Principio d’incendio sul tram 27 a Milano

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    Un principio di incendio si è generato oggi intorno alle 9 su un tram della linea 27 in via Marco Bruto alla periferia di Milano verso l’aeroporto di Linate. A causarlo è stata la caduta di un cavo della rete aerea che ha provocato un contatto e quindi una fiammata con fumo.

    Spavento per la frenata improvvisa e il fumo per la ventina di passeggeri che risultano illesi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento il principio di incendio. Nulla a che fare con il deragliamento del 26 febbraio. Sono in tutto 17 le linee di tram attive, 160 chilometri di rete e oltre cinquemila corse al giorno. 

    La Lega chiede un consiglio comunale straordinario su Atm

    La Lega chiede una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Milano su Atm, l’Azienda Trasporti Milanesi, dopo il nuovo incidente che ha coinvolto un tram a Milano, che segue il deragliamento con 2 morti e oltre 50 feriti di un tram 9 dello scorso 26 febbraio e le successive uscite dai binari di altri due mezzi senza feriti.

    Secondo il capogruppo del Carroccio Alessandro Verri, “l’ennesimo grave episodio che ha coinvolto ATM questa mattina impone un’assunzione di responsabilità immediata da parte dell’amministrazione comunale”.

    “Questo nuovo episodio – ha aggiunto – rappresenta un ulteriore campanello d’allarme. Non possiamo limitarci a tirare un sospiro di sollievo perché oggi non ci sono stati feriti: qui è in gioco la sicurezza quotidiana di migliaia di cittadini”. Da qui la decisione di chiedere un consiglio comunale straordinario sulla situazione di Atm.

    “È necessario fare piena chiarezza sulle condizioni della rete, sulla manutenzione dei mezzi e delle infrastrutture, sugli investimenti effettuati e su quelli programmati. Milano merita un servizio pubblico efficiente ma soprattutto sicuro. I milanesi non possono vivere con il timore che prendere un tram o un autobus diventi un rischio” ha concluso.

    Opinione condivisa da altri esponenti della Lega come la vicesegretaria del partito Silvia Sardone che chiede al Comune “controlli a tappeto” e il segretario provinciale Simone Piscina che chiede direttamente al sindaco Giuseppe Sala di chiarire.

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