Il Btp Valore debutta con sottoscrizioni robuste per oltre sei miliardi di euro. I risparmiatori retail destinatari dell’offerta di debito del Mef puntano sulla sicurezza del reddito fisso nonostante il Medio Oriente in guerra faccia presagire un’inflazione che potrebbe violentemente rialzare la testa. D’altra parte – è il ragionamento di molti – va peggio col tracollo delle Borse per l’attacco Usa-Israele all’Iran, che ha fatto bruciare all’Europa 314 miliardi di euro di capitalizzazione lasciando Piazza Affari a -2%.
La settimane edizione del Btp Valore, che ha scadenza a sei anni Marzo 2032, secondo i calcoli degli esperti offrirebbe, per chi lo tiene fino alla scadenza, un rendimento lordo di poco superiore al 3%, che con la tassazione agevolata del 12,5% sfiora il 2,7% netto. L’inflazione nell’area euro è rallentata all’1,7%, ma con i prezzi del gas volati, solo oggi, a +40% c’è da scommettere che, in assenza di una soluzione rapida della guerra, i prezzi non tarderanno a impennarsi. Non sono un record, ma i sei miliardi di sottoscrizioni nel primo giorno del collocamento, che termina venerdì salvo chiusura anticipata, si raffrontano ai quasi 5,4 miliardi del collocamento dello scorso ottobre e ai 3,7 miliardi del maggio 2024.
Un segnale di fiducia nel contenimento dell’inflazione da parte della Bce, oltre che nel debito italiano oggetto, negli ultimi mesi, di segnali positivi da parte delle agenzie di rating. Per un raffronto, oggi a chiusura sul mercato secondario, dove i rendimenti del debito europeo sono in generale rialzo rispetto a venerdì, il Btp Marzo 2032 rendeva il 2,8% lordo. Per strappare un 3% di rendimento col Btp Valore, occorre godere anche del premio fedeltà, lo 0,8% del capitale investito, mantenendo in portafoglio i titoli fino a Marzo 2032 in un contesto geopolitico quantomeno instabile: i tassi minimi garantiti salgono dal 2,50% per il primo e secondo anno, al 2,80% per il terzo e quarto anno, fino al 3,50% per il biennio finale. Quelli definitivi potranno essere confermati o rivisti al rialzo in base alle condizioni di mercato a chiusura dell’emissione. Per le sottoscrizioni – con taglio minimi di 1.000 euro – basta l’home banking, o rivolgersi alla banca o all’ufficio postale dove si possiede un conto corrente e il conto deposito titoli.
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