“Siamo al diciannovesimo giorno del blocco petrolifero ucraino. Ai nostri esperti viene ancora negato l’accesso all’oleodotto dell’amicizia” Druzbha, “mentre Bruxelles continua a rifiutarsi di affrontare la realtà: l’Europa non può superare la crisi energetica senza il petrolio russo a basso costo, eppure le sanzioni restano in vigore”. Lo ha detto il premier Viktor Orban in un video pubblicato sui social, tornando ad attaccare Bruxelles e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Domani marceremo per la pace. E’ ora di respingere il ricatto ucraino: Zelensky non darà ordini qui”, ha aggiunto.
Intanto gli ambasciatori dei Paesi Ue hanno raggiunto un accordo per prorogare di altri 6 mesi le sanzioni individuali contro la Russia. La lista comprende oltre 2.700 persone, entità e società ritenute coinvolte nell’aggressione a Kiev.
La procedura scritta per il rinnovo è stata avviata e, riferiscono fonti europee, “dovrebbe concludersi nelle prossime ore”. In assenza di un’intesa, le sanzioni scadrebbero domani.
Il via libera è stato finora bloccato da Ungheria e Slovacchia. Resta invece in stallo il 20/esimo pacchetto di misure contro Mosca, che tornerà lunedì sul tavolo del Consiglio Esteri insieme al prestito da 90 miliardi a Kiev.
Lunedì riunione straordinaria del G7 Energia in video
Lunedì 16 marzo si terrà una nuova riunione straordinaria dei ministri dell’Energia del G7 in videoconferenza. Lo si apprende a Bruxelles. La riunione, presieduta dalla Francia, si svolgerà nel primo pomeriggio nel formato G7+ dedicato al sostegno energetico all’Ucraina, a margine delle riunioni dei ministri Ue dell’Energia e degli Esteri. Al vertice parteciperanno anche i commissari Ue Dan Jorgensen e Marta Kos.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA








