta, quindi autonomisti e federalisti in Italia e sovranisti in Europa è un mix dovuto e doveroso” ha aggiunto.
“La sua Lega”: Matteo Salvini in collegamento con Radio Libertà ha riconosciuto il ruolo di Umberto Bossi, fondatore del partito morto ieri a Varese. “Aveva sempre rinnovato la tessera” ha aggiunto l’attuale segretario del Carroccio. “Questo venerdì mattina siamo qua a tornare a Varese col volto un po’ più tirato” lo ha detto Matteo Salvini in collegamento con Radio Libertà mentre sta per prendere l’aereo e arrivare nella città dove è deceduto il fondatore della Lega Umberto Bossi. “Lui usava spesso questo aggettivo, gagliarda: ‘Voglio una Lega gagliarda’ e penso che l’abbia costruita bene e la ritrovi ancora bene” ha aggiunto. “Questa Lega gagliarda, in forma determinata, in crescita, ancora oggi spesso sola contro tutti. Però siamo nati così, siamo cresciuti così. Probabilmente ci ha anche irrobustito nella mente e nel fisico”.
“Oggi è una giornata di silenzio, di rispetto, di raccoglimento, di famiglia, di comunità. C’è una data, però, a portata di mano, che è sabato 18 aprile. Tra un mese, in Piazza Duomo a Milano, sotto la Madonnina, per un’iniziativa organizzata dalla Lega, dei Patrioti europei, appunto sul tema della libertà, dell’identità e abbiamo usato una frase usata da Bossi”: lo ha detto Matteo Salvini in collegamento con Radio Libertà che dedica le trasmissioni a Umberto Bossi, il senatur deceduto ieri. “Padroni a casa nostra, anche in Europa senza paura e padroni a casa nostra. Quindi sabato 18 aprile, sotto la Madonnina, nel cuore della nostra Lombardia, della nostra Italia, siamo lì, saremo lì, saremo lì anche per Umberto” ha concluso
I funerali di Umberto Bossi saranno domenica a Pontida, presenti Meloni e Tajani
Si terranno a Pontida, a quanto si apprende, i funerali di Umberto Bossi, il fondatore della Lega morto a 84 anni ieri all’ospedale di Varese. Il rito sara’ alle 14 all’abbazia di San Giacomo Maggiore.
Ai funerali, secondo quanto si apprende, parteciperanno la premier Giorgia Meloni e il vicepremier Antonio Tajani.
Con una vecchia foto di un raduno leghista, Renzo Bossi ha confermato sui social che i funerali del padre si terranno a Pontida. “La famiglia – si legge nella storia pubblicata su Instagram dal figlio di Umberto Bossi -, volendo condividere l’ultimo passaggio con il popolo della Padania e la grande famiglia della Lega, ha deciso che i funerali di Umberto Bossi si terranno a Pontida, domenica 22 marzo alle 12:00 nell’abbazia del monastero di San Giacomo. In queste ore la famiglia chiede riservatezza”.
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