Papa Leone a Monaco, ‘la ricchezza sia al servizio del diritto e della giustizia’

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    Ha avuto inizio questa mattina il secondo viaggio Apostolico di Papa Leone XIV che si è recato nel Principato di Monaco. L’elicottero Augusta Westland con a bordo papa Leone è atterrato intorno alle 9 a Montecarlo.

    Alberto di Monaco e la Principessa Charlene vestita di bianco hanno accolto papa Leone all’eliporto. Alla principessa, infatti, è concesso dal protocollo vaticano il “privilegio del bianco” che permette a sovrane e consorti cattoliche di indossare abiti bianchi, anziché il tradizionale nero, al cospetto del Pontefice.

    Charlene indossa un abito lungo e un soprabito anch’esso bianco Il Papa e i principi regnanti si dirigono quindi in auto al Palazzo Principesco per la cerimonia di benvenuto. Nel Salone de Famille si terrà quindi l’incontro privato, seguito dallo scambio dei doni e dalle foto ufficiali. 

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    Il corteo del Papa ha sfilato quindi per le vie del Principato di Monaco. Leone si è diretto in un’auto chiusa dall’eliporto al Palazzo del Principe per un percorso di circa 3 km che non ha toccato, però, le vie del Gran Premio.

    Il percorso era tappezzato di bandiere con i colori giallo e bianco del Vaticano in segno di benvenuto. Tante le persone alle transenne che hanno acclamato e salutato il corteo aperto dall’auto di Alberto e Charlene.

    “Affacciata sul Mediterraneo e incastonata fra i Paesi fondatori dell’unità europea, la vostra terra ha nella propria indipendenza una vocazione all’incontro e alla cura dell’amicizia sociale, oggi minacciati da un diffuso clima di chiusura e autosufficienza. Il dono della piccolezza e un’eredità spirituale viva impegnano la vostra ricchezza a servizio del diritto e della giustizia, specie in un momento storico in cui l’ostentazione della forza e la logica della prevaricazione danneggiano il mondo e compromettono la pace. Nella Bibbia, come sapete, i piccoli fanno la storia!”, ha detto papa Leone nel suo primo discorso nel Principato di Monaco.

    Il Papa, ostentazione di forza e logica di prevaricazione compromettono la pace

    “Agli occhi di Dio, nulla si riceve invano! Come Gesù lascia intendere nella parabola dei talenti, quanto ci è stato affidato non va sepolto sottoterra, ma messo in circolo e moltiplicato nell’orizzonte del Regno di Dio. Tale orizzonte è più ampio di quello privato e non riguarda un mondo utopico: il Regno di Dio, cui Gesù ha consacrato la vita, è vicino, perché viene in mezzo a noi e scuote le configurazioni ingiuste del potere, le strutture di peccato che scavano abissi tra poveri e ricchi, fra privilegiati e scartati, fra amici e nemici”, ha detto poi il Papa parlando alla folla radunata nel cortile del Palazzo del Principe nel suo primo discorso nel Principato di Monaco.

    Leone ha parlato in francese. “Ogni talento, ogni opportunità, ogni bene posto nelle nostre mani – afferma – ha una destinazione universale, un’intrinseca esigenza di essere non trattenuto, ma ridistribuito, perché la vita di tutti sia migliore. Per questo Gesù ci ha insegnato a pregare: ‘Dacci oggi il nostro pane quotidiano’. Questa logica di libertà e di condivisione è al fondamento della parabola del giudizio universale, che ha i poveri al centro: il Cristo giudice, che siede in trono, si identifica con ciascuno di loro”.

    Dopo l’incontro privato con il principe e la principessa, lo scambio dei doni, la firma del libro d’onore, Papa Leone ha compiuto un giro tra la folla nel corso della sua visita nel principato di monaco a bordo di una papamobile scoperta. Il Papa nel breve percorso dal palazzo del principe alla cattedrale dell’Immacolata concezione, saluta i fedeli e ha benedetto molti bambini che gli sono stati via via avvicinati.

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    “In occasione del mio viaggio apostolico nel Principato di Monaco, desideroso di incoraggiarvi la testimonianza e la costruzione del bene mi è caro rivolgerle il mio cordiale saluto che accompagno con fervidi auspici per il progresso spirituale civile e sociale della nazione italiana”, aveva scritto il Pontefice nel suo telegramma al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella in occasione del sorvolo dell’Italia. 

    “Nel ringraziare Vostra Santità per il messaggio che ha voluto cortesemente indirizzarmi, desidero formulare, a nome mio e del popolo italiano, i migliori auguri per il Viaggio Apostolico che si accinge a compiere nel Principato di Monaco. La grande attesa, già da molte settimane resa manifesta dalle autorità, dai giovani monegaschi e dalla locale comunità ecclesiastica mentre si apprestano ad accogliere la Santità Vostra, testimonia del saldo legame che unisce il Principato alla Santa Sede e della profonda radice cristiana di quella terra. Il motto “Io sono la via, la verità e la vita” che Ella ha scelto per questa prima missione del 2026 risponde pienamente all’esigenza, ovunque avvertita, di udire parole capaci di suscitare speranza e ispirare concordia tra i popoli. Voglia accogliere, Santo Padre, il mio affettuoso pensiero, unitamente ai sensi della mia massima considerazione”, è la risposta del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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