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Piantedosi al lavoro al Viminale, dà mandato a un legale

Una giornata di lavoro al Viminale, tra appuntamenti e riunioni, in cui hanno preso forma le prime contromosse per “tutelare la propria persona”. All’indomani della bufera scatenata dall’intervista alla giornalista Claudia Conte – che non ha smentito una loro relazione – il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si è presentato di buon’ora nel suo ufficio.

L’agenda degli impegni non ha subito modifiche: confermati gli impegni sia di oggi che dei prossimi giorni. Dal Viminale resta il ‘no comment’ assoluto su tutta la vicenda per non alimentare gossip. Allo stesso tempo Piantedosi ha deciso di passare alle vie legali dando mandato a un’avvocata.

La linea è che da parte sua non ci sono mai stati favoritismi, incarichi, favori o interessamenti nei confronti di qualcuno e chi sostiene, o ha sostenuto, il contrario ne risponderà nelle sedi competenti.

E anche Claudia Conte adesso preferisce il “silenzio”. In un breve messaggio inviato all’ANSA si limita a sottolineare: “Ricordo solo le mie competenze professionali di circa dieci anni”. Prevista nel pomeriggio alla presentazione dell’iniziativa ‘Fiaccola di Pace’ a Palazzo Valentini, al centro di Roma – dove ad attenderla c’era un capannello di telecamere – non si è presentata.

E’ comparsa, invece, sui social postando su Instagram un video dedicato alla giornata mondiale dell’autismo che la ritrae durante una visita al locale PizzAut di Monza: “La vera sfida è trasformare questa consapevolezza in azioni concrete, ogni giorno” ha sottolineato.

Intanto le polemiche non si placano e la ricostruzione della redazione del podcast Money Talks solleva nuovi dubbi: “Claudia Conte ci è stata presentata da una persona intermediaria, la quale ci ha anche detto che avrebbe potuto rispondere alla domanda sulle voci che già circolavano sul web su di lei da tempo, potendo confermare la sua relazione con il ministro in quanto – ci aveva assicurato – lui era separato”.

Secondo alcuni fonti, il presunto intermediario sarebbe una donna. Ad ogni modo la redazione assicura che “non c’è stata alcuna malafede” da parte loro. Le opposizioni chiedono ‘chiarimenti’ sulla vicenda e, soprattutto, su alcuni incarichi ottenuti dalla giornalista, tra cui una nomina a febbraio come consulente, “a titolo gratuito”, della Commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie.

Il deputato di Avs Angelo Bonelli ha presentato un’interrogazione parlamentare alla premier Giorgia Meloni: “Chiedo di sapere quanti siano gli incarichi, in varie forme, conferiti a Claudia Conte nella pubblica amministrazione e in Rai e sulla base di quali criteri e competenze siano stati assegnati”. Nel mirino, in particolare, una “una docenza presso l’Alta Scuola di Formazione della Polizia di Stato”.

“Ogni dubbio deve essere eliminato e il silenzio del ministro non fa che peggiorare la situazione” attacca Bonelli. Mentre la leader dem Elly Schlein sostiene: “Non mi stupirei se ora Meloni chiedesse le dimissioni” anche di Piantedosi. E il presidente del M5S Giuseppe Conte parla di un “fuoco incrociato amico” nella maggioranza e il segretario di +Europa, Riccardo Magi di “un trappolone” teso dal “principale partito di maggioranza”. 

Per approfondire Agenzia ANSA Claudia Conte posta un video da Pizza Aut per la giornata mondiale dell’autismo – Notizie – Ansa.it ‘Trasformare la consapevolezza in azioni concrete’ (ANSA)

Così si rivolge direttamente alla premier: “Cosa bolle in pentola? Questo è il modo in cui intende procedere a un rimpasto di governo, senza metterci la faccia?”. Il leader di Italia Viva Matteo Renzi, invece, si augura che “ci sia un disegno politico in cui qualcuno vuole regolare i conti dopo il referendum, altrimenti – sostiene – saremmo ai dilettanti allo sbaraglio”. A fare quadrato attorno al titolare del Viminale Sara Kelany, deputata di FdI e responsabile immigrazione del partito sottolineando che “Piantedosi ha dato prova di essere un ministro eccezionale”. Sulla stessa scia Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento che dice “basta con lo sciacallaggio mediatico”.

Conte: ‘Su Piantedosi fuoco amico in maggioranza, governo al collasso’

“Ognuno ovviamente nella vita privata fa quel che ritiene e ci mancherebbe, anzi io abborro le ipocrisie di chi dice Dio, patria e famiglia e poi semmai si ritrova a vivere doppie o triple morali sul piano della vita privata. Non è questo il tema, ovviamente un ministro ha un obbligo di trasparenza: in questi momenti stanno venendo fuori delle richieste di chiarimento sui ruoli che ha avuto questa giornalista, il ministro chiarirà e ha il vincolo di chiarire perché è un ruolo pubblico istituzionale”. Lo ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte a ‘Dritto e rovescio’ su Rete4 commentando il caso Claudia Conte.

“Il tema rilevante di questa vicenda – ha aggiunto – è che ormai dopo il voto referendario sono traballanti. Pensavamo a uno sgretolamento e invece stiamo assistendo a un tracollo completo di questo governo. Adesso è iniziato anche il fuoco incrociato amico, perché è chiaro che questa vicenda del ministro Piantedosi fa pensare anche che ci siano attacchi interni, l’un contro gli altri armati. Diciamo che ormai la maggioranza sta franando clamorosamente, sta collassando e iniziano ovviamente attacchi di fuoco amico”.

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